Ad ogni Maria il suo
Viscontessa, 18 Novembre 2005Io già queste signore in terza età che dopo l’attività di catechismo ai fanciulli la sera accolgono il marito in reggicalze per sedurlo, non me le vedo molto anche perché l’uso del reggicalze non so è incoraggiato dalla Chiesa e il sesso, con tutto l’amore e l’armonia che vi pare, passa da meccanismi che mi pare abbiano molto poco a che vedere con la spiritualità e l’armonia della coppia. Però va bene, mettiamo pure che la signora Maria con il suo collant color carne, la sua gonna grigia al ginocchio e la sua Mephisto calzata ai piedi, torni pure a casa in attesa di Ettore che era a protestare contro l’interruzione di gravidanza di fronte al Sant’Anna di Torino.
E mettiamo che la signora Maria ultimamente sia anche un po’ nervosa mentre spiega ai fanciulli che toccarsi è peccato perché Gesù non vuole che autoprofaniamo il nostro corpo. Mettiamo che il disinteresse di Ettore per le sue esigenze di donne, la costringano ad un foga un po’ eccessiva nel condannare la mercificazione del corpo femminile e infine aggiungiamo troppo sale alla minestra che ultimamente la signora Maria è un po’ mortificata da tanto disinteresse.
Però mettiamo anche che dall’altra parte della città c’è un’altra signora Maria con tre figli a carico e un marito che, benedetto dalla Chiesa, vorrebbe ogni sera unirsi carnalmente a lei. Questa signora Maria, pia e devota del signore, non vuol certo sottrarsi al suo dovere coniugale ma quelle tre gravidanze, una dietro l’altra, la rendono un po’ nervosa ogni volta che la copula trova la sua benedetta conclusione perché se è vero che il sesso non è più finalizzato alla procreazione, così le ha detto il parroco una volta che lei in confessionale si è confidata timorosa con lui, è anche vero che la chiesa non permette l’uso di nessun tipo di contraccettivo che le consenta una più serena vita sessuale.
Il parroco infatti le ha spiegato che il sesso fine a se stesso è peccato perché il solo soddisfacimento delle carni mortifica sia l’uomo che la donna creati da Dio per nutrire la propria spiritualità e non la propria carne.
La signora Maria è un po’ inquieta, ma mentre per ovviare all’inquietudine della prima la Chiesa consiglia il sesso come calmante anche se questo è fine a se stesso, per l’inquietudine della seconda non si può fare proprio niente.
Mi chiedevo, ma sarà mica che secondo la Chiesa l’uomo ha sempre il diritto di trombare e la donna di adeguarsi al volere dell’uomo?





18 Novembre 2005, 9:48
Chiesa e sesso: hai messo un bel pezzo di carne al fuoco Vis !
Su : http://www.bambinidisatana.com/article/sitemap.php
c’e’ molto da leggere in proposito.
Buona giornata, Omino arabo
18 Novembre 2005, 10:01
“Se non si copula, la cupola si spopola.” (Roberto Benigni)
18 Novembre 2005, 10:30
omino arabo (ma quando te lo fai un nick anche tu? a novembre ci sono offerte speciali strepitose sui nick con la formula soddisfatto o rimborsato), avevo letto tempo fa questo articolo e mi premeva evidenziare la differenza di indulgenza che mostra la Chiesa ai problemi femminili e queli maschili.
Leggerò il sito che mi hai segnalato.
Gemisto, ieri sera volevo concludere il post con una battuta di Benigni: la donna, la donna, la donna….o l’omo?
18 Novembre 2005, 10:49
Vis, Omino arabo e’ un nick che mi hanno appioppato le mie figlie, ‘ino e’ vezzeggiativo visto che son quasi 1,90. Che la Chiesa sia maschilista e’ risaputo e credo che siano come le particelle di sodio quelli che seguano i suoi dettami riguardo al comportamento sessuale a cui attenersi.
(Steppenwolf t’aggrada ?)
18 Novembre 2005, 11:06
Dimenticavo : lo stereotipo dell’insegnante di catechismo puo’ evolversi, quella di mia figlia e’ una carina e giovanile signora che veste come una normale impiegata, ha tre figli e quando mi vide (non capita spesso che sia in Italia) fece pure i complimenti alla mia lei.
