attenzio, post comunicativo, novità assoluta per questo blog!

Viscontessa, 10 Marzo 2006

Cerchiamo di dare un senso a questa giornata e a questo blog.

Dunque, mi sono accorta che sono poco comunicativa, scrivo scrivo ma non comunico mai niente e questo mi fa pensare che forse dovrei smettere di scrivere.

Poi ci ho pensato ieri e mi son detta che se proprio volevo e dovevo mettermi il muso per così poco, potevo anche continuare a scrivere.

Però, mi sono fatta un patto, mi son detta che dovevo piantarla di raccontare fatti insignificanti della mia esistenza. Certo volendo si potrebbero raccontare tante cose, ma non è questo quello che conta in questo momento per cui se la mia vita non è quella di una star che vive tra mille tormenti lavorativi e amoroso, non posso farci un bel niente.

Io ho il problema molto diversi tipo come fare a convincere la pappagalla ad una alimentazione più sana ed equilibrata. Il problema per chi legge è insignificante ma io quello c’ho e non posso farci niente. D’altra parte i grandi problemi esistenziali che vanno dal domandarmi cosa ci faccio io su questo pianeta, al chiedermi se sia sempre una fortuna cavarsela in ogni circostanza, sono quel genere di quesiti che ti costringono a riflettere e io di riflettere non ho alcuna voglia.

La troppa riflessione uccide e non si è mai sentito parlare di un “riflettore” sereno. Neanche lo specchio del bagno.

Dicevo quindi che stufa di tutto ciò, avevo deciso di concedermi una chance diversa ma la politica e l’attualità mi rattristano per la loro incapacità di aggiornarsi e la letteratura e la tecnologie non sono materie su cui mi possa muovere con disinvoltura.

E allora che resta? Voglio dire, cosa resta a parte il sesso o il presunto tale da mostrare con immagini che io non posso pubblicare? Cioè non è che potendo pubblicarle metterei la foto nuda della mia spalla invitando i commentatori ad indovinare quanto la sventurata la si possa definire zona erogena, ma magari potrei inventarmi lo sguardo assassino e lo stacco di coscia da urlo, parlando di argomenti che in qualche maniera rientrano nella sfera sessuale.

Sto divagando, divago perché mi diverto a scrivere e lo faccio anche in maniera spropositata e disordinata senza mai seguire un filo logico nei miei post. Chiunque passi di qui non sa mai cosa aspettarsi se non la lunghezza di quello che eventualmente si accingerà a leggere.

Argomenti, trovare argomenti nuovi che mi consentano di far scivolare le dita sulla tastiera come fosse un compito quotidiano. Che poi lo è e non tanto perché il blog fa figo, ma perché è un ottimo modo a volte per mettere ordine e a volte disordine nei propri pensieri.

Dicevo quindi che però, ho la sensazione che il mio blog sia poco comunicativo, per natura ho sempre preferito la mia strampalata solitudine alla compagnia a tutti i costi e questo nel blog si traduce in una sequela di monologhi senza fine che non tendono ad inserirmi in un gruppo di amici virtuali ma mi portano al giro del caseggiato per tornare sempre di fronte al mio portone.

Ora però che ho imparato a conoscere ogni mattonella del marciapiede che circonvalla il mio blog, mi piacerebbe sperimentare qualcosa di nuovo e per farlo ho pensato di chiedere a voi non tanto cosa vi piace, eventualmente, del mio blog, ma che blog leggete, quali preferite e cosa vi aspettate dalla lettura di un blog.

Naturalmente non perché io mi ci adegui (figuriamoci! Quando mai mi adeguo io) ma per conoscere meglio i vostri gusti.



20 commenti a “attenzio, post comunicativo, novità assoluta per questo blog!”

  1. tippi Says:

    Ieri il tuo post sulla brigitte bardot del campari mi ha appassionata molto e nn vedevo l’ora di riuscire a finirlo.

