taccuino, tacquino o tacchino?
Viscontessa, 30 Settembre 2005Ieri sera mi diceva un’amica che tiene sempre un taccuino in borsa per prendere appunti.
Io a pensarci bene in borsa ho sempre delle gomme da masticare, almeno cinque o sei accendini, qualche sacchetto per raccogliere le cacche dei cani, un portafoglio pieno di scontrini e di solito privo di denaro e un’agendina su cui segno i numeri di telefono senza il nome per cui poi non mi ricordo di chi siano.
L’ultima volta, per esempio, ho chiamato uno che pensavo fosse il lavacani e invece era il veterinario solo che prima di comprendere l’equivoco ci è voluto un po’ di tempo: io gli dicevo che dovevano occuparsi dei miei cani e lui rispondeva che è lì apposta, poi gli ho raccontato che il cane si gratta e lui mi ha risposto che può essere dovuto da tante cose, infine gli ho detto che a prescindere dalle tante cose (ma che gliene frega a lui – ho pensato) dovevano usare uno shampoo delicato e lì è venuto fuori l’equivoco.
Comunque in borsa non ho un taccuino anche se ci tengo una bella penna che quando qualcuno mi chiede se ho una penna, io gli faccio due palle così perché me la renda non appena ha finito di scrivere. Chissà, più che temerne il furto, ho paura che quello finito di scrivere ci si pulisca il naso. Però il taccuino non ce l’ho e quindi non mi segno niente sul taccuino ma se vedo qualcosa che mi interessa avvio un post mentale che mi scordo cinque minuti dopo che l’ho avviato.
E’ che con il taccuino non mi ci vedo, non saprei neanche come usarlo e cosa scriverci. vedi un cane pelato e scrivi cane pelato? Oppure ci scrivi ho visto un cane pelato o magari ricordarsi del cane pelato o cane pelato che mi ha rammentato mio nonno o il cane pelato attraversava stancamente la strada quando la sua impudicizia mi ha fatto venire in mente Mario che girava sempre nudo per casa con le palle ciondoloni?
Ecco non lo so, non lo capisco, e poi come fai? Magari sei in bicicletta e vedi uno che sputa, cosa fai? Ti fermi e scrivi uomo che sputa o tieni a mente lo sputo e dopo sputi anche tu qualcosa sul taccuino?
Cazzo, è che ho visto un taccuino di Gucci davvero bello e ora devo sapere a cosa mi serve prima di comprarlo.
Ma si può usare un taccuino di Gucci?





30 Settembre 2005, 22:44
solo se è di “pura finta pelle”
1 Ottobre 2005, 10:16
Io di solito ci scrivo il pensiero base, così poi quando torno a casa mi viene in mente tutto quanto.
Solo una volta, che ero al lavoro e m’era presa una curiosa voglia, ho scritto semplicemente “maschio”.
Son tornata a casa ho aperto il taccuino, ho letto “maschio”, mi sono guardata intorno e mentre un tale mi chiedeva sgraziato “che c’è pè cena” ecco che puff… non m’è venuto in mente niente.
1 Ottobre 2005, 11:05
Compralo,potresti scriverci sopra che ti sei fatta un regalo,tanto per cominciare.
Un capriccio ogni tanto fa bene all’umore.
1 Ottobre 2005, 11:50
Io invece sono una specie di Eta Beta. Non ho taccuini, ma nelle mutande tengo di tutto.
Quaderni, stilografiche, vasche idromassaggio, 1 impianto di birra alla spina. Che poi è l’ unica cosa che utilizzo perchè sia gli amici che le amiche ci tirano dentro di brutto.
Che bei gomitoni alzati, cazzarola, ihihi.
Per quanto riguarda il tuo promemoria di Guccio Gucci - sento odor di cristianucci - potresti cominciare in primis a scriverci il mio numero di c/c con relativi abi e cab, si sa mai che imbrocchi un 5 + 1 e ti ricordi dei vecchi amici, in secundis il mio indirizzo.
Che almeno passi a trovarmi, qualche volta
Ps. Una volta tenevo un diario. Ma era pieno di troppe cicatrici, alcune delle quali non smettevano di sanguinare. Ho scelto la via del fuoco rigeneratore. Tutto nel caminetto, alè. Bacio. Cap.
1 Ottobre 2005, 19:08
Io non ho più taccuini da anni, ma il mio pda-tuttofare sempre con me, che poi non solo è utile per scriverci su idee repentine o anche interi post o magari fotografarci cosine interessanti, ma si presta bene anche come pretesto per iniziare improbabili conversazioni con più o meno affascinanti sconosciuti che attaccano bottone con la scusa delle domande di tipo tecnico. Non oso immaginare che ne verrebbe fuori in termini di gustosi cammei se anche tu ti munissi di un aggeggino del genere…
(ah, e: standing ovation al commento di Tittyna, ho avuto dei déjà-vu pesantissimi…)
Isadora
2 Ottobre 2005, 2:15
Sarebbe il taccuino per i pensieri… “stilosi”.
E lo comprerei perchè ammattirei dietro ad una che tutto a un tratto, sfodera il taccuino Gucci per un pensiero “stiloso”. Perchè non me lo immagino un pensiero stiloso. Com’è? Che forma ha?
Ma dentro questo claustrofobico riquadro c’è un limite di parole? Non frequento blog, però questo mi pare proprio bello, stiloso e rilassante perchè pieno di cazzi altrui. E poi, ‘n si sa mai dovesse materializzarsi la tizia con la frangetta.
Prezzemolo
3 Ottobre 2005, 9:54
Isadora, hai tutta la mia stima e comprensione :))
Allora Viss, comprato?
3 Ottobre 2005, 11:13
Il taccuino non l’ho comprato ma parlandone mi è venuta in mente la moglie di un mio cugino che i taccuini se li fa in casa riciclando carta vecchia ritagliata e ricoperta con un cartoncino di qualche scatola di biscotti o pasta a sua volta ricoperto con carta da regalo riciclata da qualche regalo natalizio.
Lei apre il suo minuscolo taccuino e con una calligrafia microscopica prende appunti su tutto ciò che deve fare: spesa, numeri di telefono, informazioni di vario genere.
Naturalmente l’amica del taccuino è Tittyna
Cap, non dire sciocchezze, io il tuo numero di telefono o il tuo indirizzo se vorrai concedermi l’onere, me la faccio tatuare in fronte
Prezzemolo puoi scrivere nel riquadro tutto ciò che vuoi, facciamo che adesso posto le istruzioni per l’uso.
3 Ottobre 2005, 12:34
Prenditelo di pelle di talpa che fa tanto Eminguèi.
3 Ottobre 2005, 13:59
pensavo che in pelle di talpa facesse tanto Paola Perego