bene
Viscontessa, 22 Febbraio 2006- pronto?
- Ciao vis, sono Gisella, come stai?
- Ciao Gis, bene e tu?
- Bene grazie…che fai di bello?
- Niente, ero qui sul divano…niente, e tu?
- Niente di particolare…che mi racconti?
- Mah! Veramente niente, nel senso che non ho nulla di nuovo da raccontarti….e tu?
- Neanche io… la bambina come sta?
- Bene grazie, ieri le hanno dato la pagella e…
- Come è andata?
- Si, bene, bene…
- Son contenta e…tuo marito come sta?
- Bene anche lui grazie
- E tua sorella poi?…come stanno lei e la bambina?
- Bene anche loro, tutto a posto…i tuoi figli?
- Bene, studiano, fanno sport….ma tua figlia va sempre a cavallo?
- Si, si, va sempre ed è sempre bravina e…. tuo marito poi, con il lavoro?
- Bene, si è un periodo abbastanza buono, non mi posso lamentare….e tu? Tu come stai? Dai raccontami qualcosa!
- E che ti racconto? Si, va tutto bene, il lavoro bene, la famiglia bene, gli animali bene, la casa bene, io bene… niente di nuovo neanche qui.
- Senti, ma che fai in questo periodo di bello?
- Mah niente, lavoro, vado a prendere la bambina a scuola, poi torno a casa, cazzeggio, preparo la cena, mangio, mi schianto alla tele, vado a letto, dormo, sogno, mi sveglio, mi alzo, faccio colazione, ascolto il telegiornale, mi lavo, mi vesto, prendo il pappagallo dalla gabbietta fuori e lo metto in casa, do da mangiare al gatto, faccio uscire i cani, prendo la macchina, vado in ufficio, lavoro, mangio, lavoro, esco, prendo la macchina, vado a prendere mia figlia, torniamo a casa, mi cambio, faccio uscire i cani, do da mangiare al gatto, tiro fuori il pappagallo, brontolo con mia figlia che non si svuota il frigo per merenda, scrivo qualche cazzata sul blog, leggo, ascolto mia figlia che mi racconta la sua giornata, spazzo, passo il cencio dove i cani hanno lasciato tutte le zampate, mi ricordo che non ho comprato il latte/pane/scatolette per il gatto/sigarette/quaderno/lampadina, mi girano le palle, esco in tuta e vado a comprarli, torno a casa, accendo la televisione, preparo la cena, saluto mio marito, mangio, prendo il caffè, mi stravacco sul divano, discuto con mio marito mentre io controllo la posta e lui fa un sudoku, mi incazzo con qualcuno a caso perché un cane vuole uscire, l’altro vuole entrare, il gatto vuole mangiare, mia figlia non si vuole lavare i denti, l’altro cane vuole mangiare il gatto non si vuol lavare i denti e mia figlia vuole uscire, sistemo tutti, torno sul divano, guardo una cagata alla televisione, vado in bagno, mi guardo allo specchio, penso che sto ingrassando, penso che da domani mi metto a dieta, penso che sto invecchiando, penso che da domani mi do davvero l’antirughe, penso che ho sonno, mi lavo i denti, vado a letto, mi addormento, sogno, mi sveglio……… e tu che fai di bello?
- Più o meno……… e com’è il tempo?
- ……………………





22 Febbraio 2006, 18:07
strano come il “niente” e il “bene” coincidano spesso… ma non te la prendere, credo sia solo una questione verbale. però dopo questo tipo di conversazione ci si sente un po’ vuoti…
22 Febbraio 2006, 18:18
Ho capito perché il tuo telefono è sempre occupato! ;-**
22 Febbraio 2006, 18:22
laisa, credo che tu abbia colto nel segno. Spesso il bene e il niente coincidono come se la serenità la si potesse raggiungere solo grazie alla mancanza, al niente.
Qualcosa in questa constatazione mi atterrisce
Placida:-) macchè! per evitare simili conversazioni evito proprio le telefonate, anzi tengo anche il cellulare spento:-)
22 Febbraio 2006, 18:27
perchè tutto questo fiorire di puntini?
in questi giorni ti escono punti da tutte le parti che sembrano tempestine .
a proposito di brodo:
spiegami come fa ad ingrassare una che muore d’inedia :))))
22 Febbraio 2006, 18:32
Minerva! quando parlo di inedia mi riferisco all’inedia mentale quella che ti porta a dimenticarti l’igiene intima della tua mente, ecco insomma una cosa così.
E poi i puntini…. i puntini sospendo e danno speranza.
Un punto conclude, due punti spiegano, più punti illudono……
22 Febbraio 2006, 18:35
ou , sarai mica vultus? :O
22 Febbraio 2006, 18:37
E’ così faticoso stare bene….. (puntini illusori)
22 Febbraio 2006, 18:38
Non te la prendere ma la tua “conversazione” è pressappoco (avrò messo troppe p?) identica alle telefonate di mia madre con le sorelle,diversi anni fa,quando io ero la peste in casa.Vado molto (OT),credo,ma ’sto post ma m’ha fatto parecchia tenerezza.
22 Febbraio 2006, 18:46
Vultus??!?! madddai, lui lo avevo proprio dimenticato
Tit, infatti poi esiste la religione, lo yoga, la meditazione zen….vedi, per stare bene bisogna riempire il niente con qualcosa che ci aiuti a gestirlo, una fatica tremenda!