) Steppenwolf
(cmq non ti facevo una lettrice di riviste cattoliche per la terza eta’
18 Novembre 2005, 11:13
Steppenwolf non è male, fa molto Hermann Hesse e si sposa perfettamente con un foulard di Hermés che la classe non è acqua:-)
Magari si potrebbe trovare un diminuitivo per consentirci, nominandoti, di essere più concisi. Wol, come ti pare?
Scherzi a parte, che la Chiesa sia maschilista si sa infatti di solito evito post retorici su argomenti tristemente noti ma questo articoletto mi pareva una curiosità, una specie di oliva nel Martini o una ciliegina sulla torta.
Comunque effettivamente non leggo riviste cattoliche perchè ogni volta che me capita una tra le mani mi incazzo
p.s l’insegnate di catechismo di mia figlia è una ragazzina di 15 anni che gioca a pallavolo e gira con i jeans a vita bassa.
18 Novembre 2005, 11:15
certo che al momento in cui la chiesa proibisce l’uso del preservativo alla faccia dell’hiv c’è da dire che non si può parlare di discriminazione perchè il contagio è possibile per entrambi i sessi.
in fondo anche questa è parità.
18 Novembre 2005, 11:28
Direi che la Chiesa s’e’ sempre posta fuori dal tempo in qualsiasi epoca, per scelta, oserei dire che oggi sia da harakiri. Nel link che ho indicato ce ne son di cotte e di crude, era cmq solo un modo per evidenziare che in casa loro, come altrove si predica bene e razzola male. Non vale per tutti, persone di valore si posson trovare ovunque ed il credo che le anima e’ una fede condivisibile al di la’ della confessione. Pensate pero’ che nel mondo islamico e specificatamente tra gli sciiti e’ possibile contrarre un “matrimonio a termine” che consente specie ai giovani di scaricare tensioni sessuali “legalmente” visto che da single non sarebbe consentito. A “fine contratto” si torna ad essere due persone libere: e’ certo una forzatura interpretativa del loro libro ma, segno dei tempi, anche i sunniti pare stiano pensando di adottarlo. Vuoi vedere che la ns Chiesa sia piu’ retrograda ? Wolf ( e sia finita cosi’ ! )
18 Novembre 2005, 12:19
io avrei una zia ultra 60enne che supera i 100kg, e non è alta piu’ di 1mt e 60. giuro.
Il di lei marito ne pesa 62 ed è alto 1.66 cm. giuro.
ecco, 1 anno fa, i medici hanno consigliato allo zio di togliere la prostata. Indovinate dove è andato immediatamente il pensiero dei due cari coniugi:? al sesso!
ecco non so e non voglio sapere se e come l’intervento alla prostata interagisca con la prestazione, in quanto non so e non voglio sapere dove sia collegata e quale funziona svolga la prostata. Ma sapete cosa ha detto la zia M a mia madre che la consolava? Che era dispiaciuta, perchè sai io e lo zio G, la sera CI VOGLIAMO ANCORA BENE!
18 Novembre 2005, 12:36
L’accoppiata religione/sesso è da sempre motivo di grande ironia ed ilarità popolare proprio per il modo sessuofobico, assurdo e spesso goffo con cui il clero affronta l’argomento.
Una riflessione: se per la chiesa la pillola del giorno dopo è già aborto… la sega è omicidio premeditato? ma soprattutto, il pompino è cannibalismo?
Anche le altre religioni fanno la loro parte.
Si dice ad esempio che i “metodisti” siano dei buoni mariti perché tutte le sere… tac, tac, tac.
I “luterani” sono più fantasiosi, alternano, una volta l’utero e una volta l’ano.
I “testimoni di Geova” invece si dice che siano irrecuperabilmente coglioni perché si presentano sempre in due e non li fanno mai entrare.
18 Novembre 2005, 13:03
gente , ma perchè pensate che a sessantanni non si debba far più sesso?????
18 Novembre 2005, 13:26
Non riesco a vedere nei fatti che vengono evidenziati una discriminazione fra i sessi (sul maschilismo poi della Chiesa, sull’assurdità – vista dalla parte laica, ovviamente - della proibizione del profilattico non discuto nemmeno: sfonderei una porta aperta e Vis lo sa).
