sull’orgasmo femminile
Viscontessa, 26 Agosto 2005L’orgasmo femminile è un’invenzione troppo recente per consentirne una conoscenza approfondita.
Tutti dicono che esista ma nessuno è mai riuscito a vederlo e anche chi lo ha provato non è mai sicuro che sia quello giusto.
Tanto per cominciare l’orgasmo femminile non serve quasi a niente, la natura, essenziale nei suoi bisogni, si è sempre premurosamente occupata di quello maschile la cui manifestazione è essenziale per il proseguimento della specie, poi, come una madre imparziale con i propri figli, ha concesso anche alla donna il suo momento di piacere purchè se lo sappia crescere ed accudire da sola.
Ti ho messo lì una cosina tra le gambe, dovrebbe funzionare provola un po’ e poi magari vedi tu!
Così quella cosina tra le gambe è rimasta nascosti per secoli poi un giorno qualcuno l’ha scoperta e per un breve periodo di tempo, in preda all’euforia della scoperta, si è anche sostenuto che la piccolina non solo fosse perfettamente funzionante, ma avesse addirittura un suo corrispondente telepatico interno in un punto non ben identificato, capace di amplificarne il funzionamento. E per un certo periodo di tempo il famoso punto G è diventato una star da adorare ed inseguire nella speranza di ottenere un suo autografo.
Ansia da prestazione del maschio che come un rabdomante andava con il suo bastone in cerca della fonte della felicità e senso di frustrazione per molte donne che il punto G non lo hanno mai trovato ma si sono alla fine viste costrette a fingere anche il punto G per evitare di essere percorse dal bastone in ogni dove.
E pensare che a molte sarebbe bastato un semplice orgasmo!.
Quando poi il punto G è stato tacitamente archiviato da entrambe le parti, si è tornati al vecchio orgasmo che per le cronache era ormai diventato una consuetudine di ogni rapporto. Ma perché tu non vieni? Figurati! Sono venuta quattro volte. E lì è arrivato l’orgasmo multiplo. Ogni donna che volesse essere al passo con i tempi, doveva avere orgasmi multipli in numero non inferiore a tre e con sequenza talmente ravvicinata da costringere la poverina a convulsioni multiple da sedare con dosi massicce di barbiturici.
Così il maschio, sollevato dalla ricerca raffinata del punto G, si è buttato famelico sull’orgasmo multiplo della propria compagna portando, a testimonianza della propria virilità, i presunti orgasmi multipli di ogni rapporto.
L’ho fatta venire sei volte! In realtà, sull’onda di questa nuova frontiera del piacere, ho sentito storie di molti uomini che, raggiunto il proprio orgasmo, hanno continuato per ore a sciacquare il proprio mocio vileda nel secchio della compagna convinti che lei raggiungesse un orgasmo dietro l’altro anche con quel coso smencio tra le gambe.
Ma la virilità maschile non va ferita, te lo insegnano fin da piccola, per cui anche in questo caso sono state molte le donne che hanno subito il supplizio del dodicesimo finto orgasmo mentre pensavano alle patate da pelare.
Poi qualcuna, timidamente, ha cominciato a dire che l’orgasmo boh, insomma si le piaceva scopare ma non era sicurissima di provare l’orgasmo. E ci siamo inventati l’orgasmo vaginale e quello clitorideo.
Tu sei vaginale o clitoridea? Cazzo ne so? Avresti risposto, e invece niente, ancora una volta tutti impegnati a indossare l’orgasmo giusto. C’è di buono, che almeno in questa fase, molte donne hanno perduto la loro presunta frigidità quella che molte di loro pensavano fosse tale solo perché, nonostante il sesso le facesse impazzire, non erano mai venute nei frettolosi rapporti di coppia dove lui, per inesperienza, menefreghismo o paura, si era limitato alla squallida e frettolosa sveltina.
