auguri
SuaSantita, 30 Dicembre 2005Si comincia sempre con una bottiglia di Asti Spumante sulla quale augurarsi un fidanzato, giurare di iscriversi in palestra, promettersi un anno di duro studio.
Poi si prosegue con un Brachetto sul quale giurarsi amore eterno, promettersi un futuro radioso e augurarsi un lavoro duraturo.
E poi c’è una casa colonica senza riscaldamento, una cena in montagna dopo aver sciato tutto il giorno quando gli occhi ti si chiuderebbero alle nove e la casa al mare di un amico per andare a brindare in riva al mare o la cena di lasagne scotte di una padrona di casa che non conoscevi. E sconosciuti che ballano, amici che ritrovi dopo anni e poi il brindisi mentre allatti il bambino e il capodanno in casa che quest’anno non abbiamo voglia di fare niente.
E il cinema dell’ultimo dell’anno, la cena sofisticata tra pochi intimi e gli auguri che sono sempre per un anno più sereno di quello appena trascorso.
Auguri per se stessi e per gli altri e qualche malinconia che si affaccia, qualche rimpianto tra gli antipasti, un rimorso nel panettone e una speranza che affoga nel calice di cristallo.
Io per quest’anno invece, volevo fare una cosa diversa. Nessun augurio, nessuna speranza, ma una consapevolezza che mi ha tenuto compagnia ieri sera mentre cercavo il sonno tra le lenzuola.
Perché ho cominciato con il mettere ordine tra le speranze da tenere ancora in vivo nonostante gli anni e dopo aver ordinatamente accantonate quelle di un fidanzato, di un lavoro migliore, di un conto in banca più consistente, ho mantenuto timidamente in vita quelle che riguardano mia figlia ma l’ho fatto con quel garbo che si dovrebbe sempre avere quando ci si augurano i successi altrui.
E allora, a corto di speranze vigorose e un po’ abbattuta per questo, mi sono messa a pensare che ogni speranza ha il suo diritto di essere coltivata con amore e anche se sai già che la speranza sarà disillusa, e che morirà come quella rigogliosa pianta d’appartamento che tieni nell’angolo del salotto, ciò non toglie l’aiutarla a crescere non sia già di per se una soddisfazione da sottovalutare.
Quindi tutto è possibile. O quasi.
Potrei per esempio, con dedizione e/o molta fortuna, essere in futuro chiamata professoressa o senatrice, sorella, sire, dottoressa, madre, duchessa, onorevole, maestra, architetta, nonna, presidente, zia, capo, principessa, notaio o imperatrice.
Ma mai e poi mai Santità.
Nessuno tenterà mai di attirare la mia attenzione chiamandomi “Santità”.
Poi mentre su questa triste consapevolezza stavo per soffocare ogni mia speranza, mi è venuto in mente che magari come son diventata viscontessa in un giorno, potrei sempre virtualmente firmarmi Santità e per dare un senso alle mie speranze e miei auguri, ho deciso che per oggi vi farò gli auguri in veste di Sua Santità.
Buon anno a tutti e che la vita virtuale vi regali quella fanciullezza che la vita reale non sempre ci concede.
Poi si prosegue con un Brachetto sul quale giurarsi amore eterno, promettersi un futuro radioso e augurarsi un lavoro duraturo.
E poi c’è una casa colonica senza riscaldamento, una cena in montagna dopo aver sciato tutto il giorno quando gli occhi ti si chiuderebbero alle nove e la casa al mare di un amico per andare a brindare in riva al mare o la cena di lasagne scotte di una padrona di casa che non conoscevi. E sconosciuti che ballano, amici che ritrovi dopo anni e poi il brindisi mentre allatti il bambino e il capodanno in casa che quest’anno non abbiamo voglia di fare niente.
E il cinema dell’ultimo dell’anno, la cena sofisticata tra pochi intimi e gli auguri che sono sempre per un anno più sereno di quello appena trascorso.
Auguri per se stessi e per gli altri e qualche malinconia che si affaccia, qualche rimpianto tra gli antipasti, un rimorso nel panettone e una speranza che affoga nel calice di cristallo.
Io per quest’anno invece, volevo fare una cosa diversa. Nessun augurio, nessuna speranza, ma una consapevolezza che mi ha tenuto compagnia ieri sera mentre cercavo il sonno tra le lenzuola.
Perché ho cominciato con il mettere ordine tra le speranze da tenere ancora in vivo nonostante gli anni e dopo aver ordinatamente accantonate quelle di un fidanzato, di un lavoro migliore, di un conto in banca più consistente, ho mantenuto timidamente in vita quelle che riguardano mia figlia ma l’ho fatto con quel garbo che si dovrebbe sempre avere quando ci si augurano i successi altrui.
E allora, a corto di speranze vigorose e un po’ abbattuta per questo, mi sono messa a pensare che ogni speranza ha il suo diritto di essere coltivata con amore e anche se sai già che la speranza sarà disillusa, e che morirà come quella rigogliosa pianta d’appartamento che tieni nell’angolo del salotto, ciò non toglie l’aiutarla a crescere non sia già di per se una soddisfazione da sottovalutare.
Quindi tutto è possibile. O quasi.
