sorridi!
Viscontessa, 13 Novembre 2005Mi pare ultimamente di non poter più fare a meno della faccina sorridente.
Dopo anni di totale snobismo per questo mezzuccio che non ritenevo adatto a chi ambisse esprimersi con le parole, adesso non riesco più a terminare un commento senza sorridere dietro.
Solo il sorriso, ho imparato a sorridere e niente più ma per chi mi dovesse conoscere dal vivo, saprebbe che già questo è un enorme passo in avanti perché il sorriso, quello vero, quello con gli angoli della labbra che vanno in su e i denti che si mostrano impudici al mondo, è un’espressione che non mi è congeniale.
E non mi riesce neanche ridere, se mi raccontano qualcosa che dovrebbe farmi ridere, tutt’al più sorrido stringendo le labbra e lasciando che questa leggera pressione arricci quasi impercettibilmente gli angoli della bocca. I denti poi, per quanto siano normali, non li lascio mai uscire per ludici motivi.
A volte, soprattutto dopo che ho rivisto qualche mia terribile foto, mi metto davanti allo specchio e provo il sorriso aperto o la risata di gusto quella che ti nasce in gola ed esplode cristallina nell’aria. A volte, nel tentativo di rendere più credibile la mia ilarità, stringo anche leggermente gli occhi e penso a mia mamma che da piccola mi diceva sempre meno male che non ti ho chiamato Gaia o Letizia o Ilaria.
Ma sto divagando.
Dicevo quindi che adesso ho iniziato a mettere questa faccina sorridente in fondo ad ogni commento, quasi a chiedere scusa, quasi a dire grazie, quasi a sostituire quelle parole che non trovano una forma scritta ma stanno dentro di noi e nella vita reale si manifestano con il linguaggio del corpo, e mi chiedevo perché se nella vita reale riesco ad esprimermi senza sorridere, non riesco più a trovare una forma per farlo anche con le parole scritte.
Magari un tocco lieve, uno sguardo, un afflosciarsi di spalle, un naso arricciato, una ruga sulla fronte o uno scuoter di bacino, ecco mi chiedevo se non potrei con la tastiera trovare un “gesto” che non passi per forza da quella parentesi chiusa che è il sorriso e mi chiedevo se non si potesse aprire invece di chiudere, o arricciare il naso invece di ingannare il mondo con la perfetta linearità di quella barretta tra i due puntini.
E gli occhi, due minuscoli punti che vanno a spiegare un interruzione prima di chiudere la parentesi.
Dopo anni di totale snobismo per questo mezzuccio che non ritenevo adatto a chi ambisse esprimersi con le parole, adesso non riesco più a terminare un commento senza sorridere dietro.
Solo il sorriso, ho imparato a sorridere e niente più ma per chi mi dovesse conoscere dal vivo, saprebbe che già questo è un enorme passo in avanti perché il sorriso, quello vero, quello con gli angoli della labbra che vanno in su e i denti che si mostrano impudici al mondo, è un’espressione che non mi è congeniale.
E non mi riesce neanche ridere, se mi raccontano qualcosa che dovrebbe farmi ridere, tutt’al più sorrido stringendo le labbra e lasciando che questa leggera pressione arricci quasi impercettibilmente gli angoli della bocca. I denti poi, per quanto siano normali, non li lascio mai uscire per ludici motivi.
A volte, soprattutto dopo che ho rivisto qualche mia terribile foto, mi metto davanti allo specchio e provo il sorriso aperto o la risata di gusto quella che ti nasce in gola ed esplode cristallina nell’aria. A volte, nel tentativo di rendere più credibile la mia ilarità, stringo anche leggermente gli occhi e penso a mia mamma che da piccola mi diceva sempre meno male che non ti ho chiamato Gaia o Letizia o Ilaria.
Ma sto divagando.
Dicevo quindi che adesso ho iniziato a mettere questa faccina sorridente in fondo ad ogni commento, quasi a chiedere scusa, quasi a dire grazie, quasi a sostituire quelle parole che non trovano una forma scritta ma stanno dentro di noi e nella vita reale si manifestano con il linguaggio del corpo, e mi chiedevo perché se nella vita reale riesco ad esprimermi senza sorridere, non riesco più a trovare una forma per farlo anche con le parole scritte.
Magari un tocco lieve, uno sguardo, un afflosciarsi di spalle, un naso arricciato, una ruga sulla fronte o uno scuoter di bacino, ecco mi chiedevo se non potrei con la tastiera trovare un “gesto” che non passi per forza da quella parentesi chiusa che è il sorriso e mi chiedevo se non si potesse aprire invece di chiudere, o arricciare il naso invece di ingannare il mondo con la perfetta linearità di quella barretta tra i due puntini.
E gli occhi, due minuscoli punti che vanno a spiegare un interruzione prima di chiudere la parentesi.
Ieri sera scrivevo questo post che non ho poi pubblicato, oggi trovo questo di cui mi ero anche dimenticata.





13 Novembre 2005, 16:11
trovo interessanti solo le persone ironiche mai orfane di un’inquietudine non meglio precisata.Vai bene così
13 Novembre 2005, 21:29
Non sopporto le persone che ridono per nulla, anche quando non c’è un piffere da ridere.
Come tutto va ben dosata pure quella ^_-
13 Novembre 2005, 21:52
Ognuno è come è… Viss, io non potrei fare a meno di sorridere (in generale; certo che se mi fanno girare gli zebedei, il sorriso non c’è!)
E perciò, anche quando sorrido tramite tastiera, è proprio perchè in quel momento sto sorridendo anche con le labbra, anche con la mente, anche con il cuore..