I giornali femminili sono stati pieni, per anni, di donne convinte di essere frigide perchè non trovavano il punto G perchè non provavano orgasmi multipli o no riuscivano a capire se erano vaginali o clitoridee.
Nessuno che si sia mai preoccupato di dire che l’orgasmo femminile, a differenza di quello maschile, non è un obbligo, non è un dovere, non è scontato e soprattutto è molto meno meccanico di quello che si pensa.
Così succede che a vent’anni gli uomini lo infilerebbero anche nel buco del lavandino e le donne, ansiose di provare l’orgasmo, si interrogano su cosa non funzioni nella loro cosina. L’inesperienza di entrambe, la foga del maschio e la voglia di compiacere della femmina, difficilmente consentono il raggiungimento dell’orgasmo femminile. Lui le chiede timidamente se è venuta, lei sorride, si struscia, lo bacia, nicchia e risponde che pensa di si. Talvolta si fa più ardimentosa e invita lui a stimolarle la cosina senza però riuscire, lei per prima, a capire ancora bene come vada correttamente stimolata. Lui arraffa, tocca, lecca, spinge, cerca e inzuppa con la delicatezza di un ippopotamo e lei ansima, si lamenta, gode, soffre e si rassegna con la gentilezza dell’amore. A volte, per disperazione, dopo aver riportato la mano di lui nel punto giusto e averlo invitato al movimento corretto, si arrende e finge un orgasmo devastante anche se lui sono due ore che le tocca un pezzo di carne nell’anfratto sbagliato.
A trenta le cose vanno decisamente meglio, lei ha imparato a capire come funziona la cosina, lui a selezionare i buchi del lavandino nei quali infilarlo. Lei non è disposta a mentire sull’orgasmo ma neanche a rinunciarci, lui ha imparato a godersi anche l’orgasmo della compagna e a maneggiare con cura la cosina. Lei gli insegna, lui apprende, lei chiede, lui esegue, lei si diverte, lui si stufa. Lei alla fine una volta ogni tanto finge e lui non se ne accorge.
A trent’anni tutti gli uomini sono convinti che ogni donna che ha scopato con loro ha provato sempre l’orgasmo, loro sanno come si fa a far godere una donna, ogni maschio trentenne è convinto di essere il miglior lecca-passere sulla faccia della terra e potrebbe stare ore a descriverti il piacere profondo e sconvolgente che ha regalato alla sua compagna.
Le donne invece si convincono che c’è sempre un altro trentenne che sicuramente sa fa farle provare un orgasmo migliore.
A quarant’anni lui sa cosa deve fare e anche lei sa cosa deve fare. Entrambe sanno perfettamente come e cosa devono fare e lo fanno. Lo fanno la prima volta assolutamente consapevoli di cosa stanno facendo. Poi lo fanno la seconda, sempre con la medesima consapevolezza e con qualche variante sul tema. Quindi la terza, la quarta, la quinta….. ogni volta aggiungono un elemento nuovo all’atto. Poi si stufano perché sanno già tutto e vanno in cerca di nuove avventure.
Tutti dicono che esista ma nessuno è mai riuscito a vederlo e anche chi lo ha provato non è mai sicuro che sia quello giusto.
Tanto per cominciare l’orgasmo femminile non serve quasi a niente, la natura, essenziale nei suoi bisogni, si è sempre premurosamente occupata di quello maschile la cui manifestazione è essenziale per il proseguimento della specie, poi, come una madre imparziale con i propri figli, ha concesso anche alla donna il suo momento di piacere purchè se lo sappia crescere ed accudire da sola.
Ti ho messo lì una cosina tra le gambe, dovrebbe funzionare provola un po’ e poi magari vedi tu!
