niente niente

Viscontessa, 15 Giugno 2005
Si fa presto a dire mi lavo, mi vesto e vado. Diluvia, acqua torrenziale e tuoni che spaventano i cani.
Mi guardano e sbadigliano nervosamente, uno si è infilato sotto alla scrivania, l’altro cammina, mi si avvicina e poggia il muso sulle mie gambe ma nessuna carezza riesce distendere il fascio di nervi che si annida sotto al manto di pelo lucido.
Si fa presto.
Ora mi lavo e poi mi vesto, potrei lavarmi andando in giardino cinque minuti, il senso della pioggia è un’incognita, ovunque mi metta posso farmi il bidet o lavarmi la schiena con la stessa rapidità.
Che un po’ ti viene voglia. Uscire sotto alla pioggia torrenziale e lasciarsi bagnare fino a battere i denti, magari con il bagnoschiuma che fa le bolle e scivola via sulla ghiaia portando con se impurità di ogni tipo.
Che le impurità sulla pelle, a dire il vero, ormai non se le tiene quasi più nessuno, magari si annidano dentro, dentro dentro dove nessuno le può vedere ma le pelli che passeggiano per le nostre città sono liscie e pulite, spesso anche profumate e tirate perché l’età non lasci troppi cicatrici da incontrare la mattina allo specchio. Che anche quelle stanno dentro, dentro dentro dove nessuno le può vedere.
Che noi del temporale non abbiam paura, le nuvole cozzano, si incontrano e fanno scintille che producono i tuoni, noi lo sappiamo e del temporale non abbiam paura. Che poi la paura c’è ma si annida dentro, dentro dentro, insieme alle impurità e le cicatrici e nessuno le può vedere.
Così piove, piove e ancora piove in questa metà giugno che dovrebbe essere già estate, che se ci fai un referendum sopra, tutti vanno a votare e rispondo si che vogliono abrogare questa pioggia torrenziale di giugno. Magari quattro soldi messi via per le vacanze e le vacanze le passi sotto alla pioggia torrenziale. Ti incazzi ma l’incazzatura la tieni fuori, in bella vista che quella non serve tenerla dentro, dentro dentro dove hai messo le altre cose.
I cani invece continuano ad aggirarsi nervosi per casa, loro le cicatrici, le impurità, le paure le tengono fuori, fuori fuori e non se ne vergognano neanche un po’, magari mettono via le incazzature perché i cani non possono incazzarsi che se lo fanno diventano pericolosi e aggressivi e in città si può essere pericolosi e aggressivi solo se hai una carta di identità con su scritto che sei nato in Italia. Meglio se al nord. Magari a Varese.
Allora puoi tenere dentro, dentro dentro le paure, così dentro da non sapere neanche di averle e puoi tirare fuori le incazzature, incazzature da stadio, roba che se non sai di avere dentro le paure, anche le incazzature sono stupide e ignoranti come quelle dello stadio o della caccia all’albanese. Che dentro dentro, cos’hai non lo sai neanche tu ma qualcun altro ti vede, ti vede bene e mentre tu stai al bar con gli amici, si mette a dialogare con le tue paure e te le porta via per organizzarle in cortei.
E così dentro dentro ti resta il vuoto, un vuoto che non riesci a colmare e non sai neanche che si chiama vuoto ma sai che fa male, male male, così male che lo porti allo stadio per distrarlo e lo riempi di niente.
Niente, niente…..


14 commenti a “niente niente”

  1. Burnham Says:

    davanti a post così belli basta leggere e non aggiungere altro…

  2. pm10 Says:

    e il senso di liberta’ e nullita’ che ti da’ lo scatenarsi della natura. ricordarsi all’improvviso che per il lampo o noi o una formica non fa differenza. che il senso di onnipotenza umana e’ solo una illusione. …..

  3. dirkgently1 Says:

    Che dirti? Sei veramente una scoperta per me! (Ora capisco perché da Tittyna il tuo link è tra i big!) Vengo ogni giorno. Ciao.

  4. Viscontessa Says:

    grazie :-))

  5. utente anonimo Says:

    e impariamo che un albanese ha meno diritti di un mucchietto di cellule. :-( ti ho sentita molto vicina, mentre leggevo. manu

  6. sifossifoco Says:

    Be’ c’è dell’arte qui

  7. utente anonimo Says:

    cara manu spero che tu possa presto ricevere presto la visita di un albanese direttamente presso il tuo domicilio

  8. cornersoul Says:

    O sennò il vuoto puoi portarlo allo stadio per riempirlo di botte, anzichè di niente. Anche per sentirti in sintonia con chi ti circonda.

    Antar

    Ma l’anonimo cuor di leone quì sotto con chi ce l’ha?

  9. Viscontessa Says:

    direi che l’anonimo cuor di leone è esattamente uno che ha paura e la paura rende vigliacchi e si riempie di niente, niente di niente.

    Manu, ho visto che anche tu eri alle prese con la pioggia :-)

    Sifossifoco l’arte di aspettare che spiova per uscire, anche aspettare è un’arte:-)

  10. Tittyna Says:

    Caro Dirk, la Viss è quanto di meglio esprima oggi la blogosfera. E l’Italia in generale :)

    Anonimo, hai scritto due volte presto nella stessa, brevissima, frase. Devo dedurre che hai davvero molta fretta che accada ciò che paventi. Non so se avere più paura della mediocrità o della stupidità.

    Viss per te non ho parole, post da incorniciare.

  11. xgiacomo Says:

    il 21 settembre scorso scrissi questa cosa

    assumendo per ‘normale’ che un bambino la mattina non si lava da solo perchè il letto è pulito e quindi che bisogno c’è di perdere tempo in operazioni inutilmente fastidiose…

    ci sono bambini che la mattina si lavano senza dirgli niente viso e culo. sono pochi… c’è da chiedersi: perchè lo fanno? forse sono quelli che da grandi non si sentiranno mai all’altezza della situazione nonostate gli sforzi inumani di migliorarsi?

    ci sono bambini che si lavano il culo ma non il viso: sono quelli che di solito da grandi penseranno che sia più importante stare bene con se stessi che con gli altri e che sia più importante essere che sembrare…

    ci sono bambini che si lavano, si pettinano e provano le faccette allo specchio. nelle mutande c’è sempre il ricamino… hanno capito che è fondamentale sapersi vendere bene, ma apparte che c’è sempre qualcuno che ti sgama… veramente ti senti ok?

  12. utente anonimo Says:

    è curioso come sviluppi i tuoi pensieri. è affascinante il fatto che uno può leggerci dentro un po’ quello che vuole e approvare o disapprovare quello che magari tu non dici.

    scappo che mi aspetta il mio analista

    Minerva

  13. Viscontessa Says:

    Tit, ti ringrazio :-))

    xgiacomo, deliziosa la tua analisi sulla pulizia infantile, anzi, invidia tremenda per non aver approfondito l’argomento :-))

    Minerva, ciò che dici è terribile, ieri con questo post pubblicato anche altrove, sono andata incontro ad una serie di malintesi che non ti dico.

    E’ che quando comincio a scrivere e non so dove arriverò, succede che ognuno ci trovi dentro le cose più strane.

    Io per prima.

    L’analista tienimelo in caldo che arrivo.

  14. utente anonimo Says:

    sarà per quello, allora? :-* manu

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