E’ nata Anna

Viscontessa, 20 Dicembre 2005
Gli occhiali.
Mi sono dimenticata di mettergli gli occhialini e non sono sicura che si sia cambiata le mutandine ma per il resto devo dire che me la sono cavata alla grande.
O magari è merito di mia figlia ma adesso è inutile stare a cavillare.
Un’ora di macchina per attraversare la città e l’ho consegnata all’asilo: “Zia! Ma non è lì, vieni che ti accompagno io, dobbiamo salire le scale e poi aprire i cancelletto”. Dettagli.
Nell’attesa che il mio destino di zia si compia, è nata Anna e adesso forse sono bis zia nel senso che sono zia di due nipoti e la cosa un po’ mi preoccupa.
Non ho mai avuto un istinto materno di quelli fatti di orari precisi, pisolini come si deve e alimentazione sana ed equilibrata. Mia figlia va a carote ma la fettina da fare in padella all’ultimo momento, non ce l’ho mai in frigo.
Anna è nata di due kili e cento. Non è poco, è nata di neanche otto mesi e mia sorella in gravidanza aveva preso si e no quattro kili. Adesso l’una sta nel reparto prematuri e l’altra in rianimazione.

Io e mia sorella non abbiamo niente in comune. Fortunatamente neanche la sua malattia che le ha rovinato il cuore e le ossa e si mangia un po’ tutto quello che trova all’interno della sua carcassa come un avvoltoio vorace sempre pronto a sfamarsi con il suo fegato o i suoi reni.
Anche la piccola deve avere un fegato e dei reni. Piccoli, così piccoli che il mio gatto ci potrebbe a mala pena fare uno spuntino. Eppure se penso a tutto quello che sta dentro ad un neonato del peso del polpettone che ho preparato per pranzo domenica, quasi mi commuovo per la precisione con cui ogni piccolo pezzo sembra essere perfettamente al suo posto. Come un puzzle di carne e ossa.
La rotula e i legamenti mi affascinano non meno dell’incudine che sta dentro all’orecchio.
Questa volta però alla mamma le hanno legato le tube, un bel fiocco e fine dei pericolosi eroismi che coinvolgono troppa gente.
Eroi si nasce e non si diventa e il confine tra coraggio e incoscienza è spesso troppo labile per ripararsi dietro all’uno piuttosto che all’altro. Adesso le hanno fatto un bel fiocco e se tutto andrà bene (perché ancora no vi è alcuna certezza) questa volta l’avvoltoio troverà un regalo anche se fino ad adesso non si era mai occupato di sfamarsi degli unici organi che avrebbe dovuto compromettere.
Io e mia sorella non ci assomigliamo per niente, quando ero piccola impiccavo il suo orsacchiotto al lampadario e a volte penso che la sua malattia sia un po’ colpa anche di quelle impiccagioni infantili.
Non ci assomigliamo per niente perché io non voglio essere il punto di riferimento per nessuno, non sono un eroe e neanche un santo.
Un giorno gliel’ho detto e poi me ne sono andata via di casa.
A volte penso al suo cannibalismo e vorrei tornare indietro di qualche anno.



5 commenti a “E’ nata Anna”

  1. lennon81 Says:

    augurissimi,a giorni aspetto il quarto nipotino

    ^_^

  2. Roger55 Says:

    Auguri x AnnaX tua sorella….ed anche per te ….ZIA…..mi raccomando…comportati bene…e comincia a fare i regali….altrimenti che ci stanno a fare le zie ??…. :))))

  3. Amaretto Says:

    Belin, speriamo che vada tutto bene, zi-zia!

    Ciao

  4. riccionascosto Says:

    Aguri ad Anna, allora… e anche a tua sorella.

    E a te, perché se tornare indietro non è possibile, recuperare i rapporti sì. A volte basta cambiare gli occhialini, e guardare un po’ con quelli degli altri. Solo un poco, e poi rimettere i propri.

  5. Minervaa Says:

    andrà tutto bene.una carezza ad Anna e alla mamma…..anche a te, và…

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