ossimori e anacoluti

Viscontessa, 21 Aprile 2006
La targhetta in ottone fuori dal portone recita “in questo condominio non è gradita la pubblicità anonima”, un ossimoro: la pubblicità per sua natura non può essere anonima per cui ne deduco che nelle intenzioni dei condomini, si volesse chiarire il concetto che nessuno ha voglia di andare ad aprire la porta per trovarsi la cassetta della posta intasata da pubblicità destinata a tutti e nessuno in particolare.
Gli altri condomini vicini hanno scelto la cassetta porta pubblicità fuori dal portone ma si vede che questo condominio nel chiarire l’ovvietà, voleva distinguersi per classe e raffinatezza. La cassetta porta pubblicità è più brutta e più ingombrante, la targhetta invece, dovrebbe forse scoraggiare l’indianino che gira con il carrello della spesa a consegnare volantini del discount per 15 euro al giorno, a fermarsi presso il loro condominio, rispettoso dei desideri condominiali altrui e soprattutto ben impressionato da quell’invito elegante a non rompere.
Io me li vedo, anzi li vedo tutti i giorni, ora che il sole ha finalmente fatto capolino tra le nuvole, i vecchietti del quartiere hanno finalmente tirato fuori la testolina ripiegata dai loro appartamenti. Mano per la mano con la loro badante di colore, vanno ad acquistare il giornale e quel po’ di cibo che serve a nutrirli.
Ce ne sono decine, camminano lentamente in su e in giù per il marciapiede e all’ultima riunione di condominio a cui hanno partecipato, me li vedo, hanno chiesto all’amministratore di prendere provvedimenti contro quel via vai di gentucola che rovina il decoro del loro palazzo con pubblicità “anonime”. 
Loro, piccoli, gobbi, con i loro bastoni rumorosi, la camminata strascicata e la pelle rugosa e odorosa di naftalina. Loro il cui decoro non risiede certo nell’aspetto fisico.

Vicino a casa di mia mamma, invece, hanno ristrutturato un vecchio magazzino da cui ne hanno ricavato decine di piccoli appartamenti. Un bel lavoro, corte comune in cotto fiorentino e inferiate in ferro battuto alle finestre, un bel cancello di entrata e lampade in stile. Ciò nonostante i condomini dello stabile di mia madre non sono contenti.
Anche loro escono spesso con la badante di colore tenuta per mano, fanno la spesa nei negozi sotto casa e poi raggiungono il Lungarno all’altezza del Consolato americano dove le autorità hanno chiuso le vie che lo circondano. Un pezzo di Firenze in mano agli americani che sorvegliano e pattugliano tutta la zona circondata da fioriere di cemento.
Mia mamma ha ricevuto una lettera.
In base a non so quale regolamento condominiale o legge, è vietato praticare il meretricio negli stabili del quartiere (un tempo tutti della stessa proprietà e quindi regolati da un unico regolamento condominiale).
Le rammentavano il regolamento pregandola di apporre la sua firma sotto alla lettera affinchè fosse ribadito il concetto e i nuovi appartamentini appena finiti, non finissero in mano a prostitute senza scrupoli.
Appartamenti così piccoli, d’altra parte, non possono che essere luoghi peccaminosi ove la lussuria regna sovrana.
E su questo, vi lascio con l’anacoluto mentale della deduzione illogica.



3 commenti a “ossimori e anacoluti”

  1. Minervaa Says:

    quelli

    che muoiono bisogna pregare iddio per loro.

    pare che sia un anacoluto del manzoni.

    il preservativo è il minore dei mali quando si parla di aids …questo , invece , è del cardinale Martini .

  2. briciolanellatte Says:

    Mi piace molto il tuo nuovo bloglook… Hai dati una rinfrescata alle pareti, eh? Peccato che continui a dimenticarti di un link al mio blog.

  3. Viscontessa Says:

    porc…acc…rimedio subito! (e ho il sospetto che tu non sia il solo)

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