cazzo ne so!
Viscontessa, 9 Agosto 2005Cazzo, cazzo, cazzo, cazzo.
Va di moda, se non metti un cazzo nel discorso perdi credibilità, charme, fascino.
Un cazzo ci sta sempre bene, lo piazzi in mezzo a due parole e quelle prendono vigore, diventano turgide e virili come un…cazzo sto dicendo? È che ho passato una cazzo di giornata e, cazzo, sono stanca ma poi me ne sono venuta fuori con quella cosa dell’analisi del cerume come medicina alternativa all’omoeopatia, alla vita eclettica, al futon giapponese, alla musicoterapia , alla sedia egonomica, alla newage, alla medicina olistica e cazzo, mentre mangiavamo delle sacher mignon decorate con oro zecchino, mi è venuto in mente che cazzo, ma è mai possibile che nel cerume non ci sia niente di buono per sentirsi meglio? Cazzo, persino l’urinoterapia ha avuto il suo momento di splendore, cazzo!
Cazzo, così piazzi un cazzo in mezzo a qualcosa e le cose prendono un’altra piega, un altro ritmo, un tipo di movimento nuovo e appagante, cazzo, io questo riesco a mettere nelle mie parole, lo piazzo lì tra una riflessione e una sacher impreziosita di oro zecchino e cazzo dai, sto meglio. O no?
Resta l’affaire del cerume da dirimere e i freni del motorino che si sono rotti. Uno se ne andato qualche giorno fa, l’altro, cazzo, si è spento oggi pomeriggio mentre uno usciva da uno stop, cazzo!
Morto.
Deceduto.
Finito.
Scomparso.
Spento.
Estinto.
Spirato.
Mancato.
Trapassato.
Perito.
Schiattato.
Andato.
Dipartito.
Addolorata ne do il triste annuncio, mentre, cazzo, mi accorgo che sul dizionarietto dei sinonimi e contrari in omaggio con una confezione di Riso Gallo di qualche anno fa, la parola cazzo non è prevista, cazzo!
Pene.
Membro.
Fallo.
Verga.
Pisello.
Uccello.
Questo è quanto è previsto dal dizionarietto alla voce "pene".
Cazzo che verga che c’hai!