Ciao Visssss
Amberella
13 Novembre 2005, 22:31
Guarda che a dir le bugie ti s’allunga il nasino, tesora, ché tu forse non te ne accorgi, ma sorridi eccome e quando sorridi ti s’illumina tutto il viso e chi ti sta di fronte non può fare a meno di sorriderti a sua volta… se non ti piacciono le parentesi tonde, mettici l’asterisco, se non son sorrisi son baci… così:
:-*
‘notte, cara…
14 Novembre 2005, 9:43
si ritorna al geroglifico?
(assai preziosa, la sua scrittura invisibile su Genoveffa)
14 Novembre 2005, 10:31
anch’io sorrido pochino e in genere non me ne importa…poi l’altra sera ho visto isabella rossellini che si sganasciava dalle risate e mi ha fatto un po’ invidia.
annika
14 Novembre 2005, 12:37
per chi sorride e regala sorrisi
…………………….
Il tuo sorriso
-Pablo Neruda
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
14 Novembre 2005, 15:08
Effettivamente ci sono persone più solari e altre meno, io per quanto dica Isadora, che dopo mi spiegherà con che cosa rido, non credo di esserlo molto e mi piaerebbe trovare un simbolino sorridente che mi rappresenti.
Ci penso su.
14 Novembre 2005, 15:20
°_°Potrebbe usare questo. Più che sorridere è perplesso, lo so, ma se si guarda bene si vedono le labbra arricciarsi un pochino pochino lì agli angoli.
14 Novembre 2005, 15:21
tu sorridi, con gli occhi tristi,ma sorridi.
14 Novembre 2005, 16:31
ben Kingsley in Ghandi sorride con gli occhi(ma non è questo il punto)
14 Novembre 2005, 17:39
Quello perpelesso ha una bocca enorme, un po’ a ciabatta e gli occhi vuoti…no, non mi piace voglio un sussulto di spalle, vorrei ridere con le spalle come faceva mio cugino o con le orecchie perchè secondo me il Ghandi di Kingsley rideva con le orecchie.|°°|
Lisaveta, dici? mi mette una malinconia ’sta cosa…..(sorriso)
14 Novembre 2005, 17:42
Di persona se sorridi non lo so, ma a leggerti ti penso sorridente, in fondo, anche se scrivi di cose tristi. Come dice Lizaveta, un sorriso con gli occhi tristi, di una che, pur vedendo il lato brutto della vita, riesce a sorriderne in modo amaro. E se il sorriso a tutta bocca non ti piace, prova a farlo solo con gli angoli :] (così ti piace di più?)
14 Novembre 2005, 17:53
stilizzato?:>
15 Novembre 2005, 0:14
cara ludo,
e smollate nu pochino che fare le faccine non ha mai fatto male a nessuno, se mai , il non farle, può causare fastidi, fraintendimenti, malino, sia in vita reale che in vissss!
e poi io credo che tu ci abbia un meraviglioso sorriso ed una risata contagiante e contagiosa.
io , pensa tè, ti immagino come la paola cortellesi, uguale uguale nel fisico e nel corpo che quando la vedo io dico a mio marito: ma sai che è precisa precisa la ludo! e lui mi dice: sì mi pare che le somigli!
perchè lui ti ha conosciuta tramite me che sai di quella storia che leggevo i tuoi post a tavola no!
insomma la cortellesi è intelligente, ironica, arguta, simpatica, bella, e fa sempre le faccine.
questo per dirti che ti leggo e che mi piaci assai, anche se la versione che personalmente mi rende di te è quella acchiappacitrulli ,come ben sai, e questo post ci ha un po’ del citrullo in alcuni passsaggi.
nascondi con pudore il tuo disagio ma qui in questo post non vuoi rassicurare o rassicurarti spingendo troppo sul pedale dell’ironia, e questo mi ti fa più affine.
non che non ami l’ironia, che anzi. la considero ottima difesa, è che mi piacciono le parole che si fidano e che si vogliono bene anche se stanno dicendo una profonda tristezza, e che si lasciano andare senza pudore, senza paura con fidandosi appunto.
io, come te, sorrido spesso, e rido di gusto, ma da piegarmi nè, è che io però ci ho l’aiutino che tu sai….ma sono profondamente e naturalmente predisposta alla risata ,quella bella grassa anche.
insomma, ludo, fampocometepare:
fai le faccine, non farle, falle a giorni alterni, falle solo la domenica, falle quando ti senti pronta, falle senza rimorsi,falle con moderazione, fai un compromesso, falle chiuse, aperte , sguence….. ma se, se, se parli col cuore, ti si “intende ” che è nameraviglia!
ciao bella smandrappona
la funambola
non ho messo manco na faccina! tiè
15 Novembre 2005, 9:21
Cara la mia Fù, ma lo sai che questa cosa della Cortellesi me l’hanno già detta? e me l’hanno detta conoscendomi di persona qiundi con tutte le mie cose fisiche di corredo, perchè io non sorrido molto ma faccio un sacco di smorfie e muovo nel viso un sacco di cose che mi diverto come i bambini.
E poi è vero questo post è un po’ citrullesco così come altri sono un po’ malinconici e altri un po’ ironici ma d’altra parte io dopo tutti questi anni che mi convivo, mi sono anche un po’ venuta a noia e così come cambio scarpe, finisco per cambiare anche genere o umore.
Tanto per farmi compagnia
Ora vado a studiarmi sulla tastiera il sorriso stilizzato quello con gli angoli della bocca che ti arrivano fino alle orecchie. Mi è piaciuto, l’ho trovato davvero carino.
15 Novembre 2005, 9:51
ero io l’anonima.occhio che lo stilizzato diventa nasuto :>)
15 Novembre 2005, 9:53
fantastico! così mi rifaccio anche il naso :>)