Se fosse vero…
Viscontessa, 30 maggio 2005Quando scrivi un post non far finta che non sia importante. Anche se può giustificarne l’eventuale mediocrità o la leggerezza come un gioco, è solo una pessima scusa: una dichiarazione pubblica di pigrizia.
2.
Ogni tuo post è importante. Fa che sia il più importante. E’ un atto di condivisione e comunicazione fortissimo, a cui affidi il compito di richiamare l’attenzione di altre persone. Da ogni parola detta o scritta può nascere la scintilla di un’idea capace di cercare in chi ti legge quello che desideri e di cambiare il futuro proprio come vorresti tu.
3.
Le parole che usi scrivendo e gli argomenti, sono un comportamento. Quanto più la forma è corretta e il contenuto è nuovo e interessante, tanto più migliori il tuo mondo e quello di chi ti sta attorno o viceversa. Che tu lo capisca o no, comunque sei responsabile di ogni tua azione: sforzati di essere quello che vuoi, non quello che sei.
4.
Quando scrivi, mantieni vivo l’esercizio della memoria e della lingua. Parla di sentimenti, storie e situazioni che sono comuni alla tua gente, usa e mantieni svegli i vocaboli della tua terra. Per l’appiattimento, la globalizzazione e le bugie credibili, bastano i potenti della terra, i grandi media istituzionali e la pubblicità.
5.
Quando scrivi, parla di cose che conosci, usa la fantasia e stupisciti. Se sei capace di stupirti tu, stupirai anche il pubblico. E anche se non hai un pubblico grande come quello che vorresti o meriteresti, comunque ne sarà valsa la pena.
6.
Sforzati di scrivere meglio di come già sai. Ogni sforzo è sempre premiante e premiato. E qualsiasi sia il tuo grado di ambizione, non è con le relazioni e le raccomandazioni, ma con la qualità, che riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi.
7.
Ogni blog, anche il più modesto, ha due valori nuovi e potenti rispetto ai media così come li conosciamo: è libero da padroni e non è al servizio della pubblicità. Che abbia cinque lettori o cinquemila è comunque questa la sua forza, la sua credibilità e la sua ragion d’essere.
8.
Se parli dell’opinione di un altro, giornale o blog o altro, o consigli un acquisto: aggiungici del tuo. Poco o tanto che sia, eviterai di essere solo l’altoparlante di un pensiero non tuo.
9.
Ogni blog ha due tipi di lettori: quelli che commentano, perché ti sono amici o nemici, e quelli che leggono in silenzio. Ecco sono questi ultimi che ti giudicano più profondamente. E’ concentrandoti su loro che puoi costruire l’efficacia o l’inefficacia del tuo punto di vista.
10.
Non aspirare con ogni mezzo a scrivere a pagamento, togliendo spontaneità e vigore alla tua scrittura e facendone un’ipotesi posticcia. Ricordati che chi scrive a pagamento ha un unico lettore veramente importante: chi lo paga. Un blog medio ha una cinquantina di lettori attenti ogni giorno, un libro medio ne ha mille volte meno… ci sono libri che vendono cinquanta copie in dieci anni. Il solo mezzo che hai è scrivere cose sempre migliori. Allora saranno i lettori a cercarti e con loro, buoni ultimi, gli editori non potranno fare a meno di te.





30 maggio 2005, 19:16
Non sono affatto d’accordo con te.
Ma di polemica per oggi credo di averne già attizzata abbastanza nel mio condominio.
Non solo Sefossifoco non parla di successo, ma neppure di un modo di farsi leggere dal maggior numero di persone.
E se fornisse invece un decalogo per scrivere bene, in modo che noi per primi siamo soddisfatti di ciò che abbiamo scritto, senza troppe seghe mentali, scevri da condizionamenti di vario tipo?
Ci torneremo comunque sopra.
30 maggio 2005, 19:30
Ho letto solo ora il profilo di Contevito e sono scoppiata a ridere. Siete due sagome simpaticissime, e secondo me non avete bisogno di nessun decalogo! ;-**
30 maggio 2005, 19:35
ConteviCo, ops
30 maggio 2005, 19:42
Ahimé ConteVico, mi sa che ì merdaiolo (ma unn’ero trombaio?) gli ha da scorpire nell’oro un machiavèllo d’oro pélla su’ signora… come a dire quanto i confini son làbili e poco lavàbili
30 maggio 2005, 21:58
Ahhh…che bel post. Ho letto, meditato e, spero, metabolizzato, ogni parola che hai scritto. Mi piace molto il punto numero 4..lo trovo illuminante.
Buona serata…
Carlos
30 maggio 2005, 22:26
amici miei atto secondo, lo dice la bimba dopo che il mascetti gli ha fatto il pistolotto che non poteva andare avanti così.
qualora ci avessi azzeccato cedo il premio a chi lo desidera, dacché sto facendo 1,5 km di nuoto al giorno e non ho niente di sensato da dire se non “glu glu glu”.
saluti conterranei.
30 maggio 2005, 22:31
Mi pareva che la frase fosse una cosa tipo “Ciao merdaiolo, ci si vede domani alle cinque!”, al che il Conte Mascetti “No!, alle cinque e mezza, prima non posso che c’ho un pignoramento”
30 maggio 2005, 22:39
Il decalogo mi ha ricordato gli aforismi di un certo Domenico Schietti…letto per caso in un commento ad un post di Proserpina…il senso mi pare lampante, come lampante è ciò che vuole comunicare…anche Schietti parlava del suo successo e di come lo aveva raggiunto…
baci
giulia
30 maggio 2005, 22:54
La ragazzina del Conte Mascetti era bionda, occhi azzurri e si chiamava Titty
)
Mi sa che lo fo anch’io, un bel decalogo cara Viss
31 maggio 2005, 9:40
Il tuo ragionamento non fa una piega… quanto è vero che la tv è piena di gente che non ha un cazzo da dire e più del metà di questi ce l’ha pure piccoloooooooo…;)
31 maggio 2005, 9:45
Son d’accordo caro i’ mi trombaio. La viscontessa mi sa che l’ha un c’ha capito una sega. Oppure, come a vorte gli succede, l’ha s’é fatta prende’ la mano dalla voglia di stupì.
Son scrittori, bisogna capilli.
31 maggio 2005, 12:24
Perchè non capiti a Udine per Patti Smith? Concerto, fotomostra e reading? Pensaci
31 maggio 2005, 13:28
Il secondo e il terzo punto del decalogo sono quelli che condivido maggiormente. Apprezzo il blog come strumento di condivisione, comunicazione e divulgazione di qualsiasi genere di pensiero. Mi piace, dai blog che leggo sistematicamente, trarre spunto per riflessioni. Serie o facete che siano. Ciò che preferisco è leggere qualcosa e trovarmelo a rigirare per la testa o scoprirmi a riderci sopra, anche a distanza di qualche tempo dalla lettura.
Sul tuo blog faccio parte di chi legge senza commentare. Fino ad ora.
31 maggio 2005, 13:50
Ho risposto a molti con il post che ho appena pubblicato
)
Orenove, ti ringrazio dell’invito ma non vorrei incontrare Trenta e privarlo dell’illusione che io sia quella topa che si vede nello sfondo:-))
Sifossifoco, non ho capito cosa volevi dire però è veramente ben detto..ihihihih..
Agli altri un caro saluto e per coloro che hanno indovinato, in omaggio un post con le regole del decalogo.
Ora vò a preparalo!
3 giugno 2005, 11:45
Sifossifoco ne dice tante di cazzate, a dar retta a lui…