Barbara e barba
Viscontessa, 14 Marzo 2006Se fossi un uomo mi farei la barba solo il sabato e la domenica, il resto della settimana mi farei la Barbara quella con le tette enormi del negozio di elettrodomestici di fronte alla finestra del mio ufficio.
La Barbara la guarderei dalla finestra mentre mi tocco la barba e ci fantasticherei su prima di entrare timidamente nel suo negozio per acquistare un paio di pile usa e getta in maniera da avere una scusa per tornare ad acquistarne di nuove qualche giorno dopo.
Poi se fossi un uomo mi passerei spesso la mano sul petto liscio senza inciampare nelle tette ma forse mi troverei in difficoltà con quella cosa che mi penzola tra le gambe e che non saprei mai da che parte mettere. Destra o sinistra?
Se fossi un uomo avrei l’armadio pieno di cravatte di marca e poi la mattina indosserei un dolcevita scuro e penserei che domani metto la cravatta ma oggi non ho molta voglia.
Se fossi un uomo mi taglierei i capelli e mangerei di più perché il mo peso forma mi starebbe meno a cuore, alle donne la forma fisica del proprio compagno interessa meno che alle donne la propria forma fisica. Alla Barbara se avessi un po’ di pancetta non importerebbe molto perché tanto la Barbara non saprebbe mai del mio interesse per lei. La Barbara mi piacerebbe tenerla nei miei sogni mentre la sera tornerei a casa dalla mia famiglia ma forse il mercoledì andrei a giocare a poker e il sabato pomeriggio a calcetto dopo aver fatto la spesa in compagnia della mia famiglia.
Se fossi un uomo non mi accorgerei della polvere sopra al comodino e forse la sera, prima di addormentarmi, scriverei sulla polvere Barbara ma non il sabato e la domenica quando mi faccio la barba e divento un uomo diverso.
Se fossi un uomo userei il Gilette Turbo quello con il bottoncino che trema tutto sulla pelle del viso mentre ti fai la barba e userei un dopobarba figo, ma davvero figo per non sentirmi dire che uso un dopobarba scadente come si legge sempre nei gialli del personaggio ambiguo e cattivo.
Se fossi un uomo sicuramente comprenderei cosa c’è di esaltante nel guardare tutti quegli altri uomini in calzoncini che tirano i calci ad un pallone e se non avessi un apriscatole non saprei come aprire il barattolo delle olive nere così uscirei a mangiarmi le olive al bar mentre bevo un aperitivo della “casa”.
Se fossi un uomo sarei molto indeciso tra la barba e la Barbara e mi dedicherei a questa indecisione con tutta la poesia e la retorica che solo i sogni impossibili possono alimentare.





15 Marzo 2006, 0:28
Il tuo uomo…
…rassomiglia ad una analisi di mercato,…a quello di uno spot pubblicitario,….sa di vecchio.
15 Marzo 2006, 8:39
Un uomo sulla luna non sarà mai interessante come una donna sotto il sole.
15 Marzo 2006, 10:52
1) Destra, è più facile mettersi la mano in tasca per sbrogliare situazioni scomode
2) Il sabato e la domenica sono gli unici giorni nei quali NON ci si fa la barba. Per la Barbara, dipende.
3) Posso avere il numero di Barbara?
15 Marzo 2006, 11:09
Un uomo come il mio non riesco a comprendere cosa potrebbe mai pubblicizzare se non un apparecchietto acustico o una pillola magica per dimagrire.
Slow…cidenti, non so come dirtelo…Barbara non esiste:-)
15 Marzo 2006, 12:19
Io la battuta: c’è chi si fa la barba, io mi faccio la barbara l’ho sentita mille volte. Mi hanno dato spesso della sbarbina e di conseguenza chiamato sbarbara. Mah…
Non c’entra niente, c’ho il commento compulsivo.
Annika/Barbara
15 Marzo 2006, 12:39
Da uomo preferisco farmi la barba; quando è troppo lunga mi infastidisce e mi mal dispone anche con la Barbara di turno.
Ho il petto peloso, il mio pene si trova a proprio agio nei boxer, uso lamette Mach3 per il volto, bilama per il capo; ho appena acquistato una regimental blu e bianca; adoro le donne ergonomiche, mi schifano le anoressiche. Odio la polvere sul comodino, mi manda in bestia quanto la barba troppo incolta. Non penso alla barbara, attendo che lei pensi a me.
Un tanto per la precisione.