se

Viscontessa, 14 Marzo 2006

Se la giornata inizia rovesciando nel lavandino il prezioso contenuto del vasetto della tua crema antirughe e quello cade proprio sull’abbondante residuo di dentifricio con cui ti sei lavata i denti e si impasta con qualche capello che era sprofondato nel residuo di dentifricio sotto al quale puoi indubbiamente riconoscere un residuo di peli di barba di tuo marito, beh se la giornata inizia così è inutile poi lamentarsi se le cose non vanno per il verso giusto.

Anzi, mentre tenti di raccogliere quel pastone infame dal lavandino e stizzita ti spalmi il tutto sulla faccia eliminando peli e capelli e residui schiumosi di dentifricio che a contatto con la pelle del viso frizzano come alcol sulle ferite, hai la nettissima sensazione che quel pastone non sia il presagio di un giorno infausto, ma sia proprio tu ad essere infausta e trasudare presagi da ogni poro.

Se poi nel tentativo di pulirti il viso invece del morbido dischetto di cotone che non lascia pilucchi, prendi un pezzo di carta igienica che ti si impiastra tutto in faccia e soprattutto sulla ciglia seminando tracce bianche sulle tue palpebre come blefarite, e poi nel tentativo di liberarti di quella carta tutta appiccicosa ti avvicini al water e vedi che l’acqua è grigia e che sul fondo della tazza ci sono tracce di terriccio e nel tentativo di eliminare il terriccio (che proviene dagli operai che stanno ristrutturando l’appartamento del piano di sopra) tiri lo sciacquone almeno dieci volte di seguito pompando su quel bottone come una forsennata fino a quando il bottone fa “plop” e si affloscia privo di vita, beh è inutile domandarsi perché tu sia così contrariata dalla vita da trovare insopportabile qualsiasi cosa.

Se poi oltretutto nella giornata non succede proprio assolutamente nient’altro che possa giustificare quel presagio e resti tutto il giorno attaccata a quel ricordo mattutino che ti tira tutta la pelle del viso mentre una collega ti si avvicina e ti fa notare che hai un pelo anomalo attaccato in faccia e hai gli occhi rossi come un rospo e forse, ma non è che ti stai ammalando? Beh, allora davvero in una giornata così non c’è più neanche la soluzione istantanea di un sudoku a poterti mostrare da che parte gira il mondo trascinandoti con lui.

E tutto il giorno cammini nel verso opposto, chilometri e chilometri nel senso opposto così la sera sei sempre al punto di partenza ma la stanchezza ti uccide.

O almeno uccide quel pelo anomalo che cade definitivamente a terra mentre il barista dal quale ti sei rifugiata nella speranza di rallentare il forsennato passo contro senso, ti chiede perplesso se per caso perdi peli dalle orecchie!



6 commenti a “se”

  1. utente anonimo Says:

    che grandissima fava che sei!

    dai, fammi prendere queste confidenze bella smandrappona.

    per rallegrarti un po’ :)))))) ti scrivo sta poesia, che non è mia e perchè so che a te la poesia non piglia tanto.

    ed io voglio fartela amare!

    il presagio è quell’ombra che si allunga sul prato

    indice di tramonti

    ad avvertire l’erba sbigottita

    che su lei presto scenderà la notte.

    che poi per me la poesia non è tutta poesia, intendendo dire con ciò che la poesia è solo quella che dice o tenta di dire l’”essenziale”.

    cara ludo, mi hai invitata tu a scriverti quindi sii compassionevole con me :) eeefammesfogà! :))

    e poi penso che un pelo di barba di uomo non valga, mai ,un presagio.

    ti bacio devotamente

    se…se…se….

    la funambola

  2. Minervaa Says:

    se posso aprire una parentesi , c’è una categoria di persone al mondo che mi causa attacchi intensivi di insofferenza cronica psicosomatica:

    quelli che ti vedono il peletto, la calza smagliata, la macchiolina, la bricioletta….pare che ce l’abbiano come missione nella vita.

  3. Gemisto Says:

    se fossi Fantozzi…

    Mi capita di domandarmi se…. ;-)

  4. violacciocca Says:

    Non potevi usare il pastone come crema per il corpo. Almeno tenevi i peli superflui (veramente superflui, in questo caso) ben nascosti dalle rompipalle.

  5. utente anonimo Says:

    Minerva ha perfettamente ragione!

    Ma quelli che ti vedono lo spinacio tra i denti dovrebbero dirlo.

    Perchè anche se a volte è meglio non sapere lo spinacio è tenace e te lo trovi lì anche se torni a casa alla 5 del mattino.

    Annika

  6. Viscontessa Says:

    Fù, prenditi pure tutte le confidenze che vuoi e anzi, se vuoi prenderti anche la nettezza…già che esci…., ti spiace? :-))))

    (e poi non si è mai sentito dire che un pelo di barba tiri qualcosa, giusto?)

    E quelli che ti fanno: Ferma! e tu subito pensi di avere almeno una mantide religiosa sulla testa o una vedova nera in testa - cos’ho? - urli disperata - niente, aspetta! - e ti vengono le convulsioni già immaginando di avere un formacaio intero dentro al collo del cappotto.

    - no, niente, avevi un capello sul cappotto -

    ARGHHHHH!!!!

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