beneficienza

Viscontessa, 25 Marzo 2005

La verità è che qui anche il postino infila i volantini elettorali per i candidati di destra, direttamente nel cassonetto della carta. Attendevo con una certa curiosità l’opuscoletto del nostro Presidente sulle norme di salute e prevenzione, quello che immagino ci consigliasse di coprirsi bene quando fa freddo e di mangiare sano quando si ha fame, ma ho la sensazione che anche quello abbia fatto l’ingloriosa fine del macero e così mi sono messa la sciarpa da sola e ho comprato i propoli che fanno tanto bene e te li paghi da solo.

Da queste parti, però, non ci facciamo mancare la solidarietà ad ampio raggio, se per caso te ne rimani una mattina a letto pensando che nessuno si accorgerà di quel groviglio che russa sotto alle coperte, un tam tam telepatico tra te dormiente e i venditori di solidarietà ad ampio raggio, ti riporta immediatamente nel mondo dei derelitti che si presentano come in udienza alla tua porta di casa.

La porta di casa mia, modestia a parte, piace e piace molto perché alle ore 11.39 di questa giornata casalinga, è già la terza volta che suonano alla porta e io come il Papa in udienza del mercoledì e con la stessa vivacità di movimento che contraddistingue il nostro santo padre degli ultimi tempi, mi appresto al citofono per gracchiare un chi è speranzosa che un postino, un semplice postino, voglia approfittare della mia cassetta postale senza avere ulteriori rapporti con la mia scarmigliata persona.

Niente da fare, alla prima scampanellata mi hanno chiesto un offerta per l’edizione annuale della rivista marxista lennista, alla seconda mi hanno chiesto se per caso sapevo se in questo stabile vendessero o affittassero appartamenti, alla terza, quella che grazie all’abbondante dose di caffè ho affrontato con maggior consapevolezza, si è presentato un ragazzetto dalle movenze femminile e il piercing sfacciato, ad offrirmi la pubblicazione annuale (le annuali di marzo si vede che tirano) di una rivista "contro" l’abbandono degli animali.

Sulle precedenti due visite non mi soffermo per limiti temporali di post, ma sull’ultima, causa probabilmente l’argomento così sentito nella mia famiglia, una parola ce la spendo volentieri.

Ho quindi aperto il portone e poi, sentendo bussare con le nocche alla mia porta di ingresso, ho socchiuso l’uscio di casa dal quale si intravedeva oltre che la sottoscritta in evidente stato di abbandono, quei tre musi nei dei miei cani che facendo capolino uno a destra, uno a sinistra e uno tra le mie gambe, hanno accolto il nuovo arrivato con la consueta curiosità.

Il tipo ha quindi fatto un balzo indietro emettendo un gridolino di terrore che mi ha fatto temere per la sua integrità anale con gli operai che di fronte al portone maneggiavano un pesante martello pneumatico e interrogato sul perché di quel terrore, il tipo tremolante mi ha confessato di avere un gran terrore dei cani.

Niente di strano, per carità, se non fosse che il tipetto oltre a lanciarmi la sua rivista sopra alla testa, mi ha detto che "loro" si occupano di volontariato per i canili e i gattili e mi ha chiesto, nascosto dietro al muro dell’androne, se volevo fare un’offerta per sostenere la loro opera umanitaria.

Ora, detto tra noi, che credibilità può avere uno terrorizzato dai cani che ti chiede soldi per un canile????



5 commenti a “beneficienza”

  1. Wosiris Says:

    tu pensi sempre male eh?

  2. Viscontessa Says:

    No Wos, non sempre, diciamo che penso che da quando siamo diventati tutti flessibili come giunchi per poter portare a casa uno stipendio, ci adattiamo a qualsiasi cosa purchè sia, e la beneficienza, intesa come moda del buonismo, ha contagiato tutti come l’uso del cellulare.

    Cerare di raccattare due lire in un settore che “tira” è umano e comprensibile.

    E diciamo che trovo che i concreti ideali su cui i nostri padri hanno fondato la loro esistenza, sono stati adesso soppiantati da tante piccoli obbiettivi di solidarietà che nell’insieme non riescono a trovare il vigore necessario per convincermi a credere in qualcosa.

    Ognuno perso dietro alla sua misera battaglia contro lo spreco di energia o l’abbandono dei cani o la pace nel mondo o la salvaguardia del patrimonio artistico e molti, troppi, che per necessità si trovano costretti a vendere queste piccoli ideali come una volta, porta a porta, si vendevano le enciclopedie.

  3. BLOGgatoMENTAle Says:

    Ho fatto un pensiero simile da bambino, quando ho notato che il mio oculista non ci vedeva una figa. Forse però non è esattamente la stessa cosa…

  4. Wosiris Says:

    ma non credi che puntare ai “piccoli” obiettivi sia l’unico modo per “vincere” qualcosa?

    (chè di cambiare il mondo non se ne parla … )

  5. Viscontessa Says:

    si certo wos, anche se io tendo, ma so bene che è un mio difetto, all’assolutismo, al biano o al nero, al tutto o niente.

    Fortunatamente invecchiando comincio ad osservare il compromesso con occhio più benevolo e di tanto in tanto lo faccio anche accomodare in casa mia non prima, però, di averlo osservato con un certo scetticismo.

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