    La gente ormai negli uffici è sempre più maleducata, sei lì che ti concentri su una cosa piacevole e interessante e questi arroganti invadenti ti distraggono con miseri problemi amministrativi. Per seguire un blog come il tuo ci vuole tempo e credo anche un pò di sale.

    Non ho ancora capito a cosa serva un blog, ma una cosa ho capito: principalmente serve a chi lo apre…

    I tuoi scritti per quel poco che ho letto fin’ora sono molto particolari, scritti con cura e con un significato che viene fuori magari nn subito.

    Certo…se ogni tanto vogliamo darci una pennellata di sesso adeguiamoci….

  2. violacciocca Says:

    Io non so come ti sia saltata in mente questa cosa! Mi piace molto come scrivi, la tua ironia, la visione “laterale” che hai delle cose, e adoro le tue descrizioni degli “insignificanti” frammenti di vita quotidiana. E’ come li descrivi tu che mi piacciono. In altro modo potrebbero essere una pallla mortale. Brava!

  3. riccionascosto Says:

    Se guardo la tua colonna di destra, ne leggi più tu di me, di blog.

    (senti, ora che ti abbiamo dato la pacca virtuale sulla spalla poco erogena - a tuo dire - che fine hanno fatto le ricettine del venerdì? Con questo post, me le hai fatte tornare in mente…)

  4. utente anonimo Says:

    Io leggo quotidiamente, oltre al tuo, questo:http://www.frittole.splinder.com/

    Se scrivere è come mettere ordine e talvolta disordine nei propri pensieri, leggere è come trovare la cameretta appena rifatta dalla mamma oppure, talvolta, scoprire che tuo fratello ti ha preceduto ed ha invitato due amici a far casino.

    Annika

  5. Viscontessa Says:

    è che a volte non sempre ti vengono le idee o ancora peggio, ti vengono quando meno te lo aspetti e la mancanza di controllo di questo fenomeno, mi turba.

    non perchè per forza scrivere qualcosa di originale, ma perchè è la mancanza idee mi crea un sacco di inquietanti intorrogativi tipo, e ora che faccio? è possibile che non veda più niente da raccontare? starò mica diventando cieca e non mi sono ancora rifatta gli occhiali? insomma, a volte, soprattutto quando la primavera è in arrivo, si prova l’irrefrenabile desiderio di rinnovarsi come le foglioline sulle piante e se non ti sbuca neanche un germoglio tra i capelli, ti chiedi se i capelli siano ancora fertili.

    riccio, anche scrivere di sesso e cucina non è sempre così facile e poi li pubblicavo dove nessuno finiva per leggerli e poi…boh…..così è troppo facile:-)

  6. blulu Says:

    “cose da tutti i giorni”, che tradotte/reinterpretate/scritte/raccontate da te si trasformano in film avvincenti (detta così nn pare un complimento, confesso che lo è….)

    :*

  7. utente anonimo Says:

    leggi questo Viss :)

    http://www.frittole.splinder.com/archive/2005-05

    io è grazie a questo post che ti ho letto la prima volta.

  8. utente anonimo Says:

    ops…

    sonno Annika

  9. laislabonita Says:

    la quasi totale mancanza di marketing per il tuo blog alla fine mi piace. parlare dei cavoli propri sul blog, beh, non sei l’unoca a farlo, ma tu scrivi bene, hai personalità e questo fa sì che diverse persone leggano i tuoi lunghi post che se ne fregano di essere lunghi. se vuoi frequentare dei blog, magari comincia a leggere quelli dei tuoi commentatori ;)

  10. riccionascosto Says:

    Lo so, Vis, che non sempre si trovano gli argomenti.

    Se non si trovano amen, a volte è perché le parole non arrivano, altre perché si ha troppo da fare, altre… boh.

    (in parte “l’ansia da continuità” era un motivo che mi teneva lontana dall’aprire un blog, poi ho deciso di non pensarci)

    La cosa più importante, come dici tu, è “mi diverto a scrivere e lo faccio anche in maniera spropositata e disordinata senza mai seguire un filo logico nei miei post, ma ti fai seguire benissimo.

