Una forma d’arte
Viscontessa, 13 Aprile 2005
Ecco a cosa conduce la legge contro al fumo.
Ad un’ordinata adunata di aspiranti artisti che depongono la loro opera in questo luogo arricchendolo, di giorno in giorno, di particolari sempre più preziosi che lasciano infine all’osservatore, la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di veramente unico.
Un museo a cielo aperto, la dolorosa e composta consapevolezza dei fumatori che privati della loro possibilità di esprimersi in pubblico, si rifugiano nell’angolo a loro destinato lasciando indelebile testimonianza della loro sofferenza.
Un ordine spontaneo di partecipazione che dovrebbe indurre molti a riflettere sulla vera anima di coloro che, insensibili ai richiami pubblicitari di questa nostra fumosa società, riescono a riconoscersi e a manifestarsi, pur attraverso l’opera, la solidarietà del loro dissenso.
Un momento di riflessione per chiunque, un gesto che non dovrebbe esaurirsi nella semplice descrizione di questo blog, ma bensì trovare spazio ove la sigaretta è considerata solo un mero vizio, anziché una forma di espressione e di arte a cui un giorno verrà riconosciuto il suo giusto valore.





13 Aprile 2005, 21:28
la foto è molto bella
14 Aprile 2005, 8:27
Ciao, e grazie del tuo commento. Chi favoleggia, su Mantellini?Io ho solo descritto la realtà. Lui conosce il mio nome e le mie attività su web da 8 anni, eppure non si è mai degnato di nominarmi, di rispondermi, in nessun modo.
14 Aprile 2005, 10:31
Beh…il post trasuda ironia da ogni poro…o sono io che prendo lucciole per lanterne?! Non sarebbe la prima volta.
La foto è suggestiva …però che orrore tutta quella nicotina!
Carlos
14 Aprile 2005, 10:37
Sembra il portacenere sulla mia scrivania a fine giornata…;-)
14 Aprile 2005, 12:00
Carlitos, sono una di quelle che ha preso parte a questa opera d’arte.
La foto mi piaceva molto perchè è evidente dal modo in cui sono posizionati i mozziconi, che per un tacito accordo tra noi fumatori le sigarette sono state spente tutte nella medesima maniera e se all’inzio è stato un caso, con il ridursi dello spazio disponibile, sembrerebbe evidente un certo bizzarro intento che io ho scherzosamente definito “arte collettiva”.
Placida, sappi che per quello di casa il tuo portacenere sarebbe orgogliossissimo del mio
portaceneri
14 Aprile 2005, 12:07
Kaspar forse non piaci a Mantellini come io non piaccio a molta altra gente.
Che motivo c’è di crucciarsi per questo?