Per esser chiari
Viscontessa, 17 Marzo 2006Ma che poi, non lo so, ma secondo me la cosa la si può affrontare da molti punti di vista, cioè perchè rifiutarsi di prendere in considerazioni ipotesi diverse quando la stessa storia ci insegna che non ci sono limiti alle possibilità umane. E poi, che significa, non è che si può sempre aver ragione o che questa ragione debba per forza essere univoca e senza possibilità di appello.
Boh ecco non lo lo so, non so esattamente cosa pensare se se sia effettivamente il caso di pensare a qualcosa o ad una soluzione alternativa, perchè è anche vero che se da un lato certe cose vanno dette e vanno ribadite con fermezza, dall’altra bisogna esser consapevoli di cosa e soprattutto come si dice.
Pensavo per esemio ieri sera che bisognerebbe trovare il modo per esprimersi senza tanti giri di parole, senza bisogno di arenarsi in discorsi troppo lunghi e ampollosi, la verbosità non paga e la chiarezza rende sempre il messaggio più efficace e più diretto sempre ammesso, ovviamente, che si voglia essere diretti ed efficaci perchè dobbiamo tenere assolutamente presente la possibilità che tutto ciò non faccia il nostro gioco. Tuttavia, se si osservano i fatti anche da un’angolazione più adatta all’osservazione approfondita, non è possibile non notare l’uso indiscriminato che si fa dell’arte oratoria e di quella scritta.
Basta discostarsi un minimo dalle proprie posizioni, per rendersi conto di tutte le parole che vengono fin troppo spesso usate per esmprimere concetti di una semplicità disarmante, quasi che le parole non fossero soggette alla legge del libero mercato nel quale non è tanto la quantità ma la qualità ad essere apprezzata.
Eppure nonostante il nostro sforzo di concepire un mondo diverso nel quale vi siano sì le possibilità di cui tutti siamo a conoscenza ma anche l’incognita di cui ogni uomo con un briciolo di dignità deve sentire il bisogno, non si vede in giro niente che ci confermi questa tesi ma piuttosto la sensazioni che tesi simili ma per questo contrastanti, stiano prendendo il sopravvento.
E’ per questo che mi trovo qui oggi, questo il motivo per cui mi sono decisa a scendere in campo perchè certe cose vanno dette e vanno dette con urgenza prima che sia troppo tardi.
Ecco e io le ho dette e con chiarezza.





17 Marzo 2006, 21:07
Eeeeehhhh…. le cose quando van dette van dette… conscia del fatto che oggi è venerdì 17 ho deciso che è meglio non dire nulla, ma apprezzo il tuo coraggio e la tua chiarezza
bacione!!
18 Marzo 2006, 9:53
mi riconosco nelle tue parole, viss.
mi sento ben rappresentata
il mio voto è per te.
qual’è il tuo simbolo?
no, a pensarci bene, è meglio che tu non me lo dica, valà
;)))***
18 Marzo 2006, 10:26
Giarina, “la spina nel fianco”
Isa, non potevo più tacere, certe cose hanno l’urgenza di essere dette!
18 Marzo 2006, 10:42
guarda che era il linguaggio di sempre.
18 Marzo 2006, 10:52
Minerva, più che il linguaggio di sempre direi i “contenuti” di sempre.