Partiamo pure dai due assunti di cui si parla nel posti: niente sesso al di fuori del matrimonio – niente sesso se non a fini procreativi.
Va detto intanto che il secondo non è più tale da vario tempo: cade pertanto l’accusa di maschilismo.
E in ogni caso, se il viagra aiuta i rapporti sessuali anche in terza età il beneficio a me sembra essere della coppia, non dell’uomo: a meno che non si voglia fare del sano razzismo di ritorno.
Ma se anche così non fosse, se cioè l’assunto fosse ancora ad oggi valido, l’invito della rivista all’uso del viagra lo vedo al massimo come un non senso che tuttavia riguarda entrambi i componenti della coppia (ed è un non senso solo se rivolto ad appartenenti alla terza età: ma il viagra non dimentichiamo che è “anche” un medicinale e viene usato assai anche in età “seconde” e quindi ancora ad alto tasso di procreatività): infatti se il sesso deve essere solo rivolto alla procreazione e se nella terza età non si procrea a che scopo si consiglia uno stimolante dell’attività sessuale?
Questa è la sola obiezione che mi pare condivisibile.
Ma anche in tal caso, anche accettando per valido l’assunto, non vedo comunque la sperequazione fra uomo e donna.
Quanto al primo assunto, idem con patate. Sesso solo all’interno del matrimonio dice la chiesa? Bene, ma se con il viagra lo si fa meglio, non riesco a vedere dove stia la discriminazione: sesso migliore, soddisfazione maggiore. Per entrambi.
Il fatto è che, come vedo da qualche commento, si tende - e non è una novità - a considerare ancora tabù il sesso degli anziani, che viene visto come una cosa se non proprio sporca quanto meno inopportuna. Per gli uomini in modo particolare.
Guardatevi intorno, gente: uomini e donne scopano tranquillamente ben oltre i limiti di età che molti credono. Lo fanno con soddisfazione, senza vergognarsene e senza dover rendere conto a figli e nipoti.
E se vengono assunti - specialmente da parte degli uomini - preparati che permettono di farlo meglio, non è automatico che ciò avvenga allo scopo di andare a nigeriane sui viali.
Avviene anche per dare e prendere migliori soddisfazioni nel rapporto con la propria moglie.
La quale – e certe zie lo dimostrano - apprezza.
PS: A nessuno venga in mente che le riviste per la terza età girino per casa a causa ……mia ;-))
18 Novembre 2005, 13:27
Io non metto assolutamente in dubbio il desiderio delle persone anziane di fare sesso, né lo giudico o lo condanno, ma diciamo che credo che l’inquietudine della seconda signora Maria e il suo timore di una gravidanza indesiderata, sia un tipo di inquietudine molto più frequente di quella della prima signora Maria.
Commossa per tanta sensibilità della Chiesa per l’inquietudine della catechista, mi chiedo perché altrettanta sensibilità non venga tributata ad un problema molto più frequente.
18 Novembre 2005, 13:30
Su questo, come dicevo, sfondi una porta aperta.
Ma il maschilismo - almeno a mio parere - non c’entra.
18 Novembre 2005, 13:33
“Bene, ma se con il viagra lo si fa meglio, non riesco a vedere dove stia la discriminazione: sesso migliore, soddisfazione maggiore. Per entrambi.”
Anche potendo prendere la pillola lo si farebbe meglio (che il salto della quaglia non è proprio gratificante per nessuno) ma alla Chiesa non interessa perchè la “pillola” rischia di rendere “libera” la donna.
Il rischio del pensionato che va a nigeriane è più accettabile di quello della donna che decide di non avere figli.
Cosa avrebbe fatto nella vita la seconda Signora Maria se non avesse avuto tre figli?
18 Novembre 2005, 14:48
Veramente Vis la contrarietà all’uso di anticoncezionali da parte della Chiesa ha fondamento e ragioni diverse da quelli di non voler rendere libera la donna: ragioni condivisibili o criticabili, sia chiaro, ma sicuramente diverse.
Ragioni fondate sui suoi dogmi, sulla sua morale e sulla sua dottrina.
