verso l’una e mezzo e le due

Viscontessa, 15 Febbraio 2006

L’estremismo è uno stile di vita che conduce chi ne è vittima a non avere idee precise su qualcosa ma a difendere strenuamente le proprie idee a prescindere da ciò che esse rappresentano.

Ci pensavo oggi al baretto del grillo talpa mentre il mio collega si mangiava due Fiesta Snack e io  lo prendevo bonariamente in giro per quella sua abitudine di mangiare tutti i tipi di dolciumi e merendine destinati da un pubblico infantile.

Naturalmente lui che è dotato del medesimo senso dell’umorismo di un orso bianco appena uscito dal letargo, non ha compreso cosa volessi dire e mentre agguantava dall’espositore un Happy Hippo, ha fatto quella faccia un po’ stupita di chi non vede l’ora di spiegarmi le sue ragioni non appena riuscito a liberarsi la bocca.

Febbraio, come ho già detto, è un mese impietoso ed osservare lui che si mangiava chili di cioccolata zuccherosa mentre io mi limitavo ad un semplice caffè,  ha fatto venire una gran voglia di cioccolata anche a me.

Per chi conosce minimamente i miei racconti sul baretto del grillo talpa e del procione, non dovrebbe adesso esserci bisogno di aggiungere che la tristezza del luogo offre ben poche possibilità di levarsi una qualche voglia, ma considerata la giusta ignoranza di molti e l’assoluto squallore dell’ultima trovata della coppia, mi vedo costretta a descrivere la loro ultima trovata in fatto di marketing.

Essendo il baretto vicino ad una scuola, hanno qualche espositore con merendine da bambini e biscottini ma i cioccolatini, essendo un genere di non così facile vendita (almeno secondo loro) sono un genere che nei loro tre espositori non trova alcuno spazio.

Così vicino alla cassa avevano a suo tempo messo un misero vassoietto con due o tre Ferrero Rochè qualche Mon Cheri e tre Pocket Coffe. A distanza di qualche settimana ho però dedotto che i Mon Cheri non abbiano una gran successo perché mentre gli altri cioccolatini sono stati venduti, quelli sono rimasti lì acquisendo di giorno in giorno sempre più l’aria di piccole Luisone.

E qui il colpo di genio della coppia: hanno sostituito il vassoietto con un portacenere di ceramica bianca e forma quadrata. Uno di quei portacenere che potresti acquistare in un ingrosso di ceramiche per una pizzeria di periferia. E dentro al portacenere hanno ordinatamente messo i Mon Cheri avanzati che entrano perfettamente in numero di sei anche se loro, avendone solo tre, hanno lasciato gli spazi vuoti.

Presa così dallo sconforto mentre il mio collega ordinava un’aranciata, mi sono lamentata della totale assenza dei Baci Perugina ed è stato lì, tra una sorsata di aranciata e una barretta Kinder, che lui scandalizzato, mi ha detto che i Baci Perugina non si possono mangiare perché la Perugina è della Nestlè e i prodotti Nestlè, nel nostro ufficio, sono assolutamente vietati.

Poi, dopo la lezioncina di etica, ci ha tenuto a precisare che invece i prodotti Kinder Ferrero sono tutti prodotti in Italia ad Alba e pagando il suo pasto (perché lui non pranza per tenersi in forma ma poi viene al bar a “prendere un caffè”) mi ha trascinata fuori dal baretto mentre mi spiegava che devo smettere di fumare perché il fumo altera i sapori e da quando lui ha smesso, assapora i cibi con maggior gusto.

Perché anche smettere di fumare, è di recente di gran moda nel mio ufficio. Nel giro di un paio di mesi, hanno tutti improvvisamente smesso di fumare dopo aver aspramente criticato la legge contro il fumo.

Racconto tutto questo perché a volte essere ostinatamente anticonformisti, richiede lo stesso sforzo di chi si rifugia nella sicurezza del conformismo sociale obbligando però i neofiti dell’ambiente a domandarsi quale sia l’atteggiamento corretto da mantenere.

Per esempio, mi sono accorta, che per essere ostinatamente anticonformisti, la mattina non bisogna assolutamente salutare i colleghi mentre è gradito il bivacco sulla scrivania per l’ora di pranzo.

Parlo di bivacco non a caso perché io per esempio vado ogni giorno al solito alimentari e mi prendo un primo da consumare con la forchettina di plastica nel suo bel contenitore di plastica mentre gli altri, quelli che l’anticonformismo innanzi tutto, si portano da casa il pasto che non di rado consiste, per esempio, in un pezzo di gorgonzola da spalmare sul pane e magari un’insalata di finocchi, un piatto di minestra da riscaldare nel micronde, un avanzo dello spezzatino della sera prima, due ali di pollo bollito, un salamino piccante da affettare o un bel pastone macrobiotico a base di non voglio neanche sapere cosa. Il tutto naturalmente da consumare sulla scrivania mentre alzando il volume della radio perché tutti possano sentire Fiorello su radio due, si consulta il sito di Repubblica, il blog di Beppe Grillo e si doppia l’ultimo cd di non so chi le cui note si confondono con le battute di Fiorello e il puzzo di gorgonzola con la salsa ai funghi o l’aroma di agrumi.

Se non ci credete, provate  a telefonarmi in ufficio verso l’una e mezzo, le due!  

 

 

 



15 commenti a “verso l’una e mezzo e le due”

  1. briciolanellatte Says:

    E con tutto quel popò di roba sullo stomaco poi c’è anche la pennichella con il sacco a pelo portato da casa?

  2. JohnnyDurelli Says:

    Le “definizioni” che dai di estremismo e anticonformismo dovrebbero essere lette,rilegate ed imparate a memoria.Splendida.E mò te linko.

