Domani va sicuramente meglio

Viscontessa, 11 Agosto 2005
In queste ultime quattro settimane si sono concentrati i risultati di una stagione invernale che avevo erroneamente valutato abbastanza tranquilla. Così, senza preavviso, mi sono trovata freneticamente occupata a rammendare calzini che per incuria avevo indossato nella stagione fredda con scarpe poco adatte al percorso.
Mi pareva che non dovessi andare in nessun luogo di preciso e per quanto la sensazione sia rimasta invariata, mi sono accorta che non basta stare fermi perché il tempo smetta di correre.
Ancora domani dovrò attraversare un pio di colline per sistemare un paio di cose e poi mi attende la banca e il bucato da stirare, una paillette da riattaccare con l’Attack e ancora albicocche marce da raccattare in giardino.
I fatti mi cosano.
E i fatti mi cosano a tal punto che ho finito per cosare anche questo blog inserendolo nella mia ordinata lista delle cose da fare. Eppure non c’entra niente, il blog non c’entra così niente che una volta inserito erroneamente nel cestino dei panni da rammendare è andata finire che ci ho messo un uovo dentro e ho rammendato anche lui con risultati che non mi piacciono affatto.
Ho scelto di vivere in questa casa perché mi ricordava molto di quella di mia nonna anche se non ho tre gradini, ma uno solo, per uscire in giardino. Mia nonna i calzini li rammendava mettendoci dentro un uovo di legno che io tempo dopo sostituii con uno di alabastro. Non rammendava calzini suoi e non avrebbe mai messo dello smalto per fermare la smagliatura di una calza, ma mia mamma le chiedeva di darle una mano e lei si portava a casa i calzini bucati e li rammendava nella sua poltrona di fronte alla televisione. Poi quando era stufa dei calzini riprendeva in mano il suo ricamo e creava tovaglie, centrini e bordi per gli asciugamani vecchi.
In casa avevamo un sacco di asciugamani vecchi con un’applicazione di pizzo sul bordo.
Così stasera ho messo da parte i calzini bucati e ho ripreso in mano il mio uncinetto per creare un centrino da mettere nel mio blog.
E ho messo lenzuola di lino bianco nel letto.


5 commenti a “Domani va sicuramente meglio”

  1. utente anonimo Says:

    bon

    ho capito che sei subdola nel tuo gioco sotterraneo. visto che la proposta di un viaggio che mi allontanasse non ha funzionato ci provi con le albicocche (giustamente marce, oramai).ci saresti quasi riuscita senonchè la faccenda dell’uovo per rammendare mi ha ricordato anche la mia di nonna.

    ho passato un po’ del mio tempo da bambin a a chiedermi cosa ci facesse mia nonna con quell’uovo nel cestino da cucito, possibile che non ci fosse altra maniera per rammendare dei calzini?…ma mi viene un’orribile sospetto : dì la verità…non è che pure per cucire hai usato quelle caspita di albicocche che ti ritrovi nel tuo bel giardino??????Minerva

    ps un bel centrino con in mezzo un vaso con sù i fiori di plastica , invece è la morte sua .

  2. utente anonimo Says:

    pps che poi io ho provato e riprovato a passare l’uovo di legno, ereditato da mia nonna, sui calzini…ma i buchi non si chiudono, boh.domani va sicuramente meglio. mn

  3. utente anonimo Says:

    L’ uovo di legno lo ricordo anch’ io , l’ uso lo aveva reso perfettamente liscio e levigato , tendeva a scivolare dalle mani ;

    mi sembra che lo avesse una mia non so quale parente , anziana direi ; quando andavo a casa sua con mia madre , aprivo i cassetti della cucina e ne fuoriusciva un odore di noce moscata , che non ho mai più smesso di non soportare.

    Addos

  4. Viscontessa Says:

    Tranquilla Minerva, tra pochi giorni finiscono le albicocche e poi comincia l’era dei diosperi.

    Preparati!!!!!

    Addos, buona la noce moscata nel purè. Peccato che non ti piaccia :-)

  5. disagi Says:

    per scendere giù in giardino la rampa era di 7 scalini. solo 7.

    chissà ora chi li percorrerà senza sapere quanto li ho amati.

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