il tormento del benzinaio
Viscontessa, 5 Gennaio 2006Stava dietro al suo casotto con il cappellino rosso calcato in testa.
Stamattina non portava gli occhiali e le mani erano calate così profondamente nelle tasche dei pantaloni che le orecchie del suo cappello facevano tutt’uno con il bavero del giubbotto rosso.
Non mi sarei dovuta fermare, mi ero già alzata tardi e avevo una gran fretta di arrivare in ufficio ma l’indicatore rotto della benzina mi segnalava che forse non sarei arrivata neanche fino al distributore. O forse si, ma non era il caso di rischiare.
Il distributore era deserto. A parte quella figura in rosso rannicchiata su se stessa, non c’era nessun altro.
Non che di solito al suo distributore ci sia la coda, sarà perché lui va orgoglioso dei suoi tempi che non sempre coincidono con le esigenze degli automobilisti che devono far rifornimento. A volte sta facendo colazione con un panino con la mortadella, altre pulisce la candela di un motorino, altre ancora sfoglia svogliatamente un giornale ma mai, in nessun caso, interrompe la sua attività per armarsi con la pompa di benzina e soddisfare gli automobilisti frettolosi.
Quando poi con calma si avvicina al finestrino, prima di prendere le chiavi del serbatoio, ci tiene sempre a sottolineare la sua indipendenza. Niente di importante, niente che faccia pensare ad un gesto di ribellione o di maleducazione, ma la semplice necessità di autoconfermare la sua personalità come se lavorasse da una vita più per creare un se stesso che non per necessità.
Perché io è la sua frase preferita. Sia che parli del tempo che del traffico che del prezzo della benzina, ha bisogno di un pubblico per crearsi una propria opinione. E’ come se la sua opinione nascesse nel momento in cui la espone all’automobilista frettoloso e anche se l’automobilista non ha quasi mai la possibilità di comprendere cosa lui voglia dire è costretto a rimanere impigliato in quel monologo fatto spesso di balbuzie che aumentano con l’aumentare della sua autocoscienza.
Stamattina si è avvicinato al finestrino e come un bambino trascurato in cerca di attenzioni, mi ha detto “buongiorno, quanto?” teneva il broncio e guardava altrove nella evidente speranza che io gli chiedessi cosa era successo.
E la sventurata (ovvero io) rispose.
- che succede?
- niente, niente
- come niente? Mi sembra…turbato
- niente
- vabbè, allora….
- perché io son fatto così e poi se nelle cose ci credo, ci credo davvero….
- immagino, credo che capiti un po’ a tutti (porca puttana! Non vengo più via di qua)
- e allora…perché io son dello scorpione e quindi se credo in una cosa non è che poi, ha capito? Perché magari gli altri son fatti diversi che uno parla dice le cose e poi invece…ma io….io son fatto così (e comincia a balbettare)
- ma per il distributore nuovo?
- ha capito? Io son qui dalle sette ma lei è il primo cliente che servo perché stamattina non volevo vedere nessuno…ha capito? E anche se c’era la fila di kilometri io non li servivo…a me mi si dicono le cose e poi io ci credo..
- ……
- perché son solo! Ecco, e non è per il discorso economico, cioè anche quello ma non è quello, solo! Son solo! Ha capito? Ma lei lo sa cosa vuol dire esser soli, ma soli soli!?!? E non tanto gli alri che anche gli altri… ma gli altri…. La gente è strana e io alla gente ci credo e mi incazzo ma poi ecco sono solo, ma solo solo…
- ehm…si…siamo tutti soli, anzi no vedrà che tutto si sistema…
- anche mia moglie, crede che gliene freghi qualcosa del mio lavoro? Io son qui al distributore tutto il giorno e lei tutti il giorno per gli affari suoi…poi torno a casa e gli dico che ho dei problemi con il distributore e lei? Solo, ecco son solo! Mi dice che anche lei ha i suoi problemi! Ma io per chi lo faccio tutto questo?
- …vabbè, son cose che capitano a tutti e….
- io se voglio il distributore nuovo per chi crede che lo faccia? Eh, lei pensa che io lo faccia per me? No! Lo faccio per mia figlia perché c’ha dei problemi….
