in cerca della bellezza
Viscontessa, 26 Novembre 2005Il mondo è bello perché vario.
Mi è venuto oggi in mente questo detto mentre mi aggiravo per l’esselunga nell’ora di punta del sabato.
Cercavo quindi delle cipolle perché volevo preparare non ricordo cosa, ma le cipolle oggi erano in offerta e così non era possibile trovare una sola cipolla in tutto il supermercato. Non che in certe circostanze vi sia una gran varietà di atteggiamento: se le cipolle sono in offerta si comprano kili di cipolle anche se quelle entro un paio di giorni prenderanno vita nel frigo, ma decisa poi a sostituire le cipolle con lo scalogno, mi sono trovata a ricredermi sulla varietà del mondo. Anche se sulla bellezza di questa varietà mi sono posta non pochi quesiti.
Ho infatti chiesto ad un inserviente se in mancanza di cipolle mi poteva indicare dove avrei potuto trovare dello scalogno e lui, come fosse la cosa più naturale di questo mondo, mi ha chiesto se volevo lo scalogno normale o quello gigante.
Gigante!? Ebbene si per chi volesse fare della varietà un segno di raffinata distinzione sappia che esiste anche un scalogno gigante che mi sono chiesta se non potesse essere un ottimo soggetto per un film di fantascienza in cui mostri nodosi dalle protuberanze puzzolenti e la pelle iridescente, prendono possesso dalla nostra martoriata terra.
Che non è escluso che con tutte queste modificazioni genetiche non succeda un giorno di essere davvero governati da una nomenclatura di peperoni voraci e finocchi corrotti…cioè, vabbè, insomma.
Ma non divaghiamo.
Dicevo quindi che esiste un tipo di scalogno gigante che non saprei dire se è quello che ho acquistato o quello che invece non ho visto. Facendomi infatti largo tra una numerosa famiglia di bimbetti dalla pelle scura, mi sono accaparrata la prima retina di quelli che mi sembravano allegri scalogni in attesa di un padrone.
Poi ho ripreso il carrello e sono andata in cerca di quella bellezza rappresentata dalla varietà del nostro mondo e ho trovato sul mio cammino le cose più brutte che abbia mai visto.
Polli squartati che dalla confezione ti raccontano di essere orgogliosi di essere italiani, pezzi di mucca guarite dalla loro follia e per questo fatte a fette, latte per neonati che ti garantisce la sua integrità dall’inchiostro, Oriana Fallaci e Bruno Vespa che ammiccavano dal reparto libri, piccole piante ricoperte da una polverina dorata, frutti tropicali mentre fuori nevica, reggiseni che tirano su, ingrandiscono, rassodano, espongo il seno femminile, frutti nati da una forzata promiscuità tra arance e mandarini, una crema che ti toglie dieci anni di vita, un tonno in scatola sorridente, uno yogurt che ti da forza e vitalità, un latte senza lattosio, un detersivo al profumo di mare pulito.
E un bambino in carrozzella, un zoppo che chiedeva l’elemosina, un uomo che acquistava un cartone di Tavernello, una donna che trovava schifoso un pezzo di roast beef con un filo di grasso e una vecchia che voleva sapere se comprando il pane del giorno prima avrebbe speso meno…….
Il mondo è bello perché è vario.
Mi è venuto oggi in mente questo detto mentre mi aggiravo per l’esselunga nell’ora di punta del sabato.
Cercavo quindi delle cipolle perché volevo preparare non ricordo cosa, ma le cipolle oggi erano in offerta e così non era possibile trovare una sola cipolla in tutto il supermercato. Non che in certe circostanze vi sia una gran varietà di atteggiamento: se le cipolle sono in offerta si comprano kili di cipolle anche se quelle entro un paio di giorni prenderanno vita nel frigo, ma decisa poi a sostituire le cipolle con lo scalogno, mi sono trovata a ricredermi sulla varietà del mondo. Anche se sulla bellezza di questa varietà mi sono posta non pochi quesiti.
Ho infatti chiesto ad un inserviente se in mancanza di cipolle mi poteva indicare dove avrei potuto trovare dello scalogno e lui, come fosse la cosa più naturale di questo mondo, mi ha chiesto se volevo lo scalogno normale o quello gigante.
Gigante!? Ebbene si per chi volesse fare della varietà un segno di raffinata distinzione sappia che esiste anche un scalogno gigante che mi sono chiesta se non potesse essere un ottimo soggetto per un film di fantascienza in cui mostri nodosi dalle protuberanze puzzolenti e la pelle iridescente, prendono possesso dalla nostra martoriata terra.
Che non è escluso che con tutte queste modificazioni genetiche non succeda un giorno di essere davvero governati da una nomenclatura di peperoni voraci e finocchi corrotti…cioè, vabbè, insomma.
Ma non divaghiamo.
Dicevo quindi che esiste un tipo di scalogno gigante che non saprei dire se è quello che ho acquistato o quello che invece non ho visto. Facendomi infatti largo tra una numerosa famiglia di bimbetti dalla pelle scura, mi sono accaparrata la prima retina di quelli che mi sembravano allegri scalogni in attesa di un padrone.
