interrogativi inquietanti
Viscontessa, 30 Agosto 2005E’ da ieri sera che mi pare si sentir odore di bistecca.
Ogni tanto, così all’improvviso, un’aroma dolciastro di carne si impossessa rapidamente delle mie narici e poi, come niente fosse, si dissolve tra gli altri odori che mi girano intorno.
Ieri sera è successo mentre stavo sdraiata sul divano. Di tanto in tanto tra un tre e un cinque da posizionare in perverse caselline del sudoku, mi si presentava questo aroma che pensavo provenisse da un appartamento vicino.
Che poi non è l’odore di carne alla griglia o di bistecca alla brace, ma il retroodore dolciastro della bistecca sul piatto del sabato all’ora di pranzo mentre Mollica va in onda con il suo Do Re Ciack Gulp.
Perché la bistecca del sabato ha un odore diverso che si deposita sulle tendine di cucina con la soavità del giusto riposo.
Poi però stamattina mentre stavo seduta qui alla scrivania in vetro con i vasetti di yogurt vuoti sul davanzale come piccoli ceri volitivi, mi si è ripresentato tra i peli del naso questo odore dolciastro di bistecca.
Eppure non era neanche l’ora di pranzo né il sabato si ancora proteso con le sue languide propaggini verso questo martedì di fine agosto. Così ho tirato su col naso nel tentativo di incastrare l’aroma nel naso il tempo sufficiente a permettere al cervello di classificare con più certezza la sua provenienza.
Ma quello niente, è fuggito nuovamente prima che io potessi dargli un senso.
Così mi è venuto un dubbio, ma non è che son frolla al punto giusto?
Ogni tanto, così all’improvviso, un’aroma dolciastro di carne si impossessa rapidamente delle mie narici e poi, come niente fosse, si dissolve tra gli altri odori che mi girano intorno.
Ieri sera è successo mentre stavo sdraiata sul divano. Di tanto in tanto tra un tre e un cinque da posizionare in perverse caselline del sudoku, mi si presentava questo aroma che pensavo provenisse da un appartamento vicino.
Che poi non è l’odore di carne alla griglia o di bistecca alla brace, ma il retroodore dolciastro della bistecca sul piatto del sabato all’ora di pranzo mentre Mollica va in onda con il suo Do Re Ciack Gulp.
Perché la bistecca del sabato ha un odore diverso che si deposita sulle tendine di cucina con la soavità del giusto riposo.
Poi però stamattina mentre stavo seduta qui alla scrivania in vetro con i vasetti di yogurt vuoti sul davanzale come piccoli ceri volitivi, mi si è ripresentato tra i peli del naso questo odore dolciastro di bistecca.
Eppure non era neanche l’ora di pranzo né il sabato si ancora proteso con le sue languide propaggini verso questo martedì di fine agosto. Così ho tirato su col naso nel tentativo di incastrare l’aroma nel naso il tempo sufficiente a permettere al cervello di classificare con più certezza la sua provenienza.
Ma quello niente, è fuggito nuovamente prima che io potessi dargli un senso.
Così mi è venuto un dubbio, ma non è che son frolla al punto giusto?





30 Agosto 2005, 15:22
L’odore dolciastro della bistecca potrebbe essere carne in putrefazione.
Un terribile odore, ma che se è allo stato iniziale o lontano dal naso, è più sottile.
Sarà un vicino morto dimenticato a casa; un frigorifero senza corrente che marcisce; un animale crepato da qualche parte (piccioni nelle conduttore, topi nell’ascensore, gatti in giardino…)
Oppure la nera signora dal volto lunare e dalla lunga falce che si aggira per il condominio in attesa di ghermire un’altra vita e condurla nell’Ade
30 Agosto 2005, 15:42
A me capita con l’ odore del catrame ; non è che stanno asfaltando vicino a casa tua ?
Addos
30 Agosto 2005, 15:51
tagliati i peli del naso, anzi bruciali come si fa con quelli del pollo.
(che poi sempre a gallina vecchia fa buon brodo andiamo a parare).son stufa di firmarmi
30 Agosto 2005, 16:54
Viss, visto il commento finale di orenove se hai bisogno di un paio di coglioni per scaricare la sfiga, ihihi, accomodati pure.
Sgratt, sgratt. Scherzo, orenove
:-)))
Forse è Otto che soffro di aerofagia. O forse, come Proust, stai covando il capolavoro ” All’ ombra delle viscontesse in fiore “.
La tua Recherche magari stà per partire dal gusto di una Simmenthal gustata una decina di anni fa e il cui sapore ancora adesso ti intasa le papille gustative.
Scheletri nell’ armadio ?
30 Agosto 2005, 18:11
Forse scheletri nell’armadio. Dimenticati
30 Agosto 2005, 22:51
mi sono dimenticata di specificare che la scrivania in vetro con i barattolini di yogurt come ceri volitivi e santini fiscali appesi al muro, non si trova nel mio appartamento ma in ufficio.
Quindi niente da fare, formuliamo nuove teorie tanto mi brucio i peli nel naso e resto con il dubbio della putrefazione interna.
E se avessi la natica frolla????
Voi ditemi se ben cotta o al sangue.:-)))