Uccellacci e uccellini

Viscontessa, 12 Febbraio 2006

Donne.

Madri, mogli, fidanzate, massaie o dirigenti d’azienda, belle e brutte, giovani e vecchie, single o amanti, sante, puttane, indecise, cattoliche, mussulmane, grasse o rinsecchite, romantiche o inacidite…. Donne finalmente si sono accorti di noi.

Nessuna quota rosa a tutelare i nostri interessi, né comitati elettorali femminili o sovvenzioni statali per l’acquisto della asciugatrice, e nessun riconoscimento della nostra condizione di martiri del focolare o di indennità per la perdita della verginità.

No donne, non si tratta di questo, perché a noi donne, siamo sincere, questo vetero femminismo da orgasmo col dito ci sarebbe anche un po’ venuto sulle palle.

Nostra figlia da grande vuole fare la velina? Ben venga! Perché costringerla a duri anni di studio per essere poi catapultata in un mondo flessibile del lavoro quando con un’unica flessione ben angolata in giovane età il futuro le sarà comunque garantito?  

Velina, televenditrice di materassi o pentole, testimonial per la pace nel mondo, candidata politica e parlamentare. Oppure velina, valletta di una trasmissione sportiva, cantante e infine pittrice di successo. O magari velina, conduttrice, attrice impegnata e infine scrittrice di successo.

Insomma una combinazione qualunque delle possibilità sopra descritte senza dimenticare le professioni di fotografa d’avanguardia o moglie di un miliardario od evangelizzatrice di masse televisive e da una semplice ed unica flessione possono nascere tante possibilità.

No donne e non si tratta neanche della necessità di rendere alla donna la dignità di essere umano volgarmente sottrattagli dalla fiera della manza di Miss Italia, Miss Padania, Miss Condominio, Miss Maglietta Bagnata purchè le miss si bagnino, si asciughino e si ripongano nell’armadio le magliette da sole.

E non si tratta donna del riconoscimento dell’extreme ironing come disciplina olimpica o di quello  delle creme anticellulite come medicinali salvavita.

No donna, ciò di cui parlo io è un numero verde finalmente a nostra disposizione.

Da oggi infatti il Ministro della Sanità, quello Storace che bocciato alle elezioni regionali è stato poi promosso a ministro, ha messo a nostra disposizione un numero verde per segnalare la presenza di uccelli morti sul tutto il territorio nazionale.

1500 questo è il numero.

D’ora in avanti  se vi muore tra le mani l’uccello del collega più corteggiato dell’ufficio che appoggiandosi sulla vostra scrivania vi ha  sussurrato un “baby, un happy hour insieme stasera?”  non dovrete più inviare cento mail in copia a tutte le vostre colleghe per annunciare il fatto, ma vi basterà comporre il 1500 e una squadra di uomini vestiti in tute bianche piomberà nel bar più ”in” della città e preleverà il volatile deceduto.

E non sarà più necessario, nascoste nel bagno,  chiedere alle amiche tramite sms come rianimare l’uccello in fin di vita del vostro compagno sbronzo. Ne’ toccherà più adagiarsi mollemente sul divano in baby doll nel tentativo di salvare l’uccello di vostro marito esanime sulla pista del gran circuito di F1 della play station.

Amante, moglie, fidanzata, prostituta… donna. Da oggi 1500, ricordalo, e per ogni uccello morto o anche solo gravemente ammalato, basta Viagra, da oggi ci penserà  personalmente il Ministro Storace.



8 commenti a “Uccellacci e uccellini”

  1. sifossifoco Says:

    Ho visto la pubblicità oggi su Donna e Manza

  2. Fainberg Says:

    Lo sapevo che ’sta cosa dell’aviaria ti avrebbe invitato a nozze ;)

    (Io invece ricordavo bene)

  3. contevico Says:

    Rieccoci con………l’uccello morto.

  4. violacciocca Says:

    Ho provato a chiamare ma mi rispondono che gli operatori sono tutti occupati per i prossimi due mesi. In caso di urgenza procedere con il metodo”Lorena Bobbit”, dicono.

  5. utente anonimo Says:

    Che ci sia un altro numero in caso di passerotta svogliata ? Tocca tenersela ? Aha

    Wolf

  6. Effe Says:

    qui non s’osa motteggiare.

    E’ che certe cose spaurano l’omo moderno, lo piegano in due, lo fanno sentire debole, come se gli avessero espiantato un organo gemello - di qui, l’invidia del rene.

    (e comunque, anche pria c’era già la Lipu)

  7. riccionascosto Says:

    Ecco, io non lo volevo dire ma…

    l’altro giorno mi sono ritrovata con un uccello morto.

    Ma proprio cadavere.

    Stavo tornando a casa in motorino e m’è caduto addosso, sulla mano e poi a terra.

    Piccolo, marrone e stecchito.

    Come, lo ignoro, e d’altronde non ho potuto fermarmi a sincerarmene, il tempo che la mente focalizzasse ciò che l’occhio aveva visto ed ero già oltre il semaforo.

    (Ma secondo te, mi devo preoccupare?)

  8. Viscontessa Says:

    E’ vero che come al solito avrei messo giù delle risposte un po’ così, ma poi splinder neanche funzionava e così mi sono disamorata per la risposta.

    Ecco, comunque consideratevi tutti risposti :-)

    (fainberg, ben trovata)

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