    Cia’!

    JD

  3. Minervaa Says:

    e una bella frittatona di cipolle no?

    comunque viss, smetti di fumare .

    la salute è un piccolo dettaglio, più che altro ad una certa età la pelle s’incartapecorisce un pochino meno.

  4. utente anonimo Says:

    Sarò costretto a proporre una petizione a difesa della piccolo bistrot del grillo talpa. Trattasi di un locale assolutamente originale e ben gestito con prodotti di prima scelta ed un ampia acquoteca nota in tutti i quartieri circostanti. Il panino al salame del piccolo bistrot è citato nel presidio slowfood del centro italia. Insieme al bar pizzeria del corso princiapale, gestito da una simpatica famiglia campana, è uno dei migliori indirizzi fiorentini del momento.

  5. Effe Says:

    qui da noi va molto, da ultimo, l’asado in ufficio al’ora di pranzo.

    Non è difficle.

    Si prende una vacca (ora non fate commenti ironici sulla collega dell’ufficio a fianco, quella bionda con il push-up), la si macella (conviene farlo nella pausa caffé, così il sangue ha tempo di scolare bene), poi si tagliano dei gran quarti e li si fa rosolare bene allo spiedo e sulla griglia.

    Dandosi il cambio tra i colleghi, si possono rigirare i quarti in modo che vengano ben cotti su ambo i lati.

    Alla fine, si poggiano i tranci sulla scivania e li si fa a tocchetti, per ridurli a finger-food.

    Più che altro, lo si fa per una questione di convivialità (dopo il pasto si fa quel gioco, sa, quello in cui bisogna centrare un paletto piantato nel pavimento tirando dei ferri da cavallo, non so come si chiami)

  6. utente anonimo Says:

    In effetti pensavo fosse un altro dei nefasti effetti della dissennata decisione di smettere di fumare.

    Ero sdraiato sul divano con venti caramelle in bocca mentre alla Tv scorrevano le immagini di questi signori con la ramazza che pulivano il pavimento. Ho pensato di scendere a comparmi dei sigari.

  7. sphera Says:

    Quando eravamo ricchi all’ora di pranzo andavamo a mangiare il mozzarella pomodoro al bar, seduti, con le gambe sotto il tavolo, come dei signori.

  8. utente anonimo Says:

    In effetti si abbondava anche di basilico del tigullio. Per non parlare del vermentino. che pranzi, che gambe..

  9. PlacidaSignora Says:

    Se il tuo collega sapesse che la ferrero non è più italiana da quel dì, che mangerebbe? ;-))

  10. laislabonita Says:

    quella sega del mio capo che non si compra mai le sigarette è appena venuto qua a scroccare e l’ho rimbalzato. eccheccazzo. che neanche paga gli straordinari. lui sì che dovrebbe smettere. ma noi no Viss, noi fumatori chic resistiamo!(anche perchè ho appena aperto una sezione smokers sul mio blog)

  11. Viscontessa Says:

    laisa, il mio capo, invece, gli straordinari non li ha proprio previsti per contratto, gli orari sono una cosa così formale, meglio un bel co.co.co che fa fine e non impegna (noi in ufficio, invece, stiamo organizzando un dog-garden vista l’assiduità con cui tutti, per motivi vari, si portano i cani in ufficio).

    Placida, in realtà temo che lui lo sappia benissimo am leggendo le etichette (perchè lui non consuma niente se non ha letto prima l’etichetta) ha scoperto che sopra c’è scritto che le Fiesta sono prodotte nello stabilimento di Alba. E tanto gli basta per sentirsi la coscienza a posto :-)

    In effetti si stava meglio quando si stava peggio e si mangiava di tutto senza chiedersi se il basilico del tigullio era contaminato dal piombo o affetto dalla scarlattina vegetale.

    Sphera…e finito il caffè si poteva anche accendersi una sigaretta al tavolo senza uscire a ghiacciarsi il pomodoro nello stomaco.

    Sig. Effe, il suo commento mi ricorda tanto l’imitazione di Minà nel programma di Fiorello.

    Eravamo io, Fidel,Effe, Pulcino93, Mandingo27….. si facevano giochi innocenti.

    Caro utente anonimo, immagino che la petizione le porti via tutto il tempo che altrimenti avrebbe dedicato a frequentare i luoghi da lei citati. Prima di tutto il salamino ungherese è ancora il medesimo dell’anno scorso e poi anche la pizzeria della famiglia campana, non è più la stessa. Ora la pizzeria è gestita da una parte della famiglia campana mentre l’altra si è ritirata dagli affari. Da consigliare le sfogliatelle napoletane con ricotta e la mozzarella di bufala del martedì.

    Minerva, penso sempre che smetterò di fumare appena ho un attimo di tempo. E’ questo che mi frega!

    Johnny grazie,, per non farti fare brutta figura, ora che mi hai linkata, mi sono fatta anche un bidet….ho fatto bene? :-)

    Briciola, ho riso mezz’ora per il tuo commento, voglio senz’altro proporre il sacco a pelo aziendale :-)

  12. Fujiko980 Says:

    hei viss ma dove sei finita???e io che faccio tutto il giorno senza i tuoi post????:-)))

  13. Fujiko980 Says:

    ho appena scoperto che tu scrivevi e a me non appariva nulla dal 15 febb!!!!ora mi devo rimettere in pari!!!heheh ciao!

  14. Viscontessa Says:

    Fujiko! ma non è che hai già fatto lo stage di cui al mio post più recente? :-))

  15. Fujiko980 Says:

    XD

Lascia un commento