Poi ho ripreso il carrello e sono andata in cerca di quella bellezza rappresentata dalla varietà del nostro mondo e ho trovato sul mio cammino le cose più brutte che abbia mai visto.
Polli squartati che dalla confezione ti raccontano di essere orgogliosi di essere italiani, pezzi di mucca guarite dalla loro follia e per questo fatte a fette, latte per neonati che ti garantisce la sua integrità dall’inchiostro, Oriana Fallaci e Bruno Vespa che ammiccavano dal reparto libri, piccole piante ricoperte da una polverina dorata, frutti tropicali mentre fuori nevica, reggiseni che tirano su, ingrandiscono, rassodano, espongo il seno femminile, frutti nati da una forzata promiscuità tra arance e mandarini, una crema che ti toglie dieci anni di vita, un tonno in scatola sorridente, uno yogurt che ti da forza e vitalità, un latte senza lattosio, un detersivo al profumo di mare pulito.
E un bambino in carrozzella, un zoppo che chiedeva l’elemosina, un uomo che acquistava un cartone di Tavernello, una donna che trovava schifoso un pezzo di roast beef con un filo di grasso e una vecchia che voleva sapere se comprando il pane del giorno prima avrebbe speso meno…….
Il mondo è bello perché è vario.





26 Novembre 2005, 23:25
è un’operazione commerciale tipica dell’esselunga.
loro scelgono un giorno per mettere in offerta le cipolle e nello stesso giorno dicono alla clientela di avere una nuova varietà di scalogno, che essendo una nuova varietà costa il doppio: lo scalogno gigante.
che poi sono le cipolle.
basta guardarle, è evidente.
così nello stesso giorno fanno fuori la metà delle cipolle facendole pagare sottocosto e l’altra metà facendole pagare il doppio, semplicemente esponendole in due reparti diversi.
Quello delle offerte e quello delle varietà esotiche.
Basta chiamare per un giorno le cipolle “scalogno gigante” e il gioco è fatto, si svuotano i magazzini compensando lo sconto di una metà col rincaro dell’altra metà.
Famoso è il caso dell’insalata con la forchettina per le donne in carriera che devono rimanere leggere.
Costo dell’insalata: 50 centesimi.
Costo della forchettina: 5 centesimi
Costo dell’insalata con la forchettina: 4 euro
E oggi tutto venduto doppio che ci sono i poveri a cui pensare.
27 Novembre 2005, 5:06
bel blog…conto di ritornare e leggere più approfonditamente…
inyqua
27 Novembre 2005, 10:53
Vis, ho scoperto un’altra cosa sensazionale: il tuo blog ha da poco compiuto un anno! Auguri!
27 Novembre 2005, 11:31
Se invece vuoi un poco della mia scalògna possono dartela aggratis, ihihi.
Vivo perennemente con un mano sui testicoli - li considero parafulmini - per scaricarla a terra, ma non c’è niente da fare.
Perchè come disse nonricordobenechi la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.
Ciao, Viss. Mi hai fatto venire voglia di un panino con nutella e cipolle..
27 Novembre 2005, 11:40
Ah, auguroni anche per la prima candelina del blog.
Se la sommiano alle altre quaranta appena spente mi verrebbe da dirti che alla fin fine, in casa tua, ti vengono a costare di più le candele che non la torta…..:-))))))
27 Novembre 2005, 12:09
il mondo è bello perchè è vario..
dove è la verità.. nella parola vario senza dubbio.. in quanto alla bellezza beh dipende sempre dai punti di vista..
ancora la stanno cercando in troppi questa parte bella alla quale affibbiare un senso per continuare a svegliarsi e a fare la spesa
con tanta fantasia..
mah..
Phx
27 Novembre 2005, 15:00
Io ti ho aggiunta… peFFForza
27 Novembre 2005, 15:39
Beh la notizia di oggi è che sbucciando uno scalogno ho pianto uguale uguale a quando sbuccio una cipolla!
Amaretto per l’anno del blog si…tempo fa avevo fatto un post in cui non ricordo bene se avevo comunicato di aver messo la lista dei regali dal meccanico o avevo chiesto un link da appendere in salotto
Broono, io quell’insalatina per donne in carriera gliela farei mangiare a chi l’ha inventata!
Asjetta eppure la spesa e i centri commerciali stanno diventando nella nostra società, dei veri e propri centri sociali, gli unici in cui pare possibile radunarsi la domenica per trascorrere la giornata. Che tristezza!
Capitano? sei tu vero? comunque vadano le cose sappi che ti amo
LaMusa, prima mi raggiungi e poi mi aggiungi, la prossima volta ci congiungiamo
27 Novembre 2005, 20:01
Fosse un po’ meno vario, sarebbe meglio assai: ad esempio, prendere Bruno Vespa e la Fallaci e buttarli dentro un congelatore, insieme a dei pesci andati a male, di quelli pescati in zone ad alto tasso di radiottività?
Ecco, si starebbe tutti molto meglio, cipolle e scalogno gigante compresi.