Potrei per esempio, con dedizione e/o molta fortuna, essere in futuro chiamata professoressa o senatrice, sorella, sire, dottoressa, madre, duchessa, onorevole, maestra, architetta, nonna, presidente, zia, capo, principessa, notaio o imperatrice.
Ma mai e poi mai Santità.
Nessuno tenterà mai di attirare la mia attenzione chiamandomi “Santità”.
Poi mentre su questa triste consapevolezza stavo per soffocare ogni mia speranza, mi è venuto in mente che magari come son diventata viscontessa in un giorno, potrei sempre virtualmente firmarmi Santità e per dare un senso alle mie speranze e miei auguri, ho deciso che per oggi vi farò gli auguri in veste di Sua Santità.
Buon anno a tutti e che la vita virtuale vi regali quella fanciullezza che la vita reale non sempre ci concede.





30 Dicembre 2005, 15:45
buon anno santità (una papessa, dicono ci sia stata… e la storia si ripete sempre, anche se in peggio…)
30 Dicembre 2005, 16:25
Ma in quanto Sua Santità, quando parli di vita virtuale e vita reale ti riferisci al divino e al terreno?
Ma hai addosso anche il camauro?
Leopardato?
30 Dicembre 2005, 16:26
P.S. Buon anno anche a te.
Come se ti avessi baciata la mano.
(in quanto Santità, ovviamente)
30 Dicembre 2005, 18:45
Buon Anno …..Sua Santità Vissconnessa …e che il 2005 passi e il prossimo 2006 sia per lei sfolgorante e apportatore di felicità.
Vedo ( post precedente ) ha gia fatto un miracolo….ha camminato sulle acque….e a breve si accinge a fare il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci ( cena 31-12 ) , il mio preferito, …grande, grandissima…in lei la fede ( virtuale ) rifulge….mi prostro ai sui piedi ( …speriamo abbia asciugato bene il pavimento..) e le auguro BUONA FINE E BUON PRINCIPIO……..SANTAAAA…….SANTAAAAAAA SUBITOOOO………..o almeno…………BLOGSTAR
:))))))
31 Dicembre 2005, 9:17
perchè santa no?
dài, ci si santisce assieme: noi qui a parma e voi lì a firenze
31 Dicembre 2005, 9:27
Se tu fossi più generosa delle tue grazie, con me, altro che Benedetta ti chiamerei.
Diventeresti Stella Mattutina, Turris Eburnea, Turris Davidica, Salus Infirmorum, Refugio Uncinorum..ops volevo dire Refugio Peccatorum, ihihi.
Però sarebbe bello immaginarti sull’ ovonda fiorentina con la Vissmobile, gabbiotto di cristallo e quattro ragazzi lavavetri, uno per lato. Ed ogni tanto vederti sporgere la mano, da una feritoia, per dare loro la mancia, ai semafori. Per poi ripartire sgommando..
Va beh, ti bacio, detto fatto il mocassino. Se ti laccassi le unghie dei piedi con la marmellata, come ben sai, ti bacerei volentieri anche quelli. Buon Anno, amica mia.
Auguroni. :-)) Cap
Ps. Se hai bisogno di uno zampone di maiale per questa sera devi solo chiedere. Prendo la motosega e faccio in un attimo. Per te sono disposto a camminare sulle gruccie tutta la vita…
31 Dicembre 2005, 10:44
*** HAPPY NEW YEAR ***
I still love you
Giuseppe
31 Dicembre 2005, 16:21
Sua Santità Papessa la Viscontessa senza il camauro non esce neppure in giardino a raccogliere le cacche dei cani.per favore, pierbroono.
i miei distinti omaggi a Lei e alla famiglia tutta, SSPLV compresi cani, gatti e pappagalla.che gli dei vi benedicano.
1 Gennaio 2006, 14:18
Auguri, VissPapessa.
Coltivare una speranza è certo di per sè una soddisfazione e quando si è a corto di speranze ce ne rendiamo conto; ma io apprezzo anche la consapevolezza, è un buon punto di partenza e a me partire piace.
Annika
1 Gennaio 2006, 16:16
Santa subito!!
Auguri di un buon anno…non sei sola ad aver fatto un ultimo diverso
bacio la mano.
max
1 Gennaio 2006, 21:03
santità, giochi?
fantamorto.splinder.com
2 Gennaio 2006, 10:58
Buon 2006, sua Viscontessità:o)*
2 Gennaio 2006, 16:13
Buon anno in ritardo!
3 Gennaio 2006, 2:36
Passavo di qui per caso.
Le auguro un felice 2006 Santità.
=)
3 Gennaio 2006, 9:41
contessinaaa..sta ancora festeggiando?
3 Gennaio 2006, 13:18
santità…
un po vintage.
per lei sceglierei principessa ma forse è un po banale…
cosa ne dice imperatrice del viss?
mi faccia sapere
jameS
3 Gennaio 2006, 15:29
Sua Sanità?
4 Gennaio 2006, 0:29
Io il camuro me lo sono fatta con la pelliccia di topo.
Morivo dall’invidia e così mi sono organizzata come potevo.
Oggi mia sorella, vedendomi con la pantegana in testa, mi ha chiesto se avevo mal di schiena perchè che camminavo come se avessi avuto un palo in culo!
Buon anno a tutti, tanto sua santità già non mi diverte più.
Torno a far la comare dell’oselin:-)