Poverinas

Viscontessa, 27 Maggio 2005
La notte scorsa l’ho trascorsa in compagnia dell’elefantino dagli occhi tristi.

Poi me lo sono mangiato, erano tenero e ben frollato e ho pensato che così va la vita: il tuo affetto viene stritolato da ingranaggi mostruosi che ti sputano polpette di elefantino da fare in umido e a te non resta che nutrirti e apprezzare la bontà del cibo.

E’ che adesso devo elaborare il lutto dei miei animali che ho dovuto fare sopprimere e che, accompagnato dal senso di colpa che mi tormenta per averli condotti personalmente verso il loro destino, mi procurerà un sorta di Soap Opera onirica popolata da un’allegoria di animali che io tratteggerò come l’opera incompiuta di una natura morta.

Artisticamente tormentata, ho trascorso quindi la notte che ci ha testè condotto alla luminosa giornata di oggi, in compagnia di un feroce mal di testa di quelli che ti insinuano nell’occhio destro, dilagano nella nuca ed escono dall’orecchio sinistro non prima però, di aver assestato un paio di colpi alla regione occipitale di un cranio che ti pare troppo piccolo per contenere quello che ci sta dentro. Qualcosa premeva per uscire ma non sapendo cosa, ho sedato il tutto con un Aulin100 alle otto di mattina che ha in realtà sedato solo gli occhi che mi si incrociano di fronte al monitor, e un Brufen600 alle 11.00 che ha convinto il feto mostruoso che voleva uscire dal mio cranio, a riposarsi ancora per un po’ e darmi tregua.

Ovviamente sto vivendo la tregua della partoriente in epidurale per cui il fatto di non percepire i calci della mia creatura, non significa che quella non scalci nelle pareti del mio cranio creando bozzi e protuberanze ben visibili a chi dovesse leggere questo post.

Quindi, nell’attesa di riacquistare le sembianze a me note e di potermi nuovamente riconoscere nello specchio, lascio per oggi il mio blog in balia di quello che ho scritto ieri su Quattropassi e che nella nottata ha ricevuto la nomination il Poverirono’s di questa settimana.




2 commenti a “Poverinas”

  1. kinglear Says:

    Senti, non sarò Mastroianni, però a me la gamba pelosa non m’eccita né in una donna né - eventualmente - in un uomo.

    Questa poesia di Leonard Cohen la tradussi un po’ di tempo fa; credo s’adatti alla situazione. ;-D

    A una compagna di studi

    Ho pensato tantissimo a te.

    Ci penso tuttora.

    Sedevi immobile,

    le mani intrecciate sul grembo

    come una scolaretta.

    Ti è stato concesso di piangere

    perché hai mantenuto fede al tuo dolore.

    Ti ho vista oggi

    seduta nello stesso modo,

    le stesse lagrime sulle tue guance,

    come se mai ti fossi mossa

    in tutti questi anni:

    lo stesso brutto mal di testa

    nell’occhio destro,

    la stessa mosca

    che cerca di fecondare le tue labbra.

    Vecchia amica, sei un casino

    sotto ogni punto di vista

    eccetto quello dell’amore.

    (da “Uncollected Poems”, Jemez Spring, 1980)

    Fatti passar l’emicrania, poi depilati. Adelante!

    Iannox

  2. Viscontessa Says:

    In realtà ho una peluria molto più sporadica dei miei mal di testa.

    Spendo più in analgesici che in estetista :-))

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