In OT: I gatti, in ogni caso, anche se finiscono nel tombino, graffiano.
Baci Viss,
Giuseppe
28 Novembre 2005, 0:18
odio i supermercati perchè l’unico oggetto che cercavi è esaurito da 3 gg :ma possono trovarti la soluzione loro!
ed alla fine ti ritrovi con il carrello pieno di robi inutili ed il problema di dover andare a cercarti l’ingrediente mancante da qualche altra parte ..
28 Novembre 2005, 12:14
Non sempre aprire gli occhi sul mondo fa bene, anzi.
ps: anch’io voglio vedere lo scalogno gigante!
28 Novembre 2005, 12:19
miodio, una crema che toglie dieci anni di vita, ma cosa abbiamo fatto di male?
Se posso suggerire, la prossima volta provi, con massina noncuranza, a salire in arrampicata libera sul ripiano più alto del più alto scaffale.
Da lassù vedrà la calca e sentirà il rumore e vedrà i volti.
No, il mondo non è bello.
E ha cattivo odore.
28 Novembre 2005, 12:48
Beh, io alla Fallaci darei il ministero degli esteri invece e forse anche qualcun altro, se solo lo volesse. Almeno lei mi pare abbia delle idee molto chiare, e non e’ poco.
Ma questo e’ un altro discorso.
Omino arabo
28 Novembre 2005, 14:57
Stavo pensando quanta parte della mia vita ho trascorso lungo i corridoi dell’Esselunga che sorge vicino casa. Lo frequento da quando ero un bimbo, nel corso degli anni l’ho visto crescere ed espandersi, diventare una vera e propria macchina al servizio dei consumi.
Ogni sabato mattina sono lì dentro, inspiegabilmente in mezzo al massimo della calca.
Comunque sia, all’Esselunga è già Natale. Tutto brilla, e i festoni stavolta sono attaccati bene in alto e non danno fastidio a chi passa. Il direttore (è il terzo che cambiano in pochi mesi) si dà da fare più di un commesso, va su e giù spostando cumuli di acque minerali, mette in fila i vasetti di senape come fossero soldatini petto-etichetta in fuori.
La gente che compra, però, mi sembra simile a quella che ho visto nei mesi scorsi. C’è sempre almeno una signora che mi chiede di aiutarla perché non arriva alla merce che sta sull’ultimo ripiano in alto. C’è l’altra che mi chiede se mi fido a comprare pollo. Le cassiere, poi, sono sempre scorbutiche, specie le veterane.
Sabato c’era la colletta del Banco Alimentare. Ho comprato un po’ di scatolette per i bisognosi e sono uscito migliore. Visto, non è stato inutile attraversare ancora una volta l’addome dell’Esselunga…
Un saluto,
-topozozo
28 Novembre 2005, 15:25
Il mondo è bello non perché è vario, ma perché è avariato. Come lo scalogno, nano o gigante che sia, dopo due settimane di frigo.
Slowhand
28 Novembre 2005, 15:32
topozozo, anche io dicevo ieri che l’esselunga vicino a casa mia l’ho vista nasce e crescere e tuttora mi capita di aggirarmi tra i suoi sempre più numerosi reparti anche se cambiando zona ho cambiato anche esselunga.
Wolf, ma ahi ricambiato nick? è la fallaci che ti ha fatto questo effetto? Io sarei tendenzialmente d’accordo con Kinglear: la fallaci la metterei volentieri nel reparto surgelati insieme al pesce siluro del Po’ importato dalla romania.
Sig. Effe, non trova che la crema antirughe che ti toglie dieci anni di vita sia uno splendido gioco di parole? Ne ero così orgogliosa
Orient, lo scalogno gigante è uguale uguale a quello normale solo leggermente più grande e se non fosse venduto come gigante penseresti che sia uno scalogno normale.
Il fatto è che ormai anche la frutta e la verdura viene venduta a misura e non più a peso. Pomodori con la circonferenza identica, piselli misurati con il calibro, banane a centimetri…..
Mascia, sono anni che continuo a chidermi se sia meglio andare a fare la spesa nel negozio sotto casa dove paghi di più la merce ma compri solo l’indispensabile, oppure nei supermercati dove tutto il risparmio se ne va in stronzate.
King, i gatti hanno molte più di nove vita. Ne sono sicurissima
28 Novembre 2005, 15:33
Slow sta buono lì che ho un post pronto per te
28 Novembre 2005, 16:30
secondo te:
dopo tre anni un finocchio illibato diventa carciofo?
28 Novembre 2005, 16:32
il gioco di parole è sontuso, l’ipotesi spaventosa
28 Novembre 2005, 17:22
Lupierre non saprei di sicuro so che son due giorni che cerco del finocchietto per bollire le castagne e non riesco a trovarlo.:-)
Effe, sontuoso no, ma terribilmente angosciante si.
28 Novembre 2005, 17:48
Il saldo fa spendere di più per quello che non ci serve dandoci l’idea che stiamo risparmiando …
Odio le persone che non amano la carne grassa evidentemente gli piace mangiare la plastica …