e naunfragar m’è dolce in questo letto
Viscontessa, 7 Gennaio 2006Non che ci abbia pensato consapevolmente, ma quando riemergo dalla narcolessia che mi ha colpita ultimamente, mi pongo delle domande le cui risposte si fanno attendere molto più del mio insaziabile e ingordo amante di nome Morfeo. Mi riaddormento di sovente per tornare nel regno onirico delle risposte senza domande pur consapevole che le risposte dei sogni non coincidono mai con le domande che mi sono fatta da sveglia.
Dicevo quindi che già l’altro giorno quando il tepore del piumone mi avviluppava con il suo consueto affetto, mi chiedevo quali fossero i miei valori, quali i miei punti di riferimento, quali i miei obbiettivi. Certo non sempre le domande che mi pongo sono così complicate, mi capita, per esempio di riaddormentarmi semplicemente sul quesito della cena da preparare, ma talvolta quando la luce che passa dalla finestra di camera è quella giusta e il pianoforte del vicino tace, mi perdo in quesiti complessi già sapendo che mi riaddormenterò sui massimi sistemi senza neanche aver approntato una risposta che mi conceda un sonno più sereno.
E poi il primo effetto dell’anno nuovo è quello di chiedermi gioiosamente cosa ne sarà già del successivo per poi spaventarmi all’idea di questi anni che passano insensibili al ritmo affatto diverso dei miei pensieri e dei miei quesiti.
Imparerò a cucinare un sufflè di cioccolata prima di morire?
Non ci sono risposte. Non c’è Dio, non c’è patria, non c’è famiglia.
Inutile.
Se sto qui in città tra il traffico e gli antichi palazzi del centro, mi sento parte di un qualcosa che non ho meritato né voluto. Sbattuta in una prima elementare con maestri e compagni che non ho scelto. Guardo, osservo, mi mimetizzo tra i miei concittadini con il mio grembiulino azzurro appena stirato e un grosso fiocco rosa al collo mentre con la mia cartella piena di libri che altri hanno scritto per me, mi dirigo nella mia classe per rampe infinite di scale.
Imparo per dovere, ripeto a memoria ricette che non so mettere in pratica, faccio la mia ricreazione con merendine burrose e piene di grassi aggiunti, recito la mia poesia incastrata da ritmi che non mi danno tregua.
Se sono lassù, in un lassù qualunque dove il vento ha una voce e il suolo è sempre umido, mi sento parte integrante di una natura per cui rappresento solo un grumo di sangue e ossa e che un giorno mi richiamerà a se senza neanche essersi accorta che esistevo.
E ci stringiamo tutti in cerca di calore, tutti vicini vicini per esserci, perché la nostra vita abbia un senso, perché qualcuno si ricordi di noi e ci faccia sentire con il suo affetto vivi e veri, carne e ossa preziose ed uniche.
Dio, patria e famiglia. Quisquiglie quando stai su una collina e osservi da lì il mondo, accorgimenti per sconfinggere la solitudine, per scacciare la paura, per garantirti quell’affetto che la natura non ti darà mai. E allora giù di corsa a perdifiato per tornare tra i bipedi senza penne, i bipedi nudi che per scaldarsi hanno bisogno della pelle altrui. E poi di corsa nelle nostre tane piene di cose che non invecchiano, di cose che ci sopravvivranno di cose silenziose…..
Cos’è questa paura che ci costringe a correre?
Mi sono fermata qua, poi mi sono addormentata.
Quando dormi non può succederti niente di male.





7 Gennaio 2006, 13:18
Il male può essere il dormire… ma chi lo dice poi che non sia tutto il contrario. Seguo le tue parole con interesse.
7 Gennaio 2006, 14:42
come non darti del tutto ragione in ciò che dici… interrogarsi sui valori è importante…cecare affetto.. ma poi un piumone a volte è la cosa più rassicurante…
8 Gennaio 2006, 11:14
Superba è la notte
La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l’anima si getta all’avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come rigoglio fisso
fin dentro le pareti.
8 Gennaio 2006, 18:19
Dormire significa alterare la propria coscienza, osservarsi da dentro mentre i sensi riposano.
Una percezione diversa di se stessi.