In questo preciso momento sono nello studio insieme ad uno dei cani e ho le televisione accesa senza volume su La Corrida. Non chiedetemi perché.
Nel salotto c’è mio marito che guarda la partita con in braccio mia nipotina più piccola (due mesi) e sul tappeto sonnecchia l’altro cane. Uscendo si passa dall’ingresso dove nella sua cestina c’è il gatto e si arriva in camera di mia figlia che sta guardando un film insieme alla cuginetta più grande (9 e 4 anni). Oltre c’è la mia camera da letto sbarrata all’accesso di chiunque visto che sul letto ho lasciato tutto quello che serve per la piccola, e per gli animali nessun richiamo è più forte di quello di una copertina da neonato.
I due bagni, la cucina e quindi il giardino in fondo al quale c’è il casottino di legno dove dorme il pappagallo. Sotto al casottino una famiglia di topi, sopra qualche gatto del vicinato, ancora oltre i rami dell’albero che ospitano qualche nido di passerotto, di lato lombrichi e lumache di varia grandezza.
Direi che non manca niente, una perfetta armonia tra umani, animali e tecnologia interrotta solo di tanto in tanto dalla voce di mia figlia che chiede un bicchier d’acqua.
Tanto i denti se li sono già lavati e prima o poi crolleranno di fronte alla televisione mentre mio marito crollerà sulla poltrona addormentando finalmente con il suo russare anche la nipote più piccola.
I cani russano già e nonostante tutto in casa c’è un certo silenzio.
Tutto questo per dire che i bambini non mi entusiasmano ma i neonati, quelli che odorano di latte e biscotti e fanno le smorfie tutto il giorno, quelli si.
Mi piacciono i neonati perché si possono ciucciare. Una guancia, un piede, un orecchio, un braccio…insomma, li metti lì su letto gli levi la tutina e mentre loro sgambettano per aria tu puoi tranquillamente ciucciargli un piedino, e loro ridono, li avete mai visti i neonati ridere? Sono terribili, sembrano colpiti da una paralisi e gli occhi gli si fanno enormi e storti. Per questo sono bellissimi, perché li ciucci e loro sembrano colpiti da una paralisi.
Che poi a dire il vero a me piacciono tutti i cuccioli. Non esiste un tipo di cucciolo che non mi piacerebbe ciucciare ma con i cani e gatti non si può perché ti restano in bocca tutti i peli e poi tocca sputacchiare per mezz’ora. Allora io li bacio. I cuccioli con il pelo li bacio sotto alla pancia o gli massaggi i polpastrelli. Al mio gatto, a dire il vero, oltre a massaggiargli il polpastrello, gli tiravo anche i peletti tra le zampe e lui ritraeva la zampetta infastidito.
Al cane invece baciavo il naso. Otto, quando era piccolo, dormiva nel lettone con noi e durante la notte gli baciavo il naso e poi gli mettevo una mano sul torace e ascoltavo il cuore.
Adesso che è grande, molto grande e nel lettone se ci sta lui usciamo noi, vuole ancora i baci sul naso ma io glieli do in mezzo alla fronte e poi il naso glielo lucido.
Però ascolto il cuore di mia figlia. Non ha preso certo da me perché è una bambina così affettuosa che a volte ti fa mancare l’aria, così, quando dorme e non se ne accorge, vado e la bacio sulla bocca poi le accarezzo i capelli e le ascolto il cuore. Se lo facessi quando è sveglia mi si attaccherebbe al collo e mi sbaciucchierebbe per un tempo sufficiente a farmi soffocare.
Io soffoco facilmente.
Così stasera mia sorella voleva andare a teatro e io mi sono offerta di tenere le bimbe.
La grande rimarrà a dormire qui ma la piccolina torneranno a prenderla fra un pochino.
Mi sono offerta perché volevo ciucciare i piedini a mia nipote e appena tutto il resto della famiglia era in altre faccende affaccendata ho preso la piccola e ho detto che andavo a cambiarle il pannolino.
L’ho messa sul letto e l’ho spogliata poi mentre il gatto cercava di accomodarsi dentro alla sua borsa dei pannolini, io ho preso un piedino e l’ho annusato, poi l’ho infilato tutto in bocca.
Che poi magari questa cosa a mia sorella non gliela racconto ma con la lingua ho individuato ad uno ad uno le piccolissime dita del suo piedino e lei rideva, rideva e agitava le manine.
Ora è di là che dorme in braccio a mio marito e lui non vuole che la tocchi, così adesso per consolarmi vado a sbaciucchiarmi le grandi e poi magari faccio salire Otto sul divano (se riusciamo ad entrarci in due) e gli tiro un po’ i peletti sotto i polpastrelli.
Che lui mi adora e sicuramente non brontola.