Firenze 5 novembre 2005
Stamattina ho aperto i miei occhietti da neo splendida quarantunenne mentre un raggio di sole si apriva un varco tra le nuvole e si posava sui miei capelli biondi sparsi sul cuscino coperto con una federa di lino ricamata a mano.
Ai piedi del letto un grande cesto fiori profumati e dalla cucina un’inebriante profumo di caffè.
Mi sarei voluta alzare subito ma poi ho pensato che il giorno del mio compleanno potevo indugiare tra le calde coperte ancora un po’ e mentre dalla casa giungeva il rumore dell’aspirapolvere e quello della lavatrice, mi sono rannicchiata sotto le coperte ebbra di quella fragranza di rose e mughetti che invadeva la mia stanza.
Mi sono nuovamente appisolata fino a quando ho sentito bussare lievemente alla mia porta e allora, finalmente sveglia, ho detto “avanti” e mi sono seduta sul letto.
In quel momento per la casa ormai silenziosa, si è diffusa una musica soave e struggente mentre mio marito varcava la soglia della camera da letto recando con se un vassoio pieno di prelibatezze. Caffè, spremuta di arance appena fatta, croissant ancora caldi, fragole e lamponi freschissimi, uova e pane abbrustolito con marmellata di albicocche fatta in casa. Abbiamo quindi consumato la colazione a letto mentre mia figlia, già lavata e vestita, era in camera sua a leggere Guerra e Pace e i cani erano in giardino a rastrellare la ghiaia.
Poi mi sono alzata e ho indossato la mia vestaglia di seta nella cui tasca ho trovato un piccolo astuccio foderato di velluto al cui interno c’era un anello con un bellissimo rubino “sangue di piccione” montato su oro bianco e arricchito di piccolissimi brillanti taglio rosetta.
Più tardi nella mattinata, dopo aver fatto un bagno caldo con i sali profumati, ho chiamato un taxi e sono andata nel centro estetico più esclusivo della mia città mentre mio marito faceva un bucatino a mano della mia biancheria di seta e mia figlia spolverava le mensole di camera sua.
Una manicure, un pedicure, un massaggio, una depilazione, una messa in piegai, una maschera per il viso e un trattamento anticellulite dopo, sono uscita dal centro estetico e ho fatto un po’ di shopping in centro dove ho acquistato quattro paia di stivali e dieci paia di scarpe per l’inverno, quindi mi sono recata a colazione con le mie amiche più intime che mi hanno offerto il pranzo all’Enoteca Pinchiorri e mi hanno regalato un soggiorno di una settimana presso il Centro Benessere di Stresa.
Stanca ma felice sono tornata a casa per riposarmi un po’ dove ho trovato mio marito che puliva i vetri del salotto dopo aver stirato tutto il bucato fatto la mattina. Mia figlia nel frattempo aveva fatto il bagno ai cani e ora era seduta di fronte al pianoforte e si esercitava nel solfeggio.
Io mi sono stesa un po’ sul letto rifatto di fresco e mi sono addormentata.
Al mio risveglio ho trovato appeso allo sportello dell’armadio un abito da sera di Armani e un biglietto con su scritto “preparati, ho una sorpresa per te”. La casa era stranamente silenziosa ma quando finalmente pronta sono uscita dalla mia camera, un’esplosione di auguri mi ha investita e una folla di amici, parenti e camerieri in guanti bianchi, mi ha accolta con un’ovazione.
Fiumi di champagne e di caviale hanno allietato la mia serata fino a quando è arrivata al mio cospetto un’enorme crostata di crema chantilly e fragoline di bosco con sopra 31 candeline.
Appena spente le candeline, la torta di aperta e dal suo interno sono usciti i California Dream Men che hanno ballato una lap dance con la piantana del mio salotto mentre gli invitati mi portavano in dono i loro regali……..
Auguri e regali e ancora champagne hanno concluso la giornata del mio compleanno…..
