come una carpa

Viscontessa, 15 Marzo 2006
Dice la mia collega che alla fine la cosa è stata piuttosto imbarazzante.
La mia collega la incontro sempre nella microarea comune dove lei si lava i denti e io faccio pipì oppure prendo il caffè mentre lei invia un fax. Anche l’altra mia collega la incontro sempre nel medesimo luogo e ogni volta mi mostra la sua biancheria intima e la confronta con quella dell’altra collega oppure mi raccontano le loro avventure nel sexy shop che frequentano ogni sabato mattina dopo aver fatto una lampada.
Tutto ciò con una tale femminilità, una naturalezza e una freschezza che quando raccontano le loro avventure sembrano più le interpreti di un fumetto ironico sul mondo femminile che l’icona di una libertà sessuale finalmente acquisita.
Le storie sono tante anche se spesso troppo frammentarie per giungere ad una conclusione che meriti di essere riportata ma oggi, una delle due appena mi ha vista mi detto che doveva in tutti modi raccontarmi una cosa e per non essere oggetto di indiscrezioni, siamo andati nella microarea comune dove lei ne ha approfittato per sistemarsi le calze e io per osservare allo specchio quell’aria un po’ sciatta che ho messo su da qualche giorno.
Le cose sono quindi andate così, gia da tempo le due giamburrasca si aggiravano per i sexy shop in cerca di un vibratore come si deve. Uno lo avevano trovato ma costava 250 euro e la mia collega aveva sentenziato che con quella cifra si comprava direttamente un marocchino in carne ed ossa che magari dopo le offriva anche una canna. Poi ne avevano visti altri che però non si adattavano alle loro esigenze: troppo grandi, troppo piccoli, troppo colorati, troppo complicati….. insomma pareva che in tutta la città non esistesse un fallo (artificiale) in grado di soddisfare le loro esigenze.
Già da qualche mese questo tormentone accompagnava ogni mio viaggio in microarea tant’è che mi ero domandata, e avevo domandato a loro, quale fosse lo scopo esatto di quel vibratore. Silenzio.
Poi, stamattina, l’epilogo.
Sabato hanno finalmente trovato il vibratore dei loro sogni a soli 72 euro e lo hanno acquistato per poi chiedersi come gestirlo. Perché le due sono entrambe sposate e colei che sarebbe stata la proprietaria del famoso vibratore, temeva che il suo compagno potesse non gradire quella acquisto effettuato in compagnia di un’amica e non eventualmente suo.
Così lo aveva affidato all’altra che il giorno dopo lo ha riportato in ufficio e insieme al suo sacchetto, lo ha appeso allo schienale della sua sedia in attesa di renderlo alla legittima proprietaria.
Fatto sta che la mia amica tenutaria del vibratore, è da qualche giorno affiancata da un tipo che dovrà svolgere parte del suo lavoro. Se ne stanno tutto il giorno seduti vicini e mentre lei spiega e parla, parla e spiega, lui tiene un auricolare infilato nell’orecchio e annuisce serio con quell’aria da professionista che prenderà in mano la situazione quanto prima.
Tanto, nell’attesa di prendere in mano la situazione, ha offerto un caffè alla mia collega la quale stirandosi sulla sedia ha inavvertitamente avviato il vibratore….
A questo punto l’oggetto indemoniato ha cominciato a ronzare e ad agitarsi furioso sulla spalliera della sedia e mentre il serio professionista cercava incuriosito di comprendere cose stesse succedendo, la mia collega con non calanche ha tentato con il medesimo gesto che aveva causato l’accidentale accensione del vibratore, di spegnerlo.
Purtroppo una delle caratteristiche dell’oggetto, è quello di essere dotato di ben sette velocità così il suo tentativo si è risolto in una accellerazione dell’oggetto che ha cominciato a muoversi ancora più velocemente.
- ti giuro non sapevo cosa fare! Allora mentre lui cercava di capire cosa ci fosse nel sacchetto indemoniato, gli ho detto che dovevo andare un attimo in bagno. Ho preso la busta che si agitava come un pesce e con la mia “carpa” viva sotto al braccio sono corsa in bagno a spegnerlo!
Tanto l’oggetto non è ancora arrivato tra …le mani, della legittima proprietaria.



7 commenti a “come una carpa”

  1. sifossifoco Says:

    Mitico! Ma ì minipimer senza lame continua a essere ì più fascinoso

  2. Gemisto Says:

    Beh, potevi dire che il sacchetto aveva il Parkinson!! ;-)

  3. Minervaa Says:

    e stasera…vibratore al cartoccio.

    che, con i tempi che corrono (ti sei mai chiesta poi dove vadano?)

    72 euro al chilo ci stanno.

  4. Minervaa Says:

    comunque, robetta.

    ho appena letto che quella brava ragazza della Kate Moss ne ha uno tutto d’oro.tra una pista e l’altra il tempo si deve pur far passare

    chediamine

  5. Effe Says:

    una carpa?

    Mioddio, con certe dimensioni è difficile competere

  6. contevico Says:

    Dio bonino.

    Ora capisco gli sguardi di commiserazione.

    Accidenti alle tue amiche.

  7. dugongo Says:

    antiche…adesso si compra in farmacia e c’è anche il modello per uomo…

    http://cistopensando.splinder.com/post/7308002

    perdona l’autocitazione :)))

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