ipotesi contro voglia

Viscontessa, 13 Giugno 2005
Anna non è andata a votare perché è malata. I medici le hanno detto che ad ogni gravidanza rischia di mettere al mondo un figlio malato ma per adesso le è sempre andata bene e così non ha più tanta fiducia nella medicina mentre pensare all’ammirazione degli altri per il suo coraggio di madre malata, la fa sentire meglio.

Teme che l’abrogazione di questa legge possa modificare il suo coraggio in incoscienza e lei ne morirebbe di dolore.



Maria non è andata a votare perché ha fatto la guerra e lei, piccola e nera, si ricorda ancora della fissazione dei nazisti per la selezione della razza ariana.



Antonio non è andato a votare perché non ha capito tanto bene cosa si dovesse votare. Si è perso nell’eugenetica la crioconservazione, l’analisi preimpianto, i gameti e gli ovociti.

Tanto le zucchine sono aumentate ancora di prezzo ma i referendum sul prezzo delle zucchine non lo propone nessuno.



Mario non è andato a votare perché se uno i figli non ce l’ha, significa che è bene che non ce l’abbia. Lui di figli ne ha cinque e se fai il tuo dovere di maschio, i figli arrivano.



Francesca non è andata a votare perché la vita è sacra e vale sempre la pena di essere vissuta. Lei ogni mercoledì fa volontariato in una casa di cura per bambini celebroloesi  e i loro sorrisi per lei , sono la prova più evidente del meraviglioso mistero della vita umana.



Giulia non è andata a votare perché la clonazione umana le fa paura. Esseri apparentemente identici a noi ma creati dal niente senza genitori e senza sentimenti. Mostri umani capaci chissà di cosa. Guerre apocalittiche e marziani, dischi volanti e bambini a tre teste.



Luca non è andato a votare perché il suo amico di cui si fida, gli ha detto che la materia su si sarebbe dovuto votare, è troppo complicata per poter essere sottoposto al giudizio della gente comune.



Gianni non è andato a votare perché tanto che il quorum non si sarebbe raggiunto, si sapeva già per cui ha preferito andare al mare con gli amici.



Livia non ha votato perché il parroco ha detto che Dio è l’unico che possa decidere della vita umana e lei che spera di rincontrare in paradiso il figlio morto qualche anno fa, non vuole andare contro la volontà del parroco o Dio.



Stefano non è andato a votare perché non si fida dei comunisti che fanno i comunisti e son tutti buoni e poi si comprano la barca.


16 commenti a “ipotesi contro voglia”

  1. pm10 Says:

    passami un’aspide…

  2. carlitos_rojos Says:

    Grande Viss…

    questo referendum dimostra anche che i blogger non contano un cavolo…eravamo tutti per i 4 SI eppure…

    Carlos

  3. Tittyna Says:

    La signora Gina non ci aveva capito nulla di questi referendum. Allora ha chiamato suo figlio per farsi spiegare e dopo le spiegazioni era più confusa di prima. Allora ha richiamato il figlio e gli ha chiesto: Ma tu, Massimo Maria, cosa voti?

    Il figlio le ha detto che tanto il quorum non sarebbe stato comunque raggiunto e perciò era inutile darsi tanto daffare.

    Lei ha risposto che ricordava troppo bene com’era la vita quando non si poteva votare, per non andarci.

  4. enfiteuta Says:

    è andata a finire in questa maniera perché lo strumento referendario così com’è, è oramai superato

    per raggiungere il quorum occorreva rinchiudere in una casa Rocco (pro-No), Livia (pro-Sì), Gianfranco (3 sì, un no), Carmela (cattolica indecisa), Fabrizio (agnostico indeciso), Adele (indifferente a tutto, tranne che al sesso), Sergio (interessato a tutto, tranne che al sesso), lasciare che si scannassero per settimane sotto 40 telecamere e far votare la gente da casa

  5. Viscontessa Says:

    Forse potremmo chiedere, come blogger, di aderire al protocollo di intesa con lo Stato per usufrire dell’otto per mille del gettito irpef.

    Così la prossima volta si fa un po’ di pubblicità anche noi :-))

    Bello Tit, e pensare che tutto ciò lo hanno dimenticato circa il 50% degli aventi diritto e considerando che il nostro è un paese di “vecchi”, lo hanno dimenticato gli stessi che hanno combattuto per ottenere questo diritto.

    Pm, prego, mi allungheresti quell’incudine e il martello?

