se non sai quanti anni sono passati

Viscontessa, 30 Luglio 2005
Secondo me sono invecchiata tutta di colpo.
Dev’essere successo come reazione alla regressione adolescenziale della settimana in sardegana, stamattina mi sono alzata e ho trovato le tette sgonfie e, cosa ancor più grave, ho provato l’irrefrenabile istinto di fare una crostata.
Naturalmente con la marmellata di albicocche.
Naturalmente non l’ho fatta ma altrettanto naturalmente mi sono accorta che ho smarrito una certa parte di identità e che niente mi è più insopportabile di questa mutilazione umorale che mi porto dietro.
Così ho deciso che adesso vado dalla mia amica Roberta, non perché lei abbia ritrovato la mia identità smarrita ma semplicemente perché a casa sua c’è fresco e magari con il fresco riesco anche a ragionare meglio.
Oggi mi sento tanto signora di mezza età e avevo quasi pensato di farmi la tinta ai capelli con la marmellata di albicocche così vado da lei prima non riuscire più a contenermi.
Gli eventi si susseguono, lo fanno con meticolosa regolarità ma mi è un po’ passata la voglia di rincorrerli.
Per esempio, oggi, c’è il mio amico dell’adolescenza in sardegna, che sta più o meno da queste parti.
Non ci sentivamo, come di consueto, da un paio di anni ma io a questo giro avevo deciso di non telefonargli perché ero tutta concentrata a macerarmi nella mia autocommiserazione. Poi è squillato il telefono ed era lui che mi voleva dire che sarebbe venuto dalle mie parti e io mi sono trovata non poco in imbarazzo a confessargli che guarda caso, io ero a si e no duecento metri da casa sua.
Quindi una sera siamo andati a cena fuori insieme ma direi, se la memoria non mi inganna, che lui si era appena fumato una canna così io ho fatto amabile conversazione, per tutta la sera, con sua moglie.
Non so cose da farsi.
Poi mi è venuto in mente che tempo prima avevo ricevuto una sua strana telefonata in cui mi raccontava che aveva provato un’irrefrenabile ed insolito desiderio per un’altra. Una molto più giovane di lui.
Non so come sia andata a finire perché non gliel’ho mai chiesto ma non ricordo neanche se questa cosa è successa un anno fa o magari cinque.
Adesso mi pare brutto chiederglielo.
Un anno o cinque o son cose, quando ci siamo conosciuti di anni ne avevamo quattordici e il pomeriggio stavamo sulla spiaggia a raccontarci le barzellette, cinque anni dopo ne avevamo diciannove e il pomeriggio dormivamo fino all’ora di cena per poter trascorrere la nottata a divertirci. Dev’essere stato quell’anno lì che mi era venuta la fissa dell’alba, mi ero imposta di non tornare mai a casa prima che il sole fosse altro nel cielo e così anche quando non trovavo nessuno disposto a farmi compagnia, me ne andavo in spiaggia da sola a guardare sorgere il sole. Una volta ricordo che prendemmo la barca per andare a vedere all’orizzonte come si formava l’alba.
Allora era di gran moda il Negroni.
Poi all’aereporto, l’altro giorno, ho incontrato la mia vecchia amica di quei tempi. Era bruttissima allora e anche adesso, per quanto sia dimagrita, è sempre inguardabile. Adesso fa l’hostess a terra, è separata, ha una figlia e a dicembre a deciso che cambia lavoro. - Che farai? - le ho chiesto - non so, sono molto creativa con le mani per cui vorrei fare qualcosa con i bambini -.
E mi è venuto in mente che la sua creatività manuale, quando era ancora più brutta di così, si sarebbe volentieri espressa con ben altri tipi di "bambini" ma purtroppo non trovò mai nessuno disposto ad affidargliene uno. - sono buddista - ha concluso, e io lì ho capito perché non diventerò mai buddista.
Comunque la nostra amicizia durò solo una stagione perché lei un giorno mi tirò un bruttissimo bidone e io dopo aver trascorso tutta la sera in casa in attesa che passasse a prendermi, mi scopai per dispetto il ragazzo dei suoi sogni.
Spero che qualcuno glielo abbia detto perché io da allora, tutte le volte che vado in sardegna, soffro della sindrome dell’attesa e non mi preparo mai fino a quando non suonano il campanello per venirmi a prendere.


3 commenti a “se non sai quanti anni sono passati”

  1. bix33 Says:

    La vita è bella per questo.

    Resta in Sardegna.

    Il Negroni, mi fai venire la pelle d’oca, oddio, non me lo ricordavo più!

    Che anni erano?

    Ciao

    Bix

  2. ethico Says:

    …d’altra parte da una viscontessa mica ci si può aspettare una banale sgonfiatina all’età seguita da un’altrettanto scontata gonfiatina al davanzale…

    :p

  3. Viscontessa Says:

    direi anni ottanta quando Villasimius era ancora un luogo piuttoso sconosciuto.

    Ethico, in questi giorni sono tutta sgonfia, ma che sarà? :-)

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