Così quella cosina tra le gambe è rimasta nascosti per secoli poi un giorno qualcuno l’ha scoperta e per un breve periodo di tempo, in preda all’euforia della scoperta, si è anche sostenuto che la piccolina non solo fosse perfettamente funzionante, ma avesse addirittura un suo corrispondente telepatico interno in un punto non ben identificato, capace di amplificarne il funzionamento. E per un certo periodo di tempo il famoso punto G è diventato una star da adorare ed inseguire nella speranza di ottenere un suo autografo.
Ansia da prestazione del maschio che come un rabdomante andava con il suo bastone in cerca della fonte della felicità e senso di frustrazione per molte donne che il punto G non lo hanno mai trovato ma si sono alla fine viste costrette a fingere anche il punto G per evitare di essere percorse dal bastone in ogni dove.
E pensare che a molte sarebbe bastato un semplice orgasmo!.
Quando poi il punto G è stato tacitamente archiviato da entrambe le parti, si è tornati al vecchio orgasmo che per le cronache era ormai diventato una consuetudine di ogni rapporto. Ma perché tu non vieni? Figurati! Sono venuta quattro volte. E lì è arrivato l’orgasmo multiplo. Ogni donna che volesse essere al passo con i tempi, doveva avere orgasmi multipli in numero non inferiore a tre e con sequenza talmente ravvicinata da costringere la poverina a convulsioni multiple da sedare con dosi massicce di barbiturici.
Così il maschio, sollevato dalla ricerca raffinata del punto G, si è buttato famelico sull’orgasmo multiplo della propria compagna portando, a testimonianza della propria virilità, i presunti orgasmi multipli di ogni rapporto.
L’ho fatta venire sei volte! In realtà, sull’onda di questa nuova frontiera del piacere, ho sentito storie di molti uomini che, raggiunto il proprio orgasmo, hanno continuato per ore a sciacquare il proprio mocio vileda nel secchio della compagna convinti che lei raggiungesse un orgasmo dietro l’altro anche con quel coso smencio tra le gambe.
Ma la virilità maschile non va ferita, te lo insegnano fin da piccola, per cui anche in questo caso sono state molte le donne che hanno subito il supplizio del dodicesimo finto orgasmo mentre pensavano alle patate da pelare.
Poi qualcuna, timidamente, ha cominciato a dire che l’orgasmo boh, insomma si le piaceva scopare ma non era sicurissima di provare l’orgasmo. E ci siamo inventati l’orgasmo vaginale e quello clitorideo.
Tu sei vaginale o clitoridea? Cazzo ne so? Avresti risposto, e invece niente, ancora una volta tutti impegnati a indossare l’orgasmo giusto. C’è di buono, che almeno in questa fase, molte donne hanno perduto la loro presunta frigidità quella che molte di loro pensavano fosse tale solo perché, nonostante il sesso le facesse impazzire, non erano mai venute nei frettolosi rapporti di coppia dove lui, per inesperienza, menefreghismo o paura, si era limitato alla squallida e frettolosa sveltina.
I giornali femminili sono stati pieni, per anni, di donne convinte di essere frigide perchè non trovavano il punto G perchè non provavano orgasmi multipli o no riuscivano a capire se erano vaginali o clitoridee.
Nessuno che si sia mai preoccupato di dire che l’orgasmo femminile, a differenza di quello maschile, non è un obbligo, non è un dovere, non è scontato e soprattutto è molto meno meccanico di quello che si pensa.
Così succede che a vent’anni gli uomini lo infilerebbero anche nel buco del lavandino e le donne, ansiose di provare l’orgasmo, si interrogano su cosa non funzioni nella loro cosina. L’inesperienza di entrambe, la foga del maschio e la voglia di compiacere della femmina, difficilmente consentono il raggiungimento dell’orgasmo femminile. Lui le chiede timidamente se è venuta, lei sorride, si struscia, lo bacia, nicchia e risponde che pensa di si. Talvolta si fa più ardimentosa e invita lui a stimolarle la cosina senza però riuscire, lei per prima, a capire ancora bene come vada correttamente stimolata. Lui arraffa, tocca, lecca, spinge, cerca e inzuppa con la delicatezza di un ippopotamo e lei ansima, si lamenta, gode, soffre e si rassegna con la gentilezza dell’amore. A volte, per disperazione, dopo aver riportato la mano di lui nel punto giusto e averlo invitato al movimento corretto, si arrende e finge un orgasmo devastante anche se lui sono due ore che le tocca un pezzo di carne nell’anfratto sbagliato.