  6. Viscontessa Says:

    enfiteuta :-))))))

  7. Tittyna Says:

    Enfiteuta, hai ragione. Io per esempio mi domando dov’erano tutti gli spettatori di Beautiful? Voglio dire, quello si che è il festivale del donatore esterno alla coppia :))

  8. utente anonimo Says:

    io ho venduto l’anima l’anima per questo referendum.

    Ho convinto mia nonna con l’inganno avvertendola che più timbri avesse avuto nella tessera più punti avrebbe avuto per lo scaldotto . In più le ho detto che avrebbe dovuto barrare il si perchè altrimenti per la ricerca avrebbero preso i soldi dalle pensioni. 4 volte per sicurezza ,perchè si sa che qualche scheda può andar perduta e gli scrutatori sono di coccio.

  9. utente anonimo Says:

    ah, l’anonima sono io

    Minerva

  10. Viscontessa Says:

    Gli spettatori di biutiful preferiscono senza ombra di dubbio l’eterologa tradizionale essendo quella proposta dalla legge, troppo asettica e priva di colpi di scena :-))

    Minerva, hai sbagliato tutto, ma ti pare che andando verso l’estate dovevi dire a tua nonna che vinceva lo scaldotto! dovevi parlargli del condizionatore, di un set di quattro vasi di geranei o di una vacanza in collina aggratis per il fine settimana di ferragosto.

    Hai sempre delle ottime idee ma mi ti perdi nella realizzazione :-)

  11. utente anonimo Says:

    mia nonna invece sapeva tutto che sembrava ci avesse sempre fatto colazione, con le staminali. lei che legge molto si era davvero documentata a dovere questa volta. l’unica cosa che proprio non le andava giù era di “votare con fini”. le ho detto guarda nonna che non è mica male, se lo guardi bene. hai ragione mi ha risposto, ha una bella figura e le cravatte di hermes. ma so che le è comunque costato molto, votare con fini. e ora sono triste anche per questo suo vano sacrificio.

  12. Abboriggeno Says:

    Minerva, a me non piace per nulla quello che dici.

    Io, cmq mi metto tra i Blogger che non erano per i 4 SI, ma per una scelta differenziata.

    Mi sono sentito cmq pesantemente sconfitto, perche’ ho lottato molto contro l’astensione, questo si’.

    Mia mamma si e’ per esempio informata molto grazie al mio Blog e, cattolica, e’ cmq andata a votare (non so cosa.)

    In Toscana siamo (sono) stati tra i piu’ alti come %, e la tristezza e’ che si parla del 35% circa.

    Cmq Viss alcuni degli esempi che hai fatto in questo post io li capisco, se non addirittura ne condivido qualcuno. Senonche’ quelli erano casomai tutti motivi per andare a votare NO, o scheda bianca.

    Negli anni 70-80 importanti Referendum hanno avuto il 70-80% di votanti, anche piu’, e se si era contrari si votava (votavano) NO.

  13. Viscontessa Says:

    Ab, erano motivi per non votare, si vota “no” se si è consapevoli di cosa si va a votare e dell’importanza di un voto, contrariamente si lascia perdere.

    Minerva, io credo che le nonne, quelle poche che sono rimaste (parlo delle “nostre” vecchie nonne) abbiano ancora ben in mente com’era la vita quando non esistevano gli anticoncezionali e ogni botta era una bocca in più da sfamare.

    Per questo non possono aver dimenticato l’ago da calza e il prezzemolo usato dalle mammone…

    loro forse, sono le uniche che sono corse a votare sapendo benissimo quale fosse il valore di una vita umana.

  14. Votarxy Says:

    credo che questo sia il post più rappresentativo che ho scovato sul tema, e cmq quello che rappresenta più quello che penso sull’argomento. anche più delle due righe che ho tirato giù.

  15. Abboriggeno Says:

    Capisco…del resto siamo in Italia. In una democrazia “teoricamente perfetta” chi ha dubbi o non crede ci si possa esprimere su questi quesiti vota SCHEDA BIANCA. E chi e’ contrario vota NO.

    Chi invece ritiene votare non importante, ovviamente, sta a casa. E, ti diro’, peccato per i referendum, ma per le altre elezioi chi sta a casa cazzi suoi, che ci vuoi fare. Il mio voto contera’ di piu’ vuol dire.

  16. Viscontessa Says:

    Infatti il problema è quello dei referendum che senza il quorum perdono valore.

    Il motivo mi è incomprensibile.

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