deduzioni sul 18 luglio

Viscontessa, 18 Luglio 2005
Siccome oggi non avevo alcuna voglia di mettere ordine tra i pensieri, mi sono chiesta che accidenti di pensieri avessi esattamente un anno fa e frugando nel vecchio archivio del vecchio blog, ho trovato questo scritto datato 18 luglio 2004.
Ne ho dedotto che il 18 luglio sia una data terribilmente noiosa e anche per oggi ho imparato qualcosa.
"Assecondare la pigrizia significa eliminare la noia. Non per tutti, ma per alcuni la noia può essere un grosso problema e io sono tra quelli.
"La noia" è stato il primo libro che ho letto e mi sono talmente innamorata del concetto di insufficienza, inadeguatezza o scarsità della realtà, da rimanere per tutta la vita assolutamente fedele alla mia noia.
Subito dopo ho letto "La Nausea"….
Devo dire che durante l’età della giovinezza, quando la vita è tutta una sfida, ho tentato di combattere questa sorta di inadeguatezza accumulando una serie di esperienze per lo più inutili. Combattere la noia, allora, significava combattere la contingenza della situazione, la reazione causa effetto era immediata e l’ansia di porre immediatamente rimedio alla struggente sensazione di noia, era il motore principe di ogni mio gesto.
Poi con il passare degli anni ho imparato a moderare le mie reazioni e ho saggiamente (questa volta me lo dico da me) messo in pratica la strategia secondo la quale se non si può combattere un nemico, tanto vale farselo amico. Ne è scaturito il fastidioso effetto collaterale di una inadeguata collocazione spazio temporale della mia personalità, ma adesso posso tranquillamente trascorrere un torrido fine settimana chiusa in casa da sola, in compagnia della mia noia senza che questa turbi il trascorrere della mia giornata. E non è poco.
Per chi mi conosce, poi, sono una persona iper-attiva sempre impegnata nelle più disparate attività improduttive che la mente umana possa concepire, ieri pomeriggio, per esempio, dopo essermi tuffata a capofitto dentro al tombino del mio giardino e averci trascorso buona parte del pomeriggio, ho pensato che l’aspirapolvere avesse bisogno di una energica pulita. Mi sono armata di cacciavite e l’ho smontata tutta eliminando anche il più improbabile granellino di polvere dal suo interno. Oggi ne ho testato l’efficacia e sono particolarmente soddisfatta.
Certo l’effetto collaterale dell’inadeguatezza spazio temporale, è un problema che prima o poi mi troverò costretta ad affrontare, negli ultimi dieci anni ho cambiato due mariti, cinque case, quattro lavori e un imprecisato numero di altre cose che non è il caso di stare ad elencare, però è anche vero che indugiare nella staticità dei fatti, potrebbe avere effetti ancor più devastanti dello strano compromesso con me stessa che mi sono imposta. E poi adesso ho aperto questo blog al quale avevo promesso di rimanere fedele e se le white-streaps per sbiancare i denti in tre settimane mi sono venuti a noia in una, mi pare che questo esercizio quotidiano prosegua con una certa regolarità.
E’ che la posa plastica non mi si addice, c’è stato un periodo in cui, per esempio, avevo deciso di diventare una signora di buona famiglia. Dev’essere stato più o meno tra il periodo in cui volevo immolarmi al ruolo tragico dell’amante e quello in cui mi sono trasformata in una signora di campagna. Mi pareva allora che il filo di perle fosse essenziale per la buona riuscita del personaggio e non essendo mai stata un’amante dei gioielli, ho dovuto forzare non poco la mia personalità per adeguarmi alle mie scelte.
Mi è venuta in mente oggi questa cosa perchè mi ha telefonato la mia amica-socia quella che il fine settimana va al mare e alla quale prometto sempre che sarà per la prossima volta e dopo averle raccontato che l’altro giorno avevo incontrato il mio primissimo fidanzato, lei mi ha chiesto ridendo se fosse quello del Valium. In realtà quello del Valium era quello di quando giocavo a fare l’amante a cui un giorno, seguendo il copione tragicomico della sceneggiatura da me scritta, avevo messo del valium nella aranciata affinchè la smettesse di tediarmi con la piagnucolosa elencazione delle qualità della sua fidanzata ufficiale.
E allora è stato lì che mi è venuto in mente l’affaire delle perle. Mentre l’ennesima albicocca matura cadeva dall’albero spiaccicandosi sulla mia testa, mi è venuto in mente che quella del valium fu la scena finale di quel discusso personaggio e che subito dopo entrò in scena, con la sua aria un po’ mesta, la signora dal filo di perle.
Adesso conservo bauli interi dei miei personaggi, dico bauli perchè mi è sempre piaciuto fare le cose in grande e se in quello della signora di campagna ho riposto stivaloni di gomma, cappelli di paglia e camice a scacchi, in quello da amante ho messo guepiere di pizzo nero, un paio di manette foderate di peluche rosa e molte lettere bagnate di lacrime. Il fatto è che quello con le perle, probabilmente per le sue piccole dimensioni, non riesco più a rendermi conto di dove possa averlo cacciato e in più mi ritrovo questo baule vuoto davanti e non riesco proprio ad inventarmi qualcosa da metterci dentro. Insomma ho il problema della collocazione spazio temporale che mi tormenta!
Forse "uno, nessuno, centomila" mi si addice di più. Potrei iniziare da lì."


9 commenti a “deduzioni sul 18 luglio”

  1. RospoVerde Says:

    forse il baule delle perle è in un altro baule più grande. quello del dove non saprei mettere le cose per cui le metto qui che così risparmio spazio.

  2. kinglear Says:

    Ti capisco Viss, dieci anni, due mariti, sì, una gran noia. Ho lo stesso problema da dieci ani a questa parte: o troppo larghi o troppo stretti, sarà perché son di nani, però il cuore mi sa che ce l’hanno sempre avuto uguale uguale al culo ’sti nani giudici che poi si permettono novene se non di peggio. Ad ogni modo, kamasutra o no, la mia posizione è che il vizio dell’ozio rimane il meglio sulla piazza: sai, Hermann Hesse fa ancora scuola. Ora penso che andrò a Nozze, con Biancaneve: e speriamo che sia una favola, perché son stufo di passar di bella in bella. :-)

    Baci

    Iannox

  3. utente anonimo Says:

    da Moravia a sartre passando per pirandello…capperi…in quel giardino si fa cultura mica sieste o pisolini..a proposito, volevo giusto chiederti :

    ma tu ce l’hai i nanetti nel prato?

    per il resto poi non saprei: odio le perle e i bauli polverosi mi fanno tristezza. le manette di peluche rosa le vedo già in bocca del mio cane che fugge pensando di aver beccato un coniglio….ingenuo, non sa nulla dell’erotismo degli uomini. Minerva

  4. utente anonimo Says:

    Ponile in fila

    di perle il sugo

    contale stinte:

    san di cianuro.

    M.

  5. Effe Says:

    lei è una donna perfida, e luminosa

  6. Viscontessa Says:

    la verità è che quest’anno ho un’aspirapolvere nuova che non ha alcun bisogno di me.

    e albicocche continunano a cadere….

  7. sphera Says:

    Si faccia una collana d’albicocche, e lasci perdere le perle.

  8. Viscontessa Says:

    terribile sphera, marciscono solo a guardarle, puzzerei di decomposizione dopo pochi minuti :-)

  9. sphera Says:

    Hm… di noccioli di albicocca, allora. Devo averne ancora qualcuna, fatta da bambina: anche quelli di pesche van bene.

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