Che poi questo si traduca e si sia tradotto in un ostacolo alla libertà non solo sessuale della donna mi pare condivisibile.
Ma é una conseguenza, quella di cui ragioniamo, non la causa.
Mi riesce difficile pensare che i Padri della Chiesa al momento di elaborare le dottrine abbiano pensato: “che si fa stamani? lo si tira un minutino in tasca alle donne?”
18 Novembre 2005, 14:51
Le donne contevico, sono la peggiore tentazione dell’uomo.
La si tira in tasca alle donne no, ma la si tiene buona in angolino a pensare alla prole mentre noi si fa il mondo, direi proprio di si.
18 Novembre 2005, 15:00
mi permetto di intervenire nel doppio ruolo di anziano e di cattolico non competitivo. C’è nel post della nostra gentile ospite la formulazione di un importante problema etico sociale, ma anche in nuce una risposta che nei secoli si è sempre verificata la più esatta: le due coppie in questione si iscrivano ad un club per scambisti e la natura farà il resto!
eccheccribbio
18 Novembre 2005, 15:04
Priapo Ballerino(che bella querelle.Certo è che se saranno i vertici della chiesa cattolica a fornirmi suggerimenti in materia mi passerà la voglia prima di cominciare,pensando ai supplizi dei pomeriggi di catechesi.Ho ancora gli incubi)
p.s. però devo fare un po di outing:risale a un ora di catechismo l’unico caso di involontaria polluzione diurna di cui sono stato fiera vittima.Avevo 13 anni e due banchi più giù ci stava Roberta lievemente più anziana del sottoscritto.Su di lei correvano un mucchio di voci,torbide voci,ma per me era in odore di santità
18 Novembre 2005, 15:10
Perchè non andate a dirlo alle suore violentate in Africa che la pillola del giorno dopo è peccato? Oppure alle donne nelle favelas sudamericane o messicane o di qualsiasi parte del mondo che quando il marito ogni tanto fra una bevuta e l’altra si ricorda di avere una moglie e la violenta sotto i fumi dell’alcool per fargli sfornare l’11esimo o 12esimo figlio al quale non sa cosa dare da mangiare che i dogmi, la morale e la dottrina della chiesa non permette di usare l’anticoncezionale.
18 Novembre 2005, 15:26
beh quetso mi preoccupa meno dle fatto che la chiesa sia riuscendo ad intervenire in tutte le questioni sociali del nostro paese. Mi domando gli altri paesi non si sentiranno trascurati?
18 Novembre 2005, 15:43
Chi sostiene che la pillola del giorno dopo sia peccato (chissà, però, se le suore violentate l’hanno presa) e che la proibizione dell’uso della pillola alle donne nelle favelas sudamericane o messicane con tutto quel po’ po’ che ne consegue, sia cosa buona e giusta (tanto per restare in tema ecclesiale, anche sotto l’apetto lessicale) alzi la mano.
Cominciamo a contarci.
18 Novembre 2005, 15:44
La nostra religione cattolica non è migliore di quella islamica è solo più pacata nella forma ma identica nella sostanza.
Polenta, l’idea del locale per scambisti non è malaccio ma credo che anche su questo la chiesa abbia qualcosa da ridire sarà perchè la chiesa ha sempre qualcosa da ridire quando si tratta di divertimento
Diamonds, mi chiedevo come si è posta la tua catechista, in rappresentanza della Chiesa, di fronte alla tua polluzione spontanea in onore di Roberta.
Gemisto, la chiesa ti risponde che i suoi sono principi generali e che non si può soffermarsi sul caso singolo per enunciare un principio. Per cui poi sono moltissimi i cattolici praticanti che nell’intimità delle quattro mura, adeguano la loro fede alle loro esigenze. Si potrebbe parlare di relativismo ma il Papa non vuole.
Franci, hai ragione, la mia voleva essere solo una curiosità, un’altra delle piccole insignificanti incongruenze di una fede che professa l’uguaglianza tra uomini.
18 Novembre 2005, 15:58
Secondo me la Chiesa dovrebbe modernizzarsi un pò. Si basa su regole nate mille anni fa, dove la cultura e l’evoluzione delle persone era molto diverse dalla nostra, quindi anche le esigenze erano diverse.
