Non è degno neanche di un titolo

Viscontessa, 17 Febbraio 2006
Ho puntellato l’occhio sinistro con un fermaglietto per la carta. L’ho incastrato all’interno dell’occhiale in modo tale che se provo a chiuderlo quello mi si conficca nella pupilla e mi esce dall’orecchio destro.
A l’occhio destro invece ho concesso un po’ di tregua e adesso sonnecchia tra le ciglia piene di mascara creando quel tipo di atmosfera soffusa adatta ad un pisolino. Per far le cose fatte il meglio possibile, ho anche spiegato all’occhio destro che più in alto si rifugia più è facile approfittare di quel meritato riposo e adesso tengo un occhio tutto giù con la grappetta come spada di Damocle e uno tutto su che scivola inevitabilmente in giù come la pietra di Sisifo.
Ho un dolore alla bocca della stomaco che trova tregua solo nella posizione eretta e un leggero mal di testa che mi crea una sorta di pesantezza cranica che ho provato a contrastare alzando la spalla destra affinchè la testa possa appoggiarsi lì. Ma la cosa peggiore sono gli occhi, non riesco davvero a tenere gli occhi aperti e non so come arrivare in fondo alla giornata.
Così sono uscita in posizione eretta a fare due passi e ha cominciato a piovere, c’era il sole e il vento e quando sono uscita dall’ufficio per fare due passi, ha cominciato a piovere.
Allora trascinandomi dietro l’occhio addormentato e la testa pesante, sono entrata nell’alimentari per mangiare qualcosa ma  appena ho varcato la soglia del negozio, il male alla bocca dello stomaco si è fatto sentire con una fitta più dolorosa delle altre e allora ho preso solo due mele.
A pranzo ho mangiato due mele ma non ho tratto da questo tipo di alimentazione salutista alcun giovamento quindi sono uscita di nuovo e sono andata al bar a prendere un caffè.
Mentre mi trascinavo zoppicando verso il bar perché stamattina ho messo un paio di stivali che mi fanno male, mi è sovvenuto che tutta quella spossatezza, non certo giustifica da una mancanza di sonno visto che anche stanotte mi sono dormita la mie dieci ore senza interruzione, poteva essere causata dalle dosi massicce di Brufen che sto assumendo da giorni per il mal di testa. Rinfrancata da questa nuova teoria, ho pensato quindi che mangiare qualcosa potesse essere la soluzione adatta per migliorare almeno il mal di stomaco ed entrata al bar mi sono tolta lo stivale che mi faceva male e ho chiesto un panino. Ho così preso un pezzo di schiacciata con la maionese il pomodoro e l’uovo sodo ed effettivamente il mal di stomaco mi è passato, il mal di testa mi è passato, ma mi si è gonfiata la pancia e un piede mentre gli occhi, sempre più pesanti, continuavano a roteare in su e in giù.
Non ho sbavato, ma per il resto potevo sembrare colta da un attacco epilettico e per non turbare l’equilibrio psichico del grillo-talpa, ho cominciato a grattarmi la guancia con il gesto della fattanza cronica. Meglio drogati che epilettici!
Poi ho rinfilato lo stivale sono tornata qui, ma adesso me ne vado.
Finisco questa cazzata che sto scrivendo e me ne vado.
Sono in calo di autostima.


6 commenti a “Non è degno neanche di un titolo”

  1. utente anonimo Says:

    Carissima, ti parlo con l’ autorità del fallimento completo.

    Io mi sento sempre come un grosso polipo, in fondo ad una tinozza, con mezzo litro d’ acqua. Sporca, fra l’ altro.

    La mia autostima è talmente in basso che ho deciso di iscrivermi ad un corso per torero.

    Non vedo l’ ora che a fine mese arrivi il toro. Poi ti saprò dire se serve a qualcosa.

    Bacione. Cap :-))

  2. laislabonita Says:

    Comincerai a credere che venerdì 17 sia un giorno di merda?

    Vedrai, un po’ di giorni lontana dall’ufficio ti faranno bene, qualunque cosa tu abbia. E aumenta l’autostima, che ne hai ben donde!!

  3. briciolanellatte Says:

    Togliersi lo stivale al bar! Proprio non gli vuoi affatto bene al grillotalpa.

  4. JohnnyDurelli Says:

    Se è per questo,visto quello che scrivo,dovrei averla persa del tutto da tempo,l’autostima.Devo copiarti,peraltro,il rimedio del fermaglietto….

  5. Minervaa Says:

    e se ne uscì dal bar con l’autostima calata fino alle ginocchia

  6. Viscontessa Says:

    Minerva, quando esco da quel bar mi sento una strafiga pazzesca….sarà perchè ci vuole così poco…

    Johnny, quando sono entrata a lavorare lì e la mia collega mi costringeva da interminabili ore di spiegazioni sulle cose, mi ero inventata due post-it, uno con l’occhio vigile e l’altro con l’occhio calante. Mi attaccavo in fronte il post it con l’occhio vigile poi quando non ne potevo più, cambiavo post it e ci mettevo quello con l’occhio stanco :-)

    Briciola io al grillo talpa gli voglio bene come si vuole bene ad un tapis roulant comprato a rate :-)

    Laisa, hai ragione anche perchè è tutta la settimana che sogno l’ufficio…capirari! sono distrutta!!

    Capitano, senti, e se per aumentare la tua autostima ti creassi una account così non appari più anonimo? faccio tutto io, che ne dici? (ti adoro)

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