  11. kinglear Says:

    Logorroica. Te l’hanno mai detto, cara Viss? Un post così l’avresti dovuto scrivere in massimo 4 righe, ma quattro e non una di più.

    Sei ironica, ma giri intorni alle questioni che poni nei post.

    Da me non ti fai vedere: il che ti penalizza, eh già! ^____^

    Leggo in particolare lit-blog, ma che abbiano anche contenuti politici e sociali: che è poi inevitabile per un lit-blog.

    Uhm… per il resto sei Ok. Tanto non ti adeguerai, l’hai già detto.

    Bacio Viss

    Giuseppe

  12. Viscontessa Says:

    E’ vero King, ti devo una spiegazione così come la devo a molti di coloro che gentilmente hanno risposto a questo messaggio o che lo faranno.

    Io difficilmente commento negli altri blog e non per superbia ma perché per me la blogsfera è soprattutto “lettura”.

    E’ una cosa strana, quando scegli di seguire un blog è perché in linea di massima ti piace ciò che leggi o lo condividi così mi pare una cosa assurda commentare per condividere. Chi mi conosce da più tempo lo sa benissimo, io ho sempre commentato pochissimo a meno che non ci fosse da partire per qualche guerra santa in favore di questo o quell’argomento.

    Se si tratta di fare polemica posso andare avanti per giorni fino a diventare insopportabile, ma se si tratta di salutare, complimentarsi, fare gli auguri o anche solo rispondere ad una mail di saluti, mi pare di non sapere proprio cosa dire.

    E’ un mio limite di cui ne sono consapevole anche perché questa ritrosia al commento, è poi la causa principale dell’isolamento di cui talvolta mi lamento.

    E dico un’altra cosa che forse qualche vecchio lettore che passerà di qui potrà confermare: sembro disattenta, ruvida e superba ma poi mi ricordo sempre di tutti e tutto ciò che dicono.

    E in caso di bisogno…sono pronta per una crociata in loro favore!

    Riccio, tu sei sempre stata una donna previdente:-)

    King, sei già il secondo che oggi mi dice che sono logorroica e in questo caso, in questo, è anche vero:-)

    Annika, vado subito a leggere.

    laisa, leggo, leggo…non tutti tutti i giorni, ma mi tengo aggiornata.

    Anche su di te.-)

  13. utente anonimo Says:

    leggerti per me è un piacere, io sono un pessimo scrittore, ma coltivo il piacere di leggere e di ascoltare qualsiasi cosa o argomento che riesca a stimolare la mia fantasia o la mia curiosità…..tu riesci in questo…..tu dai vita alle parole….scritte da te….scommetto…prenderebbero vita pure la nota della spesa al super o l’ etichetta dell’ acqua minerale….coltiva questa tua dote e fanne buon uso, non ti preoccupare se alcune volte ti sembra di aver esaurito tutto , calma, sono solo momenti passeggeri, come sono venuti se ne vanno ……vedrai… :)
    quindi…….

    detto questo……

    AFFERRA QUELLA STRAMALEDETTA TASTIERA E SCRIVI QUALCOSAAAAAA……………ECCHEEEEEECAZZZZZOOOOOOOOOOO….CHE QUI LA PRODUTTIVITAAAAA VA A FARSI FOTTEREEEEEEEEE…….E BASTAAAAAAAAAA CON STE PATURNIEEEEEEEEEEEEEEEE

    ……ufffffff…….per la serie “Il bastone e la carota” avete letto….”Il calo di ispirazione nello scrittore e come prevenirlo”

    saluti , baci…( di coccolata….naturalmente..), abbracci (virtuali)…………………roger

    ma sempre a me devono capità ste cose…….?????????

