notturno
Viscontessa, 8 Ottobre 2005Cercavo dei documenti del novantanove, sei anni fa non è poi tanto.
Ho trovato un’agendina.
Dei documenti non c’era traccia.
Solo una piccola agenda con tanti appunti.
Sempre la stessa uguale negli anni come mio padre.
E’ Natale al babbo regaliamo un’agendina. E’ quello che vuole e a me adesso non interessa più. Ti regalo l’agendina per apparenza anche se tu non mi hai mai fatto un regalo per Natale. Mamma perché devo fare un regalo al babbo? Perché è tuo padre. E io sono sua figlia e lui non mi fa mai regali. Non puoi fare paragoni.
Non ne fai, il paragone arriva dopo quando i pensiero si fa più greve e produce tentacoli che vanno ad insinuarsi un po’ ovunque. Adesso non ha più importanza.
Un’agendina anche io, io me la compro ogni anno. Forse nessuno saprebbe neanche dire che agendina uso e io la metto via, la conservo in un cassetto come faceva mio padre.
Tintoria. Sei anni fa non è importante, sei anni fa non è una data del tempo ma una data a caso che il tempo lascia intatta nella memoria. Il tempo relativo che passa su di noi adeguandosi alle nostre esigenze, sei anni fa non esiste, il tempo non si è adeguato e tintoria resta lì.
Regalo Edo. Ricordo Edo, non subito, non mi prende, scivola come un bimbo che ho non più visto.
Forse un piccolo camion o una ruspa, magari qualche giorno dopo ho scritto sull’agendina telefonare a Maria per regalo Edo e al regalo ci ha pensato lei.
I regali non sono importanti, sono lo specchio di uno stato d’animo, ci leggi l’anima dentro e a volte non vorresti vedere l’animo altrui. Edo avrà rotto la ruspa o l’avrà buttata. Magari giace in fondo ad un cesto di giocattoli come il ricordo di chi gliel’ha regalata.
Un giorno a caso: idraulico. Scrivo idraulico e sento lo sciacquone che va da solo. Lui ha compattato il tempo, lo ha zippato e l’acqua scende da sola ogni volta che il cassone si riempie. Il tempo che si dilata o si zippa, mi chiedo perché avevo scritto idraulico e quale fosse il guasto che produceva spreco di acqua. L’idraulico deve sempre riparare una perdita, deve chiudere un recinto, deve fermare l’acqua che scorre fluida senza tempo.
L’idraulico fa un bel lavoro: addomestica l’acqua e la costringe ai nostri ritmi.
Sei anni fa avevo bisogno di un idraulico. Come oggi, come adesso.





9 Ottobre 2005, 0:42
BACI DAL MIO
CALDO INFERNO
9 Ottobre 2005, 10:01
folgorata da cotanta bellezza!!!
9 Ottobre 2005, 11:24
quest’anno l’agendina te la regaliamo noi di parma per natale, ovvìa, tettù se’ contenta?
(sei anni senza idraulico, ma voi a firenze non la pagate, l’acqua?)
9 Ottobre 2005, 12:17
Carissima, noi qui a Firenze l’idrualico lo chiamiamo “trombaio” perchè a noi qui a Firenze ci piace la professionalità multipla… credo che non sia necessario aggiungere cosa ci facciamo noi Desperate Housewife fiorentine con il “trombaio”.