ma dove vai Tommaso in bicicletta

Viscontessa, 15 Luglio 2005
Stamattina mi sono guardata allo specchio più a lungo del solito.

Era già da qualche giorno che mi pareva di aver intravisto una ruga nuova vicino al naso e volevo essere sicura che ci fosse e  fosse riconoscibile.

E infatti l’ho ritrovata, era lì stesa per lungo vicino al naso e increspava la pelle come un mare in burrasca che sputa onde o nasi dalla sua superficie. L’ho chiamata Tommaso per via di quella faccenda del naso che ne resta coinvolto.

Pantaloni corti, scarpe da ginnastica e maglietta, il tutto nei toni del rosa come il lucidalabbra su cui si incollavano i capelli bagnati mentre pedalavo per arrivare in ufficio.

Non ero io stamattina ma non lo ero neanche ieri. Stanotte mi sono sognata, per la prima volta da quando sogno ero la protagonista del mio sogno e non la spettatrice angosciata degli eventi.

Perché la verità vera è che ieri sera ho dato un’occhiata al pezzo di registrazione di quella lì in televisione e mi è sono venute in mente in rapida successione la D’urso de noartri, le espressioni di mia sorella, un palo nel sedere, e una vecchia commedia americana degli anni cinquanta in cui un bambino sosteneva che le donne con la bocca sottile sono cattive. Forse “una fidanzata per papà”.

Cose strane dunque, perché ti guardi allo specchio ma non ti vedi, non ti vedi mai abbastanza né come sei fuori e da lì neanche come sei dentro e il dentro fuori diventa un tormentone che si srotola nelle pedalate in bicicletta per raggiungere l’ufficio.

Mi è insomma venuto in mente che non mi conosco affatto e che quella che portavo accovacciata tra il polmone e il bronco mentre pedalavo in bicicletta, è un’estranea che non capisco come abbia fatto ad infilarsi proprio lì tra il bronco e il polmone.

“parli con me?” diceva De Niro nel vecchio Taxi Driver, “ero io quella?” chiedevo al bronco in bicicletta stamattina…





8 commenti a “ma dove vai Tommaso in bicicletta”

  1. lineadombra Says:

    stamattina ho trovato un capello bianco…

  2. Viscontessa Says:

    lo conosco, si chiama Franco ed è il primo capello bianco :-)

  3. utente anonimo Says:

    Io il capello che ho trovato l’ho messo sotto sigillo!

  4. kinglear Says:

    sottile

    linea rossa

    all’orizzonte

    spezza

    monotonia,

    tenta

    un felice gioco

    di fantasia

    ”chi è…?

    la più bella

    del Reame?”


    e s’increspa

    un’onda

    e spruzza

    schizzi al Sole

    […]

    e collassa

    l’acceso riflesso

    su lo specchio

    del mare blu

    […]

    è già affogato

    per metà e di più

    al di là

    dell’ormai

    triste confine

    tracciato da Dio

    Iannox

  5. briciolanellatte Says:

    Ogni tanto capita anche a me. Non ti preoccupare: è solo un principio di schizofrenia.

  6. riccionascosto Says:

    Già, “una fidanzata per papà”, con un piccolo Ron Howard prima che diventasse Richie Cunningham. (Ma non sono sicura sia la bocca, forse gli occhi, sottili).

    E comunque, capita di guardarsi dal di fuori, a volte… e non sono neanche sicura che sia un male.

  7. Viscontessa Says:

    bene, sono la schizofrenica più bella del reame :-)

    (riccio, vedersi da fuori è stata l’esperienza più traumatizzante della mia vita. E ho detto tutto!)

  8. Effe Says:

    se serve a consolarla, quella ero io, va bene?

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