La Repubblica delle Donne
Viscontessa, 26 Aprile 2005Spariti i contratti dalla scrivania, apparsa bottiglia con liquido sospetto sul mobiletto di fianco, puzza di topo morto che si sprigiona dal linoleum del pavimento dell’ufficio, cielo grigio, De Andrè, (lo dovevo all’alex), che gracchia in macchina da una cassetta che per pietà dovrei far sopprimere anche lei, americani tutti innocenti per l’uccisione di Callipari che ora Berlusconi dall’alto (si fa per dire) della sua posizione si fa sentire lui, Tremonti vuole vendersi le spiagge, La Repubblica delle Donne di un paio di settimane fa pubblica un articolo dal titolo “le vanitose ragazze dei blog”.
Mia mamma mi vuole bene anche se ieri ha detto che ho le orecchie grandi, questa è nuova, nessuno in quarant’anni mi aveva mai detto che ho le orecchie grandi e non me lo aveva mai detto neanche lei.
Mia sorella smentisce, mia nipote mi guarda di traverso, mia madre sorride indifferente.
Poi mi informa che una sentenza toglie gli alimenti alla moglie fedifraga virtuale, notizia clamorosa, non trovi? Lo sguardo è indagatore, si abbassa gli occhiali e butta lì la notizia mentre sono seduta davanti al computer.
Faceva uguale quando ero più giovane e andavo al cinema, abbassava gli occhiali leggendo il giornale e mi raccontava che avevano stuprato una che andava al cinema.
Col passare degli anni ha di volta in volta adattato la notizia alle circostanze contingenti, “vado a Roma da un’amica”, e sul giornale c’era la notizia di una che andando a Roma a trovare un’amica si era rotta un braccio perché era inciampata sui gradini della metropolitana.
Le cose più strane.
Prenderò le scale mobili.
Attenta alle scarpe, quelle con i tacchi si incastrano negli scalini e una volta……
Torniamo sulla moglie fedifraga virtuale, mi giro sorrido, non mi freghi, “scrivo su un blog” le dico.
Conto sull’effetto sorpresa, “blog” è una parola che non può conoscere, ora mi guarda le orecchie e mi dice che sono grandi ma che mi vuole bene lo stesso, ho ancora qualche giorno di tempo prima che abbassi gli occhiali e mi dica che una che scriveva su un blog è rimasta folgorata da un fulmine.
E invece si illumina, rimette gli occhiali sul naso e mi dice “si ho visto qualcosa su La Repubblica delle Donne”, mi inchioda alla scrivania, mi ha preso di sorpresa, mi ha spiazzata, trovo un neurone libero e lo mando in campo, “bene” penso, sarà stato un articolo su qualche blogger famosa, sono sicura che si ricorda anche i nomi delle blogger.
La Repubblica, figurati, adesso mi spara qualcosa di estremamente colto e raffinato, oppure un blog di tendenza, un’intervista ad una giornalista, una scrittrice, un’attrice, non so, sento che me la posso cavare, aprirò il blog che mi segnala e farò una gran bella figura.
Cerco il nome del blog su google, sono inquieta, questi nomi non li conosco, ma cazzo, La Repubblica non è mica Cioè, Intimità, Mani di fata…..trovo il blog, http://dropout.blog.tiscali.it/ digito e appare la foto di una che si pulisce il culo con un giornale.
Il post non riesco neanche a leggerlo, si susseguono foto che costringeranno mia madre ad un ritocco del colore dei capelli: mi si sbianca e io mi tocco nervosamente l’orecchio.
Sai mamma che è vero? Non me ne ero mai accorta forse ho davvero le orecchie grandi, piove, ti posso fare un caffè? Non vorrei che un fulmine……. e poi gli alimenti e quella che rimase incastrata nelle scale mobili, ricordi?……
Ci avviamo in cucina ma gli occhiali restano sulla punta del naso.
Mia mamma mi vuole bene anche se ieri ha detto che ho le orecchie grandi, questa è nuova, nessuno in quarant’anni mi aveva mai detto che ho le orecchie grandi e non me lo aveva mai detto neanche lei.
Mia sorella smentisce, mia nipote mi guarda di traverso, mia madre sorride indifferente.