- ma certo…senta io però……
- ma tanto il babbo è l’orco! Il babbo è quello che sta fuori tutto il giorno, quello che quando torna è stanco, quello che…
- ma no guardi, ma è un momento vedrà che sua figlia capirà e anche sua moglie…
- Mamma – irrompe mia figlia nella conversazione – ma quel signore è davvero un orco?
- Ma no amore è un modo di dire….
- Un modo di dire? Ma lei non conosce mia moglie! Solo, mi lascia solo solo…
- No, mi scusi, dicevo a mia figlia….ma ora devo proprio andare….
- Ma allora è un orco oppure no? Mamma, ma se babbo natale non esiste, perché esistono gli orchi? Guarda che l’ha detto lui che è un orco…
- Perché io nelle cose ci credo e non dico mai cose non vere…ha capito?!?!
- si ho capito, no amore gli orchi non esistono…e io devo proprio andare….
- ma se il signore ha detto che lui dice sempre la verità? Mamma ma sei sicura che non sia un orco?
….
E messo solo dieci euro di benzina, tra un paio di giorni sono da capo.
Forse prenderò una giornata di ferie per fare il pieno.





5 Gennaio 2006, 4:07
C’è chi si fa di colla…
Se pensi che per 12 ore al giorno, 30 giorni al mese 360 e rotti giorni l’anno per dieci o magari vent’anni, questo qui s’è respirato vapori di combustibili, è facile immaginare il motivo per il quale alla pensione proprio sanissimo non ci stia arrivando.
Fossi in te però non glie lo direi.
No, macchè, non c’entrano i vapori.
E’ che è scorpione.
Quindi squilibrato stellare.
5 Gennaio 2006, 12:57
Ha mai pensato al self-service?
5 Gennaio 2006, 14:26
Giorni or sono mentre il benzinaio mi metteva al corrente degli ultimi sviluppi dei problemi con la figlia la moto è caduta dal cavalletto. Da sola.
Ha avuto un mancamento, uno sturbo.
Ho tirato un orcozzio clamoroso: lui ne ha tratto lo spunto per dirmi che anche lui, a casa, lo…….fanno bestemmiare.
5 Gennaio 2006, 14:53
ma ora arriva l’ epifania che tutte le pompe se le porta via se hai messo solo 10 euro di benzina rimarrai sicuramente a piedi comunque….non disperare….afferra il primo cammello che passa e brandendo lo zampone e calcato il camauro e la pantegana al vento fatti largo fra il traffico caotico di Firenze arriverai sicuramente prima a casa così facendo otterrà diverse cose positive che di seguito le elenco:
1- affaculamento istantaneo benzinaio depresso nonchè lamentoso
2-cospiqui risparmi…niente macchina…niente assicurazione , benzina, bollo, meccanico…ed altro che non sto qui ad elencare , ma che lei credo conosca
3-sostituzione di un mezzo inquinante(auto) con mezzo di trasporto(cammello) ecologico ed a basso impatto ambientale….quindi nessuna zona a traffico limitato o centro storico nonchè divieti di circolazione vari (euro 2-3-4 catalitiche e non)….niente le sarà piu precluso….Firenze sarà sua
4- immediata notorietà ….altro che santa, altro che blogstar….ella dove andrà attirà l’ attenzione di tutti e da tutti sarà riconosciuta
Qui mi fermo perchè il tempo è tiranno e perchè ho da fare un lavoretto…..quindi afferro il mio pennello e la saluto…….ah……..non equivochi la frase suddetta….sto imbiancando il garage di casa…l’ anno per me inizia con del bricolage. :))))
Ora la saluto……. Salam aleikum (tradotto in toscano…salamelecchi a lei ) Visscontessa
5 Gennaio 2006, 21:03
lo sai che al mio benzinaio io son passata sui piedi con la ruota anteriore ds della golf?
buona befana viss
5 Gennaio 2006, 22:44
Ma come si fa? mi fa un pena, un po’ tenerezza, un po’ simpatia…. certo potrei andare dalla benzinaia canterina lì vicino oppure sporcarmi le mani con la pompa automatica….ma.
(giarina, avrei voluto vederti mentre ti scusavi :-))))