A trenta le cose vanno decisamente meglio, lei ha imparato a capire come funziona la cosina, lui a selezionare i buchi del lavandino nei quali infilarlo. Lei non è disposta a mentire sull’orgasmo ma neanche a rinunciarci, lui ha imparato a godersi anche l’orgasmo della compagna e a maneggiare con cura la cosina. Lei gli insegna, lui apprende, lei chiede, lui esegue, lei si diverte, lui si stufa. Lei alla fine una volta ogni tanto finge e lui non se ne accorge.
A trent’anni tutti gli uomini sono convinti che ogni donna che ha scopato con loro ha provato sempre l’orgasmo, loro sanno come si fa a far godere una donna, ogni maschio trentenne è convinto di essere il miglior lecca-passere sulla faccia della terra e potrebbe stare ore a descriverti il piacere profondo e sconvolgente che ha regalato alla sua compagna.
Le donne invece si convincono che c’è sempre un altro trentenne che sicuramente sa fa farle provare un orgasmo migliore.
A quarant’anni lui sa cosa deve fare e anche lei sa cosa deve fare. Entrambe sanno perfettamente come e cosa devono fare e lo fanno. Lo fanno la prima volta assolutamente consapevoli di cosa stanno facendo. Poi lo fanno la seconda, sempre con la medesima consapevolezza e con qualche variante sul tema. Quindi la terza, la quarta, la quinta….. ogni volta aggiungono un elemento nuovo all’atto. Poi si stufano perché sanno già tutto e vanno in cerca di nuove avventure.





26 Agosto 2005, 13:13
cribbio.
io, a sto punto, mi compro un vibratore.
sto facendo l’ordine..ti serve qualcosa?
26 Agosto 2005, 13:17
Gentile Viscontessa,
a 36 anni ho superato la cosidetta fase “el buso xè buso”.
Trovo più gaudente e partecipativo il metodo dell’orgasmo reciproco, premiante oltre che per il mio ego anche per la partner del momento.
Soffro da lungo tempo, infatti, di un terribile problema. Se la mia partner non partecipa, non riesco a provare l’erezione.
Non ho nemmeno il tempo di trovarmi un’amante che mi coinvolga in intriganti giochi mentali.
Sono malato?
Devo appendere il pene al chiodo?
26 Agosto 2005, 13:34
Carissimo,
lei è nell’ età intermedia nella quale si comincia ad acquisire la consapevolezza che il proprio arnese non da piacere alla donna in quanto tale, ma in qualità di rappresentante di colui che vi vive attaccato intorno.
Contemporaneamente anche il suo arnese comincia a rivendicare il proprio diritto di scelta.
Lei al momento, mi sembra evidente, si trova nella sgradevole condizione di dover assecondare le scelte dell’arnese e quelle del cervello. Purtroppo non sempre in accordo.
Le consiglierei di dedicarsi al cuore, organo ballerino e imprevedibile ma ottimo pacere tra organi in disaccordo
Grazie cara, io prendo quello che prende Minerva
26 Agosto 2005, 14:17
Fantastico!!! Un post da incorniciare :]
26 Agosto 2005, 14:45
Gentile Viscontessa,
il mio arnese ogni tanto ardirebbe rinverdire gli antichi fasti giovanili, ma non ne abbiamo il tempo e la mente sgombra.
Non conosce qualche ricca ninfomane 35enne disposta a mantenerci?
