neonati
Viscontessa, 11 Marzo 2006In questo preciso momento sono nello studio insieme ad uno dei cani e ho le televisione accesa senza volume su La Corrida. Non chiedetemi perché.
Nel salotto c’è mio marito che guarda la partita con in braccio mia nipotina più piccola (due mesi) e sul tappeto sonnecchia l’altro cane. Uscendo si passa dall’ingresso dove nella sua cestina c’è il gatto e si arriva in camera di mia figlia che sta guardando un film insieme alla cuginetta più grande (9 e 4 anni). Oltre c’è la mia camera da letto sbarrata all’accesso di chiunque visto che sul letto ho lasciato tutto quello che serve per la piccola, e per gli animali nessun richiamo è più forte di quello di una copertina da neonato.
I due bagni, la cucina e quindi il giardino in fondo al quale c’è il casottino di legno dove dorme il pappagallo. Sotto al casottino una famiglia di topi, sopra qualche gatto del vicinato, ancora oltre i rami dell’albero che ospitano qualche nido di passerotto, di lato lombrichi e lumache di varia grandezza.
Direi che non manca niente, una perfetta armonia tra umani, animali e tecnologia interrotta solo di tanto in tanto dalla voce di mia figlia che chiede un bicchier d’acqua.
Tanto i denti se li sono già lavati e prima o poi crolleranno di fronte alla televisione mentre mio marito crollerà sulla poltrona addormentando finalmente con il suo russare anche la nipote più piccola.
I cani russano già e nonostante tutto in casa c’è un certo silenzio.
Tutto questo per dire che i bambini non mi entusiasmano ma i neonati, quelli che odorano di latte e biscotti e fanno le smorfie tutto il giorno, quelli si.
Mi piacciono i neonati perché si possono ciucciare. Una guancia, un piede, un orecchio, un braccio…insomma, li metti lì su letto gli levi la tutina e mentre loro sgambettano per aria tu puoi tranquillamente ciucciargli un piedino, e loro ridono, li avete mai visti i neonati ridere? Sono terribili, sembrano colpiti da una paralisi e gli occhi gli si fanno enormi e storti. Per questo sono bellissimi, perché li ciucci e loro sembrano colpiti da una paralisi.
Che poi a dire il vero a me piacciono tutti i cuccioli. Non esiste un tipo di cucciolo che non mi piacerebbe ciucciare ma con i cani e gatti non si può perché ti restano in bocca tutti i peli e poi tocca sputacchiare per mezz’ora. Allora io li bacio. I cuccioli con il pelo li bacio sotto alla pancia o gli massaggi i polpastrelli. Al mio gatto, a dire il vero, oltre a massaggiargli il polpastrello, gli tiravo anche i peletti tra le zampe e lui ritraeva la zampetta infastidito.
Al cane invece baciavo il naso. Otto, quando era piccolo, dormiva nel lettone con noi e durante la notte gli baciavo il naso e poi gli mettevo una mano sul torace e ascoltavo il cuore.
Adesso che è grande, molto grande e nel lettone se ci sta lui usciamo noi, vuole ancora i baci sul naso ma io glieli do in mezzo alla fronte e poi il naso glielo lucido.
Però ascolto il cuore di mia figlia. Non ha preso certo da me perché è una bambina così affettuosa che a volte ti fa mancare l’aria, così, quando dorme e non se ne accorge, vado e la bacio sulla bocca poi le accarezzo i capelli e le ascolto il cuore. Se lo facessi quando è sveglia mi si attaccherebbe al collo e mi sbaciucchierebbe per un tempo sufficiente a farmi soffocare.
Io soffoco facilmente.
Così stasera mia sorella voleva andare a teatro e io mi sono offerta di tenere le bimbe.
La grande rimarrà a dormire qui ma la piccolina torneranno a prenderla fra un pochino.
Mi sono offerta perché volevo ciucciare i piedini a mia nipote e appena tutto il resto della famiglia era in altre faccende affaccendata ho preso la piccola e ho detto che andavo a cambiarle il pannolino.
L’ho messa sul letto e l’ho spogliata poi mentre il gatto cercava di accomodarsi dentro alla sua borsa dei pannolini, io ho preso un piedino e l’ho annusato, poi l’ho infilato tutto in bocca.
Che poi magari questa cosa a mia sorella non gliela racconto ma con la lingua ho individuato ad uno ad uno le piccolissime dita del suo piedino e lei rideva, rideva e agitava le manine.
Ora è di là che dorme in braccio a mio marito e lui non vuole che la tocchi, così adesso per consolarmi vado a sbaciucchiarmi le grandi e poi magari faccio salire Otto sul divano (se riusciamo ad entrarci in due) e gli tiro un po’ i peletti sotto i polpastrelli.
Che lui mi adora e sicuramente non brontola.





12 Marzo 2006, 11:18
io, che unn’ho bocca, strofino di solito ì naso sulla pancia.
12 Marzo 2006, 12:16
Da piccolo sedevo accanto a mia madre in un seggiolone da grandi, con i piedi a mezz’ aria, incapaci di raggiungere il suolo.
Lei cuciva a macchina e cantava, interrompendosi solo per rimettere sotto l’ ago un lembo nuovo di panno.
Il dondolo fitto del pedale riusciva ad incantarmi. Poi mi portava a letto, togliendomi le calze e scaldandomi un poco i piedi con le mani.
E solo poco dopo la cameretta brulicava di orchi e regine, scene di durlindane e cavalli sauri dalla criniera di fiamma.
Che incredibili stagioni di trottole ed aquiloni, accidenti.
Il tuo bacio alle dita della nipotina ha scatenato ricordi. Mi sono sentito come Proust dopo l’ assaggio della madeleine…:-))Cap
12 Marzo 2006, 14:50
i piedi dei neonati sono fantastici!
io bacio il mio sulla bocca, mi piace quell’umidiccio bavoso e siccome mi hai ricordato che tra un po’ dovrò aspettare che dorma prima di farlo, me lo sbacciucchio ancora di più
Annika
12 Marzo 2006, 22:13
che invidia, viss
12 Marzo 2006, 22:31
oggi, con la scusa di tornare a prendersi la grande, ho invitato mia sorella e suo marito a pranzo.
Così, nel pomeriggio, ho preso la piccola mi sono messa sul diavno e ci siamo addormentate insieme.
Sotto alla copertina, al caldo, vicine vicine, così vicine che il sbavucchiato un po’ sulla testolina.
Quando mi sono svegliata l’ho ripulita con la mano e l’ho resa a mia sorella.
Ma la piccola non era affatto contenta…… si stava così bene:-)