l’ultimo pensiero
Viscontessa, 21 Aprile 2005Il dolore ti si insinua dentro e trasuda lentamente come una bottiglia di acqua fresca in una giornata afosa.
Tutto si fa più appiccicoso e maleodorante e la razionalità con cui sei costretto a vivere il giusto ed inevitabile, crea un disagio simile a questi abiti madidi di sudore che vorresti strapparti di dosso.
Sono arrabbiata, sono furiosa, puzzo di questa morte che ha bisogno di tempo per essere accettata.
Forse qualcuno mi capirà.





21 Aprile 2005, 18:59
Sei arrabbiata, sei furiosa
Io non so quanto di vero ci sia nella partecipazione al dolore, in questo modo
Però, Vis, quello che hai scritto su OCE è…toccante..
perchè io non posso essere triste per i tuoi animali, non li ho mai nemmeno toccati
ma il dolore che viene fuori dalle tue parole, si, questo lo conosco, ed è questo che è vero, per me, e che mi tocca
Un abbraccio
Maria Josè
21 Aprile 2005, 19:30
Sono senza parole. Anche se pure il silenzio sa di troppo.
21 Aprile 2005, 22:05
Nessuna Maria, non ci può essere partecipazione nel lutto.
Io amo gli animali ma quando qualche amico mi ha telefonato per dirmi che gli era morto il suo cane, io non ho sofferto.
Ho solo compreso il suo dolore che in questi casi poi, rimane chiuso in noi stessi perchè non trova nessuna manifestazione concreta.
Ho dedicato qui sul mio blog, nella mia casa, nella loro cuccia, due parole ai miei due bambini che non ci sono più, chi è voluto passare lo ha fatto qui, senza impegno maria, perchè molti dei miei amici non li ho visti così come non mi hanno visto loro nei loro lutti personali buttati giù con due parole su altri blog.
Le parole non sempre sono necessarie.
Poi c’è la rabbia che ti arriva dal dolore e il dolore che non ha paternità, non ha cause, non ha lutti.
Su OCE ho messo la mia rabbia e il mio dolore, ho messo qualcosa di me che appartiene a tanti perchè nessuno è esente da certi sentimenti.
Facci mi ha fornito un appiglio e io mi ci sono attaccata come un molosso ad un polpaccio.
Gli ho chiesto scusa in privato perchè le sue parole erano calde e io non ho voluto vederle.
Che Rina ci abbia concesso di emozionarci per un paio d’ore è la cosa più squallida che abbia sentito.
Il resto è uno spettacolino di cui avrei fatto volentieri a meno.
Briciola, senza parole, io ne avrei da vomitarne a camionate ma di un tacer non fu mai scritto :-)))
22 Aprile 2005, 6:10
C’e’ QUALCOSA di te che mi colpisce molto, oltre la capacita’ di tramutare molto bene in parole IMMAGINI ed EMOZIONI.
E’ qualcosa che mi attrae, mi stuzzica, e al tempo stesso mi da’ un po’ fastidio…
Non e’ la tua RABBIA, perche’ non esattamente di rabbia si tratta. Non e’ l’ACIDITA’, per quanto a volte si trovi nascosta tra le tue righe, forse tuo malgrado; non sono solo LE PALLE, che sicuramente hai grandi molto piu’ di tanti rappresentanti del nostro privilegiato genere maschile…non so cosa sia.
Forse un insieme delle precedenti.
Vorrei dirti “ti capisco bene”. Ma sarebbe un po’ ipocrita. Sono generalmente empatico, e “capisco” quasi sempre sempre quello che dici. Ma un conto e’ capire le parole, e immaginarsi le emozioni. Un conto e’ PROVARLE.
un caro saluto
abbo
22 Aprile 2005, 9:24
Io ti voglio bene. Punto.
22 Aprile 2005, 12:36
io ti capisco, perchè ti conosco, perchè so quanto ami gli animali e perchè so quanto amavi quel piccolo esserino che portava un nome da donna splendido. Putroppo chi ti legge vede solo la Viss forte che si nasconde dietro a una corazza di ironia e sarcasmo e non si rende forse neanche conto della fragilità che ti porti dentro…

ps. che ti voglio bene lo sai vero..
22 Aprile 2005, 13:40
un abbraccio
silvestro