26 Agosto 2005, 16:07
oggi volevo parlar d’olive e yogurt…..
no, senti, viss
al solito tutto giusto tranne l’errore grossolano di paragonare i quarantanni di un uomo con quelli di una donna.
ma stai veramente scherzando?
un uomo a quell’età è il massimo per le giovani ventenni .una donna ha visto calare veriginosamente le sue quotazioni sessuali già a partire dai venticinque (già,25)
riassumendo quando una donna è in grado di capire che cosa vuole dal suo corpo e dal sesso la società dice che può andare a fare il brodoMinerva
hai mica una cipolla e una carota da prestarmi?
26 Agosto 2005, 16:25
Mia moglie fa distinzione fra avere l’ orgasmo ( il massimo ) e godere ( un gradino sotto ) ;
non tutte le ” sedute ” sono uguali ; anche se a Napoli dicono che il cazzo non tiene pensieri , non sempre è così , nemmeno per la donna , credo ;
il godimento parte dalla testa , per cui , se non ci sono i presupposti giusti , la ” missione ” è più difficile ;
a me è capitato di non godere ; ad un certo punto perdi l’ attimo e puoi continuare a sciacquare il mocio ( per quanto non smencio ) senza esito ; una volta soddisfatta la partner , è consigliabile lasciare perdere e pensare alla volta successiva , andrà senz’ altro meglio ;
però , l’ obiettivo principale è sempre l’ appagamento della compagna , appunto.
Addos
26 Agosto 2005, 16:30
il sesso non *vuole* pensieri.io la sapevo così. nel senso :occorre la testa sgombra, appunto Mn
26 Agosto 2005, 16:33
Gentilissimo sig. Orenove,
lei evidentemente sta attraversando la fase carrieristica della sua esistenza e purtroppo, fino a quando nn si sarà reso conto che ha buttato via un sacco di tempo per niente, non potrà godere del suo arnese come si deve.
Per la cronaca, i migliori scopatori sono disoccupati cronici quelli che il lavoro non ce l’hanno ma soprattuto nn lo cercano.
Aggiungerei, comunque, che farsi mantenere da una ricca ninfomane trentacinquenne, potrebbe riservare delle sorprese poco gradite. E’ come chiedere di avere un capo stakanovista, non so se le conviene.
Le suggerirei, per il momento, del sano autoerotismo da intervallare alle fasi di autocommiserazione
Minerva cara, cipolle purtroppo non ne ho ma di carote ne ho a confezioni intere…. di che misura e forma la gradisci?
Consiglio autoerotismo anche a te.
26 Agosto 2005, 16:52
Si, viva l’autoerotismo. Specie se me lo pratica qualcun altro, risparmiandomi la fatica.
PS: ho 28 anni e non sono ricca
26 Agosto 2005, 16:56
sei la solita ottimizzatrice
vuoi dire che dopo l’uso improprio ci fai il brodo? Mn
26 Agosto 2005, 17:03
Ma dovete proprio provarlo questo benedetto orgasmo ?
Cazzarola, a mia moglie ho fatto intuire sulla propria pelle cosa sia un nanosecondo : track !!! un paio di colpi ed è tutto finito.
Anzi credo addirittura che potrebbero assumermi fra i coniglietti di PlayBuoi, ihihi, non tanto per la prestanza fisica quanto per la velocità.
Ma qualcuna che impazzisca per un eiaculatore precocissimo non c’è proprio verso di trovarla ?
Roba da mandarvi tutte nel ridente campus coranico di Ramallah a laurearvi in Digiuno e Supplizio.
Altro che godere….
Ps. Avverti pure gli assidui frequentatori del tuo sito che sono rimasto per troppo tempo al sole senza cappello e mi è completamente partito il termostato che regola le funzioni cervicali…:-)
26 Agosto 2005, 18:21
Gentile Viss,
sto già provando da tempo il capo stakanovista e ansiogeno. Non potendo permettermi di praticare la disoccupazione, in quanto orfanello, non mi resta che tentare la carta della ninfomane ricca 35enne.