Poi mi informa che una sentenza toglie gli alimenti alla moglie fedifraga virtuale, notizia clamorosa, non trovi? Lo sguardo è indagatore, si abbassa gli occhiali e butta lì la notizia mentre sono seduta davanti al computer.
Faceva uguale quando ero più giovane e andavo al cinema, abbassava gli occhiali leggendo il giornale e mi raccontava che avevano stuprato una che andava al cinema.
Col passare degli anni ha di volta in volta adattato la notizia alle circostanze contingenti, “vado a Roma da un’amica”, e sul giornale c’era la notizia di una che andando a Roma a trovare un’amica si era rotta un braccio perché era inciampata sui gradini della metropolitana.
Le cose più strane.
Prenderò le scale mobili.
Attenta alle scarpe, quelle con i tacchi si incastrano negli scalini e una volta……
Torniamo sulla moglie fedifraga virtuale, mi giro sorrido, non mi freghi, “scrivo su un blog” le dico.
Conto sull’effetto sorpresa, “blog” è una parola che non può conoscere, ora mi guarda le orecchie e mi dice che sono grandi ma che mi vuole bene lo stesso, ho ancora qualche giorno di tempo prima che abbassi gli occhiali e mi dica che una che scriveva su un blog è rimasta folgorata da un fulmine.
E invece si illumina, rimette gli occhiali sul naso e mi dice “si ho visto qualcosa su La Repubblica delle Donne”, mi inchioda alla scrivania, mi ha preso di sorpresa, mi ha spiazzata, trovo un neurone libero e lo mando in campo, “bene” penso, sarà stato un articolo su qualche blogger famosa, sono sicura che si ricorda anche i nomi delle blogger.
La Repubblica, figurati, adesso mi spara qualcosa di estremamente colto e raffinato, oppure un blog di tendenza, un’intervista ad una giornalista, una scrittrice, un’attrice, non so, sento che me la posso cavare, aprirò il blog che mi segnala e farò una gran bella figura.
Cerco il nome del blog su google, sono inquieta, questi nomi non li conosco, ma cazzo, La Repubblica non è mica Cioè, Intimità, Mani di fata…..trovo il blog, http://dropout.blog.tiscali.it/ digito e appare la foto di una che si pulisce il culo con un giornale.
Il post non riesco neanche a leggerlo, si susseguono foto che costringeranno mia madre ad un ritocco del colore dei capelli: mi si sbianca e io mi tocco nervosamente l’orecchio.
Sai mamma che è vero? Non me ne ero mai accorta forse ho davvero le orecchie grandi, piove, ti posso fare un caffè? Non vorrei che un fulmine……. e poi gli alimenti e quella che rimase incastrata nelle scale mobili, ricordi?……
Ci avviamo in cucina ma gli occhiali restano sulla punta del naso.





26 Aprile 2005, 16:03
Magari, per pulirsi, la ragazza ha usato proprio l’articolo della repubblica. Sai che scoop. Per quanto riguarda le orecchie, potrebbe darsi. Le orecchie e il naso sono le uniche parti del corpo che (dicono) continuano a crescere. (Ma sono sicuro che sei bella lo stesso).
26 Aprile 2005, 17:48
irresistibile! ma alla fine vincono sempre le belle
26 Aprile 2005, 18:35
Briciola, anche io sapevo questa cosa delle orecchie che continuano a crescere, non sapevo invece del naso però ora mi spiego perchè ultimamente mi pare di trovarmelo sempre nel mezzo :-))
Comunque direi che se ti prendi la briga di leggere il post in cui appare la foto, la signorina si pulisce proprio con quello.
Rynot, sul fatto che vincano sempre le belle ho i miei dubbi, bisogna vedere cosa si intende per “vincita” e se la bellezza è solo quella di un paio di gambe o risiede anche nel modo in cui quelle gambe le si accavallano.
Così, giusto per fare un esempio.
26 Aprile 2005, 18:38
Le mamme sono davvero speciali, a volte
;-D
27 Aprile 2005, 0:08
Le mamme se non ci fossero andrebbero inventate :-)))
(poi uno dice che c’ha problemi con la sua autostima)
27 Aprile 2005, 7:15
stai attenta a non fare la fedifraga, piuttosto!!