  14. utente anonimo Says:

    ah…….per quanto riguarda la logorrea…….meglio quella che la diarrea ……come vedi nel finale si assomigliano…..io preferisco di gran lunga la prima……continua così a me va bene e non cambiare….sii te stessa……….. ariroger

  15. utente anonimo Says:

    per quanto riguarda la pappagalla…..sicuramente è rimasta traumatizzata dalla visione della cena a base di zampe di pollo lesse……e ora teme per la sua incolumità…..ma è tanto forte la sua disperazione da indurla al suicidio e, non avendo a disposizione ne corda, ne barbiturici, ne altro che sto ad elencare…..avendo solo il cibo, cerca di fare come nella grande abbuffata…..hai presente…..mangiare sino a scoppiare………rassicurala…..ah…..quando lo fai guarda di non avere pentole per le mani……ciaooooooooo

    roger…….tranqui……questo è l’ ultimo per oggi

  16. Tittyna Says:

    Anche io, come te, non sono vittima della mania compulsiva da commento ad ogni costo.

    Una volta commentavo di più, ma credo fosse per la necessità di conoscere meglio il/la blogger, per interagire, avviare un rapporto personale al di là del blog.

    Poi, una volta avuta a disposizione la mia cerchia di preferiti, questa necessità è andata scemando, anche perchè la maggior parte dei blog che amo sono semplicemente da leggere.

    Poi, se ho qualcosa da dire, e che magari non riguarda il post specifico, ma qualcosa che è dentro la sfera affettiva o relazionale, uso la mail, MSN, google talk.

    Questo per dirti che, insomma, spesso e volentieri leggo blog come il tuo, mi godo la lettura, rifletto, rido, penso, mi commuovo, immagino, parto per la tangente e torno a leggere dopo dieci minuti che fisso il vuoto, e questo perché tu sei una che scrive bene, e non parlo di sintassi, di grammatica -che di refusi ne fai uno ogni tre parole;)- ma proprio perché stimoli tutte queste azioni.

    A volte, tra queste, il commentare è superfluo. Sulla prolissità, direi che insomma, se una non può scrivere tutte le cavolate che vuole sul suo blog dove lo deve fare, su un disegno di legge? :)))

    Un bacio Genia

  17. Minervaa Says:

    io pistacchio e fragola.

    no, dico, tratti il tuo blog alla stregua di una gelateria ?

    che vuol dire …e voi che gusti avete?

    tu scrivi quello che ti pare , senza il condizionamento di piacere o meno, spero.

    perchè se devi smussare , regolare e controllare quello che scrivi a seconda di quello che ci si aspetta noi che passiamo , ognuno con le nostre malsane aspettative …allora fai un provino per verissimo, scrivi la posta del cuore in qualche giornale femminile, un articolo su macchianera…

    piantala e scrivi le cazzate di sempre .quelle che solo tu sai. ;)

    per fortuna

  18. kinglear Says:

    Vabbe’, io mi adeguo e ti leggo. E non commento. E mo’?

    Eventuale risposta la farai portare da una bella colomba bianca sul davanzale della mia finestra. :-)

    KissViss

    g.

  19. Viscontessa Says:

    Minerva, non voglio adeguarmi, mi conosci e sai da quanti anni scrivo sempre le stesse cose tu stessa ben ricorderai dalla splendida parodia che una volta facesti dei miei post. Era solo curiosità o magari il desiderio di cambiare effettivamente qualcosa in questo blog, ma non so cosa.

    Cioè, ma forse ci scriverò direttamente un post, la necessità che talvolto provo (e non parlo solo di blog) di razionalizzare la follia…vabbè, insomma, una cosa tipo ordinare il disordine, rendere logica l’irrazionalità…insomma cose così.

    King, hai ragione, quel non commentare è l’anello mancante della mia catena, è esattamente quello che non torna, quella follia nell’ordine di cui parlavo prima…più o meno.

    Va bene uguale se invece di una colomba bianca ti mando un pappagallo verde? le colombe bianche le ho avute ed erano bellissime ma una notte se le mangiò probabilmente una faina e da allora mi sono dedicata ai pappagalli:-)

  20. giarina Says:

    a me piacciono proprio i fatti insignificanti delle varie esistenze

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