Avendo già provato le ninfomani adolescenti e le ninfomani ultraventenni, mai ricche però, non mi resta che questa carta.
Tittyna, no grazie. Non mi interessi. Preferisco la letteratura maschile.
26 Agosto 2005, 18:31
Maschio sciovinista.
27 Agosto 2005, 11:22
Ma le donne simulano orgasmi. Poi rimane Saffo piena di noia e stanchezza a spettegolare con le amiche.
Buon sabato, Viss
Giuseppe
27 Agosto 2005, 13:24
Titty, sei una sufragetta d’altri tempi
29 Agosto 2005, 11:09
Egregio Sig. Orenove,
è appena uscita in edicola la pubblicazione che fa per lei.
“Bambole gonfiabili di tutto il mondo”, una collezione unica e irripetibile in fascicoli settimanali.
Con la prima uscita oltre ad una tetta in puro silicone, trovarai anche il manuale di sitruzioni e un punto G per costruire l’orgasmo con cui arricchirai le tue bambole preferite.:-)
King, Saffo purtroppo mi ha fatto sapere che ormai sono troppo vecchia per lei.
Ci si fossilizza sulle abitudini:-)
Cap, c’era uno che diceva sempre “se gli piace moscio le fo impazzire”:-)
29 Agosto 2005, 16:04
post fantastico, viss. hai centrato in pieno i difetti e i complessi di 3 generazioni.
senzainnocenza
29 Agosto 2005, 17:57
Gentile Viscontessa,
non ho mai provato le bambole gonfiabili. Acquisterò la pubblicazione e le farò sapere.
30 Agosto 2005, 23:10
Sivvabbè. E a cinquanta che cosa succede? Non si pone più il problema e ci si rimette pietosamente al Viagra?
Un saluto.
N.d’A.
31 Agosto 2005, 11:08
Sui cinquanta ti saprò dire tra una decina d’anni, per ora mi sono limitata al vissuto
1 Settembre 2005, 8:44
Se cedessi meno alla tentazione di stupire e di fregartene della volgarità che scrittrice saresti…
30 Settembre 2005, 17:17
Credo di essere morta.
Dal ridere però!!!!
Giuro che questa la

giro a un paio d’amiche!
30 Settembre 2005, 17:29
grande miky! sei tornata
30 Settembre 2005, 17:52
Tornata?
E’ tutto il pomeriggio (pausa più, pausa meno per nascondere la pagina) che leggo e mi faccio di quelle ghignate di gusto!! ;o)
Questa pagina poi mi verrebbe da farla pubblicare pure su Bastardidentro, ihihih!!
Che bello avere un blog… :-))
30 Settembre 2005, 18:04
vai miky, il blog ha di buono che è tutta roba tua e ci fai un po’ quello che preferisci.
se ti interessa ti cedo un appartamentino virtuale in un condominio già esistente. E’ poco frequentato ma può essere una buona idea per una nuova vita:-)
3 Ottobre 2005, 11:10
Spiega spiega che la cosa m’interessa….. ;-D
3 Ottobre 2005, 11:14
adosso posto al riguardo
3 Ottobre 2005, 11:33
Qui o sul sito?
Spè che vado a vedere….. :op
2 Luglio 2008, 17:05
Hai dimenticato quello che va di moda in questo momento… la donna che dice di essere indipendente…ma poi come si entra in camera da letto,la sua autonomia va a farsi friggere, e se vuole un orgasmo spera che sia l’uomo a provocarglielo,terribilmente incapaci di prendere un uomo e scop….lo. Io sarei ben felice di dover pensare al mio di orgasmo, me lo godrei sicuramente di più!!!Ma la donna indipendente,quella “vera”, che lo è anche in camera da letto, è rarissima,incontrarla??? più facile fare un 6 al superenalotto,saluti