Per dirne una, se anche i preti si sposassero, magari saprebbero di cosa stanno parlando quando tirano in ballo famiglia, sesso e amore.
18 Novembre 2005, 16:02
(ovviamente nessuno si è accorto di niente,me compreso.L’ho capito solo mezz’ora fa)
18 Novembre 2005, 16:29
Blog bello e interessante, l’ho linkato sul mio blog - diario “animasegreta” cosi verrò spesso a leggere gli ultimi post!!! Complimenti………
Rose Blue Dream
18 Novembre 2005, 18:07
ti ho linkato anche io perche’ apprezzo assai il coraggio.
ma quella della foto, sei tu?
cosima
18 Novembre 2005, 18:29
Diamonds, navigo ancora nell’oscurità, cosa è successo?
Distattamente, la chiesa non può modernizzarsi perchè basa la sua fortuna sull’ignoranza.
Benvenuti agli altri
18 Novembre 2005, 20:11
beh,per non nascondersi dietro superflue metafore,la pensai così intensamente da sfiorare l’empireo senza muovermi dalla mia seggiola,continuando a prendere appunti su un cristologico vademecum non meglio precisato
18 Novembre 2005, 22:49
‘cidenti, Viss, come sei colta, tu… a te “Steppenwolf” fa venire in mente Hermann Hesse, a me fa solo venire voglia di cantare “Born to be wild”… beso
P.S. (OT): domani ti dò una rassettata al salotto, eh… mamma mia, che settimana da chiodi…
19 Novembre 2005, 9:33
Intanto che voi ne discutete, io continuo a fare sesso. :))
PS: la mia è una coppia a connotazione fortemente femminista. Io prendo la pillola, lui niente viagra. Scusi neh, cardinale.
19 Novembre 2005, 13:50
Bambolona mia, io ho messo un po’ in ordine. Tu controlla e poi sappimi dire.
Il tema di questo post l’abbiamo già discusso altre volte… io non ho nulla di nuovo da dire, dovrei mettermi a filosofare su tanti aspetti di questa chiesa cattolica alla quale per default appartengo e nella quale non riesco proprio a riconoscermi. E poi divento noiosa. Preferisco leggere la tua penna così ironicamente feroce (e ferocemente ironica) e annuire sorridendo.
21 Novembre 2005, 12:41
“Distattamente, la chiesa non può modernizzarsi perchè basa la sua fortuna sull’ignoranza”
Maddai Viss.
La Chiesa non può modernizzarsi semplicemente perchè basa la sua essenza (la fortuna non vedo cosa c’entri) su regole e principi etici e morali che non sono nè antichi nè moderni: sono semplicemente i suoi principi, le sue regole.
E dei suoi credenti.
Si può non credere, si può ritenere quelle regole non adeguate, ma pretendere che la Chiesa si modernizzi o che si adegui alle regole mondane è una scemenza.
21 Novembre 2005, 15:19
Isa, non vedo nulla, ma è normale?
Conte, le sue regole, i suoi principi, la sua morale, sono contro qualsiasi forma di progresso perchè il progresso porta al benessere e si sta bene in terra, dell’aldilà ci importa ben poco.
21 Novembre 2005, 15:29
Vis capisco che l’amore della polemica possa prenderci la mano, ma come puoi dire: “c’importa poco”?
Può importare poco a te, ma devi concedere che ci siano milioni, anzi miliardi, di persone a cui invece importa e che a quelle regole intendono uniformarsi.
Come possiamo, in nome della nostra laicità, chiedere alla chiesa di non intromettersi nelle leggi dello stato e poi pretendere noi di intrometterci nelle sue regole morali?
Chi non le accetta non le rispetta; anzi non le riconosce proprio come regole.
Ma non è a costoro che sono rivolte.
E non dirmi che tuttavia esse hanno conseguenze sulla vita di tutti perchè, a differenza delle leggi dello stato, quelle regole nessuno è obbligato a seguirle.
E comunque anche la legge statale sull’aborto tocca le coscienze dei cattolici cittadini italiani, ma tuttavia sosteniamo - ben a ragione - che lo stato laico non può tener conto delle credenze religiose dei suoi cittadini (altrimenti diventa confessionale).
Vogliamo garantire alla chiesa una sorta di reciprocità?