coniglio alla cacciatora
Viscontessa, 9 Settembre 2005Ieri mattina mi sono svegliata tardi ma sono arrivata ugualmente in orario.
Basta ottimizzare il ritardo: quando suona la sveglia invece di alzarti e prepararti, cominci a pensare a che balla inventarti per il ritardo che stai accumulando.
Il mattino, si sa, ha l’oro in bocca.
Quindi ho attraversato la città in macchina un paio di volte e sono arrivata in ufficio con un ritardo talmente lieve che nessuno se n’è accorto.
Così sono andata dal procione a prendere un caffè.
Giuro che non ricordo assolutamente cosa ho fatto in mattinata ma ho invece un ricordo piuttosto vivido del mio pasto all’ora di pranzo perché ieri ho deciso che avevo fame e così mi sono fatta una porzione di coniglio alla cacciatora con olive nere che mi ha poi tenuto compagnia fin all’ora di andare a letto.
Alle quattro invece sono andata dalla mia nuova ginecologa e ho scoperto che il suo studio è nell’edificio in cui io, molti anni fa, avevo deciso di perdere la mia verginità.
Dalle finestre del suo studio si vede la vecchia casa in cui ho vissuto con i miei genitori che non hanno mai saputo che io quel giorno non andavo allo stadio a vedere la partita, ma attraversavo semplicemente la strada per perdere la mia verginità che invece ho regolarmente riportato a casa.
Il resto della giornata è tristemente noto.
Ieri indossavo pantaloni gialli strappati sul ginocchio, maglia nera e sandali neri allacciati alla caviglia.
La notizia del giorno non ha una paternità ben precisa: chiusa a Milano scuola islamica per motivi igienici. Una zecca anonima intervistata al riguardo ha sostenuto che la colpa dev’essere dei pidocchi perché loro stanno solo sui treni.
Interrogativi inquietanti sull’eventuale chiusura dei treni.
Basta ottimizzare il ritardo: quando suona la sveglia invece di alzarti e prepararti, cominci a pensare a che balla inventarti per il ritardo che stai accumulando.
Il mattino, si sa, ha l’oro in bocca.
Quindi ho attraversato la città in macchina un paio di volte e sono arrivata in ufficio con un ritardo talmente lieve che nessuno se n’è accorto.
Così sono andata dal procione a prendere un caffè.
Giuro che non ricordo assolutamente cosa ho fatto in mattinata ma ho invece un ricordo piuttosto vivido del mio pasto all’ora di pranzo perché ieri ho deciso che avevo fame e così mi sono fatta una porzione di coniglio alla cacciatora con olive nere che mi ha poi tenuto compagnia fin all’ora di andare a letto.
Alle quattro invece sono andata dalla mia nuova ginecologa e ho scoperto che il suo studio è nell’edificio in cui io, molti anni fa, avevo deciso di perdere la mia verginità.
Dalle finestre del suo studio si vede la vecchia casa in cui ho vissuto con i miei genitori che non hanno mai saputo che io quel giorno non andavo allo stadio a vedere la partita, ma attraversavo semplicemente la strada per perdere la mia verginità che invece ho regolarmente riportato a casa.
Il resto della giornata è tristemente noto.
Ieri indossavo pantaloni gialli strappati sul ginocchio, maglia nera e sandali neri allacciati alla caviglia.
La notizia del giorno non ha una paternità ben precisa: chiusa a Milano scuola islamica per motivi igienici. Una zecca anonima intervistata al riguardo ha sostenuto che la colpa dev’essere dei pidocchi perché loro stanno solo sui treni.
Interrogativi inquietanti sull’eventuale chiusura dei treni.





11 Settembre 2005, 16:36
come ha inciso il coniglio alla cacciatora sulla visita ginecologica? quando hai perso la verginità che partita ti sei persa? ne è valsa la pena? ma sopratutto, con i sandali non ti sei bagnata?
::abgely::
11 Settembre 2005, 23:56
Il coniglio non ha inciso affatto, saltavo sul lettino come un coniglio ma non credo che dipendesse dallo spirito del coniglio mangiato.

Mi sono persa Fiorentina - Roma, anno 1981, l’anno dopo vincemmo i mondiali e quell’anno la fiorentina arrivò seconda in campionato (o almeno mi pare).
E’ valsa la pena perdersi la partita perchè il calcio non mi interessa affatto.
Non è valso la pena il completino di pizzo rosso che ho riportato a casa intatto insieme alla mia verginità.
Non mi sono bagnata i piedi perchè ero in macchina e ho approfittato delle brevi schiarite per muovermi.
Porto la 44, ho un paio di otturazioni e non mi piace il gorgonzola