Johnny, di solito queste conversazioni scaturiscono dalla consapevolezza di aver messo ordine in alcune cose come magari nel caso di tua madre (riferendosi a te) con le sue sorelle.
Io di cose da mettere a posto ne ho ancora tante ma mi rendo conto che talvolta lasciare in disordine l’armadio (metaforicamente parlando) da maggiore soddisfazione dell’ordine.
Però, e qui altra domandina, si può utilizzare il senso di colpa per l’armadio disordinato per potersi sentire bene?
Detto tra noi, a me questo post più che tenerzza mi ha fatto parecchia tristezza infatti dopo averlo scritto, già mi sento meglio:-)
22 Febbraio 2006, 19:01
no no non atterrirti. senti qua: anche a me di primo acchitto viene la tristezza, ma secondo me è davvero solo un limite linguistico o meglio l’incapacità di gustarsi i silenzi, soprattutto al telefono. allora si dicono parole tipo “mh, bene” oppure “eh, niente” per riempire i vuoti. è una debolezza, sì, ma non significa che davvero non si abbia niente da dire. o forse questa è solo una grande palla che mi e ti racconto.
22 Febbraio 2006, 19:04
oppure eccotene un’altra carina: le esperienze più belle che viviamo quotidianamente sono inenarrabili. pare vero?
22 Febbraio 2006, 19:11
Le belle esperienze hanno purtroppo un tempo di metabilizzazione molto più lunga.

Se ti succede qualcosa che ti fa soffrire, di solito te ne accorgi subito mentre la serentià è quel tipo di stato d’animo che apprezzi col tempo o a posteriori.
Le telefonate a mezz’asta (modo di dire casereccio) le ho invece proprio eliminate dalla mia vita. Se non ho niente da dire e incappo nel telefono, di solito sono abbastanza sincera da ammettere la mia totale assenza di argomenti. Il sistema è un po’ rude ma chi mi conosce bene, sa che non è niente di personale
22 Febbraio 2006, 19:14
Dopo una chiaccherata del genere avrei certamente un cerchio alla testa e la bocca riarsa come il deserto del Gobi.
Questo tipo di conversazioni di solito io le condisco con una fanfara di scoregge in sordina.
Sperando che non siano troppo profumose da far scappare il malcapitato interlocutore, ihihi.
Però dopo mi sento meglio, più sollevato.
Ps. Mi dispiace solo per tuo marito. Dopo giornate del genere sicuramente non lo aspetti a letto vestita solo di 2 goccie di Chanel…:-)))))))Cap
22 Febbraio 2006, 19:20
effettivamente lo aspetto sul divano con due gocce di Viakal n. 2…. per le incrostazioni dell’anima :-)))
22 Febbraio 2006, 21:07
scusami viss, però con quella foto su sfondo ‘green’ potrebbe farmi prendere un colpo al cuore… ^_? io sono debole di cuore… ho il cuore down: però ha un’intelligenza superiore ^_?
22 Febbraio 2006, 21:54
maremma…
23 Febbraio 2006, 9:47
Meglio il viakal del…..viagra.
Per ora.
23 Febbraio 2006, 10:03
ricordo (maer dei, quanto empo fa) un personaggio tlevisivo, forxse nella trasmissione Avanzi o similia, che con l’atrivo dfel 2000 si pregustava una vita così diversa (ricorda le aspettative per il Nuovo Millennio?)
“Com’è bello il duemila!
Nel duemila mi sveglio, mi alzo, mi lavo, e vado a faticà. Poi torno, mangio e m’addormo. Poi mi sveglio, mi alzo, mi lavo e vado a faticà. Com’è bello il duemila!”
23 Febbraio 2006, 11:55
che poi, concedendosi una fetta di retorica, queste cose così normali per noi per altri sono enormi conquiste.
23 Febbraio 2006, 12:44
Minerva non è retorica, che si apprezzi ciò che si ha solo nel momento in cui non lo si ha più, non è purtroppo solo un modo di dire. Per questo la serenità è difficile da raggiunere:-)
Sig. Effe non tocchi un tasto dolente, ho trascorso la mia infanzia pensando che nel 2000 avrei avuto trentasei anni e lì mi sono fermata. Mica mi aspettavo di arrivare oltre!
23 Febbraio 2006, 15:48
Senti, visto che la canticchio da ieri, da quando ho letto il titolo del post, posso lasciarti qui questa strofa di De Gregori?
Bene, se mi dici che ci trovi anche dei fiori in questa storia, sono tuoi…
)
(il resto te lo risparmio, ma un omaggio floreale non si rifiuta mai
24 Febbraio 2006, 9:11
almeno tu hai dei cani.
25 Febbraio 2006, 15:15
e meno male che hai risposto alla domanda “che fai?”…NIENTE!!!!io mi sono stancata per te solo a leggere il post!
25 Febbraio 2006, 15:16
non sono anonimo sono Catastrophe uffa non è uscito il nome!
25 Febbraio 2006, 21:13
beh si menomale che ho dei cani, un gatto, un papagallo, un mairto, una figlia, una casa, un lavoro, una lavatrice, un direttore di banca…. sennò sai che noia tutto il giorno senza far niente magari costretta ad andare dall’estetista, dal massaggiatore, a prendere l’aperitivo, a sciare, a cavallo…. solo per passare il tempo:-)
Catastrofe, io mi sono stancata a scriverlo, quando ho finito mi sono buttata sul divano per riposarmi!