l’ottavo senso

Viscontessa, 10 Gennaio 2006

Io lo chiamo ottavo senso perché il sesto e il settimo preferisco lasciarli per intuizioni più importanti.

Sta di fatto che a volte si verificano delle situazioni che per quanto tu possa avere la sensazioni che si concludano con il concludersi dell’episodio stesso, ti resta la sensazione di aver lasciato aperto qualche spiffero, qualche porta solo accostata, uno spiraglio che prima o poi diventerà vento e che con il suo impeto finirà per devastare tutto.

Oppure, molto più prosaicamente, ci sono delle soddisfazioni insignificanti che vorresti toglierti e aspetti semplicemente acquattato nell’ombra in attesa dell’occasione giusta.

Fatto sta che forse qualcuno ricorderà un mio post di qualche tempo fa nel quale parlavo di un vigile che mi aveva fermata chiedendomi come mai io fossi titolare di un permesso invalidi per l’auto.

L’episodio è raccontato qui ma per chi non avesse voglia di leggere, dirò solo che nell’imboccare con la mia auto una corsia preferenziale, ero stata fermata dallo zelante vigile che mi aveva chiesto di chi fosse quel permesso che esponevo sul vetro e una volta appreso che ne ero io la titolare, esordì con una frase  nel contesto piuttosto offensiva: lei è invalida? Mah! Una così bella signora….sembra il ritratto della salute.

Si formò allora un piccolissimo ingorgo che convinse il vigile a non approfondire la faccenda e io, per quanto irritata dall’episodio e in vena di attaccare briga al vigile chiedendo come si potesse permettere simili insinuazioni sul mio conto,  ne fui felice per via della revisione dell’auto scaduta ormai da circa un anno e mezzo.

Da quel giorno però, a costo di affrontare file lunghissime per i viali, non avevo più preso quella corsia preferenziale per quanto tutti i giorni avrei risparmiato non poco tempo seguendo quell’itinerario.

A dicembre poi quell’ottavo senso di cui parlavo poc’anzi, ha cominciato a tormentarmi come un callo al dito del piede o più precisamente come questo ginocchio che ultimamente sembra entrato in sciopero.

Così con la scusa di un dolorino reumatico della mia vecchia auto, per Natale l’ho finalmente portata dal meccanico che per i dolori mi ha detto non c’è niente da fare (l’età) ma ha provveduto ha farmi passare la revisione dando una sistemata a tutto quello che era ormai fuori uso da tempo.

Da gennaio quindi, avevo ripreso a percorrere il vecchio itinerario nell’attesa che il topolino uscisse dalla sua tana.

E oggi, come per incanto, mentre baldanzosa mi apprestavo ad imboccare la famosa corsia preferenziale, il famoso vigile si è parato in mezzo alla strada e mi ha chiesto di accostare.

Ora va detto che in città, in mezzo al traffico, è molto difficile che un vigile urbanot i chieda di accostare. Di solito il loro compito è quello di impedire agli automobilisti di imboccare una corsia preferenziale là dove non sia ancora stata installata una telecamera o ì, tut’al più, di fermarti in fragranza di reato. Per i controlli esistono le postazioni sui viali ma in mezzo al traffico della stazione, nessun vigile che non abbia un motivo ben preciso, è disposto a bloccare il traffico per controllare i documenti di auto di passaggio.

-         Mi dica?  - faccio io aprendo il finestrino del posto passeggeri

-         Accosti pure – mi fa lui guardandomi dritto negli occhi

-         Volentieri – sorrido io come il gatto mammone appollaiato sul sedile della macchina

-         Favorisca patente e libretto

-         Avrei fretta, tra cinque minuti mia figlia esce di scuola

-         Questo è un controllo ci vuole il tempo che ci vuole se le va bene, bene altrimenti le deve andar bene lo stesso

-         Agente, si figuri, chiedevo solo di fare il prima possibile tanto….lei è il permesso invalidi che vuole vedere, non è vero?

-         Ah beh…si, certo, perché una così bella signora mi chiedevo…ma il permesso è intestato a lei?

-         Prego, verifichi di persona e questo è il libretto e la patente, come vede è tutto intestato a me, vuole anche il complementare?….sa, la vita è strana, spesso ci si fa ingannare dalle apparenze….se lei mi vedesse in piedi……

-         No, no…va bene, è tutto in regola è che….ecco una così bella signora….se lei sapesse quanta gente ne approfitta…

-         Le apparenze, agente, le apparenze…..sa cos’ho?

-         No ma non è tenuta a dirmelo….io….. ecco…io volevo solo controllare che fosse tutto in regola

(dietro la fila di auto strombazzanti aumentava, l’autista di un autobus cominciava a manifestare una certa insofferenza, il collega del vigile guardava inorridito la scena mentre cercava di capire cosa stava succedendo)

-         vedesse agente come ho ridotto questa gamba. Una frattura al piatto tibiale, mi hanno dovuto praticamente riattaccare la gamba e ora è tutta storta….e poi i ferri e i chiodi….ho qui una vite che mi sbuca da sotto al ginocchio…..aspetti che scendo e le faccio vedere

-         No! No!….non importa, le credo, mi dispiace….un incidente?……comunque vada, vada…..è che una così bella signora….lei mi capisce

-         Certo che la capisco, comunque no, nessun incidente….sono caduta da cavallo, una caduta al galoppo e sono caduta in piedi, praticamente mi si è piegata la gamba in dentro e…..

