che faccino angelico…..

Viscontessa, 9 aprile 2006

L’arrivo della primavera non è sempre una buona notizia soprattutto quando questa ti coglie impreparata e tu, distratta magari da futili motivi come le elezioni politiche, non hai ancora programmato un piano di ammortamento mensile in grado di consentirti una diluizione delle pecche invernali nell’arco di un tempo ragionevole.
Certo il tempo ragionevole è una questione di età, più la tua azienda invecchia, più i beni da ammortizzare aumentano e l’innovazione tecnologia diventa un’esigenza. Io per esempio sono piena di plusvalenze che debordano un po’ ovunque e non ho ancora pensato di assumere un genio della finanza rigenerativa creativa, in grado di rinnovare alla radice la mia azienda, anche con misure drastiche come una riduzione del personale o il taglio dei costi di gestione aziendale come la mensa.
Niente, colta di sorpresa dalla primavera e denudata la prima parte del mio corpo disponibile, sono corsa dalla prima estetista che ho trovato e mi sono fatta una ceretta, ma è evidente che disfarsi della pelliccia invernale ad un costo nettamente superiore a quello del suo valore di mercato, non è certo un affare e non può neanche essere ritenuto un abbozzo di innovazione aziendale.

Il fatto è che quando hai vent’anni e la primavera ti arriva senza preavviso, butti su una sedia i tuoi vecchi cenci e qualsiasi cosa tu sia in grado di mostrare al mondo, è tendenzialmente una bella cosa da vedere. Si certo, qualche ritocco va sempre apportato, ci sono fanciulle che mostrano tatuaggi facogitati da un quintale di trippa e altre che tirano fuori gambette bianche e rinsecchiti da far tristezza. E poi ci sono quei terribili pantaloni a vita talmente bassa da risucchiare il tuo culo verso il centro di gravità della terra mentre le mutande levitano fino a quella che dovrebbe essere la vita e la vista tra l’attaccatura del culo e quella della vita, è una piccola pianura bianca talvolta ricoperta da una peluria nera in grado di annientare con un solo sguardo, la piacevolezza delle buchette che graziosamente si formano tra le carni del fondo schiena.
Ma ad una giovane tetta si perdona anche quel brufoletto che facendo capolino sopra l’apparecchio dei denti, è costretto a causa delle temperature che non consentono più l’abuso del fondotinta, a mostrarsi in tutto il suo purulento splendore.
O almeno così mi pare anche se gli adolescenti, e qui si scende ancora di qualche anno, mi sembrano tutti un po’ untuosi e trasudanti ormoni da pori sempre un po’ troppo dilatati.

La prima primavera da trentenni, invece, richiede qualche sforzo in più. I cenci invernali li si possono buttare fin da subito sulla poltroncina della camera, ma prima di uscire mostrando il risultato di un inverno così lungo, è bene mettere in programma una ceretta completa, un paio di lampade in grado di assorbire il verdognolo invernale, e l’uso quotidiano di una bicicletta quando la palestra diventi davvero uno sforzo che non si è in grado di affrontare.
E poi un taglio di capelli nuovo e via con lo stivale estivo, quello uguale a quello invernale ma chiaro, da infilare nei soliti jeans a vita bassa in grado, però, di mantenere nascosta la mutanda.
L’occhiale da sole completerà il look e il sabato mattina si va a correre con Francesca in attesa che apra la piscina e che il sole sia abbastanza caldo da consentirci il fine settimana al mare.

A quaranta, ragazze mie, le cose invece si complicano.
Si parte dai capelli e non con il taglio ma con il colore e non con un colore qualsiasi ma qualcosa che dia luce e vitalità e non scolorisca al sole. Poi certo c’è il taglio da abbinare con il colpo di sole e il bagno di luce che va con il ricostituente e sulla parola ricostituente infili immediatamente in erboristeria che senti di doverti ricostituire tutta.
Lì ti danno una curetta di vitamine e papaya fermentata da abbinare con il fucus da prendere a giorni alterni con la centella e la pilosella, poi ci sono questi prodotti fantastici per rigenerare le pelle e l’antirughe, accidenti, mi stavo dimenticando l’antirughe. Questo è l’antirughe per la mattina, questo per il pomeriggio, questo per la sera e questo…questo è miracoloso ma va dato solo a mezzanotte nelle notti di luna calante mentre per le notti di luna crescente devi darti questa lozione alle due e tre quarti del mattino.
E poi ci sono i fanghi da farti comodamente a casa mentre in faccia ti devi spalmare questa maschera che però guai se finisce nel contorno occhi che è molto delicato e che ha bisogno di un trattamento specifico. I fanghi li fai al giro vita e il giro cosce mentre per le gambe usi questa crema miracolosa che si porta via le cellule morte e stimola la circolazione ritardando contemporaneamente la ricrescita dei peli superflui.
Questi invece sono gli integratori alimentari da abbinare ad una cura dimagrante a base di frutta e verdura e siccome quando sei a dieta devi bere molta acqua, ti do anche questo prodotto favoloso che stimola la diuresi.
Quando poi hai finito con l’erboristeria, è l’ora dell’estetista, piedi, mani, le unghie french, i massaggi, la lampada, la maschera per il viso e per il corpo, elettrostimolatore, cyclette, palestra, piscina, yoga, yogurt con i fermenti lattici, fermenti lattici senza yogurt, pasticche che si mangiano i grassi ma solo quelli saturi, e altre che si mangiano la cellulite ma solo se ci abbini un po’ di movimento e un’alimentazione equilibrata, e autoabbronzanti, depilatori di tutti i tipi, intere palestre pieghevoli da mettere sotto al letto, e il letto con il lattice che ti fa riposare meglio e il latte senza lattosio, il pane senza carboidrati, il gelato senza colesterolo e il colesterolo senza trigliceridi….

Al che le possibilità sono due, ti tuffi senza indugio in questo piano di rientro che ti accompagnerà tutta l’estate per arrivare con i nervi a pezzi e un fisico da pin up ai primi freddi, oppure ti mangi una fetta di colomba pasquale ricoperta di cioccolata e granella di zucchero e fingi di non aver trovato nell’armadio i tuoi vecchi jeans della prova “grasso”.
Lascio a voi indovinare quale sia la mia scelta e mi raccomando, non fatevi fregare dalla nuova foto che appare sul template. Questa volta sono io davvero, ma dieci anni fa e dopo una lunga settimana al Centro Benessere di Stresa ostaggio di una combriccola di nazisti che non mi dava neanche da mangiare. Da allora però soffro della sindrome di Stoccolma.



2 commenti a “che faccino angelico…..”

  1. Effe Says:

    Per gli uomini, ne convengo, è molto più facile: nei mesi estivi io assoldo una controfigura.

    Mi cosa come un mutuo, ma ricevo molte lettere di complimenti

  2. wookie Says:

    Meno male che piove, se no mi veniva la depressione.

    :PPP

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