Stamattina ho aperto i miei occhi assonnati di neo quarantunenne mentre un tuono squarciava il cielo cupo e pesante di nuvole nere. Ai piedi del letto i miei cani terrorizzati che pretendevano di infilarsi sotto alle coperte, dal giardino l’urlo agghiacciante del pappagallo che voleva essere liberato dalla gabbia.
Sarei voluta rimanere a letto ancora un po’ ma poi mio marito mi russava accanto così forte, che non ho potuto indugiare ulteriormente tra le coperte e mi sono alzata mentre nella stanza si diffondevano le flautolenze del mio cane che manifestava una certa fretta di uscire.
Mi sono nuovamente appisolata con il capo reclinato sul tavolo di cucina fino a quando ho sentito il gatto grattare furiosamente alla finestra a allora, finalmente sveglia ho detto “cazzo!” e ho tirato su la testa.
In quel momento è suonato il telefono - qualcuno che vuol farmi gli auguri – ho pensato, e invece, era la telecom per ricordarmi che non ho pagato l’ultima bolletta del telefono e mentre infamavo l’addetto del call center di Potenza che mi rammentava i miei doveri contrattuali, la macchinetta del caffè eruttava tutto il suo contenuto sui fornelli. Ho quindi bevuto quel che restava del caffè inzuppandoci dentro mezzo biscotto risalente al paleolitico mentre il cane consumava l’altra metà e la data sulla confezione del latte mi rammentava che la sua fine era già giunta tre giorni prima.
Mia figlia tanto guardava alla televisione il riassunto de La Talpa3 mentre i cani si apprestavano a far saltare con una carica di dinamite l’ultimo tratto della galleria che hanno scavato tra l’aiuola nord e quella sud del giardino.
Poi mi sono infilata una vecchia tuta da casa sulla cui scollatura ho trovato una “cacca di pappagallo” del giorno prima e ho affrontato la giornata la giornata del mio compleanno armata di scopa, secchio e spazzolone.
Più tardi nella mattinata, dopo essermi lavata una gamba infilando erroneamente un piede nel secchio dell’acqua sporca, ho preso l’aspirapolvere e sono andata sul tappeto più esclusivo del mio appartamento mentre mio marito si faceva il pedicure e mia figlia creava disegni astratti sullo strato di polvere delle mensole di camera sua.
Un kilo di peli, due di polvere, una colonia di acari e qualche bestemmia dopo, sono uscita dal ruolo di casalinga e mi sono infilata in quello di facchina per aiutare mia sorella a portarsi via un lettino che avevo in cantina. Quindi tutti insieme siamo andati a pranzo fuori dove mia nipote mi ha regalato una fetta di pizza margherita sulla giacca.
Stanca e appesantita sono tornata a casa con la speranza di riposarmi un po’ ma non appena rientrata, sono dovuta subito ripartire per accompagnare mia figlia agli scout e poi attraversare la città per andare a comprare due nuovi lettini ai cani che loro i lettini di solito se li mangiano lasciando per casa residui di gomma piuma masticata e impastata di bava.
Quando sono tornata ho trovato una lavatrice di panni da stendere e un messaggio sul cellulare che mi ricordava del “credito insufficiente: effettuare ricarica”.
La casa era stranamente silenziosa ma quando finalmente è giunta l’ora di cena, sono stata investita da un’esplosione di “ho fame, che si mangia stasera?” uomini, bambini ed animali, mi hanno relegato in cucina come una sguattera della mensa dei poveri.
Fiumi di piatti da lavare hanno allietato la mia serata fino a quando è arrivata sulla mia televisione la De Filippi con 31 ospiti piagnucolanti al seguito e quando gli ospiti hanno finito di piagnucolare, è salta fuori la De Filippi che si è messa a ballare la lap dance con un manipolo di ballerini.
Lei, ovviamente, faceva il palo.
Pioggia, televisione e fiumi di lacrime hanno concluso la giornata del mio compleanno…..