-         Mi spiace ma ora vada…..vada……

-         Si. Vado. Una vita d’inferno, se mi vedesse camminare……sa non posso più correre e anche a camminare…capirà con questa gamba storta…..un tormento……ma ha guardato bene la patente? Perché la foto di oltre vent’anni fa, ma mi dice come fate a riconoscere qualcuno dalla foto della patente se la foto è così vecchia? Ma lei non crede che dovrebbe essere obbligatorio cambiare la foto sulla patente almeno…che so….cinque anni?

-         ma non aveva fretta? Guardi che sua figlia a quest’ora sarà già uscita di scuola

-         Ha ragione….tanto ripasso di qui tutti i giorni, magari domani passo un po’ prima così le racconto per bene il mio calvario……

-        

 

Credo che da domani potrò affrontare la corsia preferenziale senza nessun intralcio, non vorrei sbilanciarmi ma secondo me la prossima volta che mi vede, ferma il traffico per farmi passare di corsa.

Come le ambulanze.



15 commenti a “l’ottavo senso”

  1. Roger55 Says:

    perfida……..vendetta tremenda vendettaaa…………era da un pezzo che ci pensavi….dillo…

    cmq se l’è cercata……sarà difficile per lui dimenticarti

    ah…..mentre leggevo il post ho avuto la sensazione di sentire come il sibilo di un serpente che sta per mordere è solo una mia sensazione ……o lo stavi per fare davvero?…….è proprio vero……il traffico è una giungla……. :))))

    grazie per avermi fatto sorridere….oggi ne avevo proprio bisogno….. :)))

  2. lsadora Says:

    Fantastico il post e meraviglioso il reato fragrante (quasi come le macine del mulino bianco, insomma…). Povero vigile, però, tra le tue impietose grinfie…

  3. Viscontessa Says:

    ahahah…fragranza di reato! è così bella che non la correggo neanche :-)

  4. sacripante Says:

    tendendo all’altezza piuttosto che alla bassezza (parlo di quella fisica, perché quella morale è altra storia), al cinema e a teatro siedo sempre, se lo posso, nella prima poltrona della fila, in modo da poter allungare le gambe al di fuori della fila stessa.

    Una volta una coppietta mi chiese se potevo spostarmi più all’interno, perché sulle prime poltrne volevano starci loro.

    Risposi: Non posso, sa, ho il probelma delle gambe…

    Equivocarono, e si profusero in scuse per aver disturbato un disabile.

    Notevole la loro espressione, quando a fine proiezione mi alzai per deambulare d’agilità verso l’uscita.

  5. Effe Says:

    (ehm, ho sbagliato identità)

  6. BBSlow Says:

    Notevole, davvero notevole.

    Io sostengo da sempre che per mandare ai pazzi i vigili, qui a Roma, e bloccare definitivamente la circolazione, basterebbe rispettare scrupolosamente le norme del codice stradale e la viabilità studiata dalla STA: l’ingorgo totale sarebbe una certezza.

  7. sifossifoco Says:

    Volevo chiedertelo da un sacco di tempo: ma che sei te quella nì tèmpleit? Perché se no fo ì concorso ne’ vigili anch’io sa?

  8. erbasalvia Says:

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  9. Gemisto Says:

    Poveretto. ;-)
    Lei, mia cara viscontessa, dovrebbe essere obbligata ad avere come dotazione di serie un salv…agente!

  10. Minervaa Says:

    ero qui che pensavo a tante cose carine.

    ma… viti, chiodi e bulloni sopravvivono quando uno muore…e che vanno sprecati? oppure li riciclano? e se uno si fa cremare gli danno l’urna e a parte la ferramenta?

    boh, tocchiamo ferro..ops…..

    io , comunque m’informerei anche per questioni di testamento.che ne so: lascio due viti a zia maria , un chiodo a mio cugino…….

  11. Viscontessa Says:

    Sig. Effe, lei che deambula agile non me la vedo, da lei mi aspettavo una deambulazione più sorniona.

    Slow sono d’accordo con te, tutte le volte che passo dove ci sono dei cantieri e vedo il limite di velocità a 20 km orari ma anche 10 o 5, mi viene sempre una gran voglia di frenare e adeguarmi scrupolosamente al limite imposto.

    Sifossifoco, ma le pare che io possa essere quel gruppo di pelle e ossa che sta ni’templet! ma perbacco, il vigile mi ha detto una bella signora mica una bonazza squinzia :-)
    Ma non Gemisto, semplicemente mi diverto ad essere buona con i cattivi e cattiva con i buoni:-)

    Minerva tranquilla, sono già in lista d’attesa per un nuovo intervento che dovrà rimuovere tutta la ferraglia.

    Semmai, quando sarà, ne faccio un pacchetto e te lo mando.

  12. utente anonimo Says:

    sul post del parrucchiere avrei una marea di cose da dire , ma prima…..

    viscontessa; come fai a sopportarmi?

  13. Viscontessa Says:

    ehh….se sapessi chi sei (che mi appari anonimo) magari potrei abbozzare una risposta :-)

  14. Minervaa Says:

    ma niente,

    ero io che pensavo ad alta voce e mi è partita la tastiera.che ne so chi sono, cosa faccio, dove sto andando…che domande.

  15. Viscontessa Says:

    Minerva, sai bene che ti adoro :-)

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