gesti
Viscontessa, 22 Febbraio 2005
Adesso quando entro in bagno lì trovo lì ad aspettarmi come teneri petali di carta che non vorrei usare. Non so perché ma a volte mi succede di intenerirti per incosistenze lievi come cellulosa e di rimanere per giorni dietro ad un gesto o ad un pensiero come se da quello dipendesse tutta la mia felicità futura. Ieri mattina erano finiti i fazzolettini di carta e non spendo come arginare il raffreddore di mia figlia, mio marito ha preso un rotolo di carta igienica e lo ha diviso in tanti piccoli pezzi che poi ha ripiegato su stessi e ha consegnato alla piccina perché potesse usarli al posto dei fazzoletti mancanti. Poi all’ultimo tuffo io ho trovato in un cassetto una confezione di fazzolettini di carta e quei piccoli petali bianchi di carta igienica sono rimasti sul cassettone con la grazia e il candore che solo l’attenzione di quel gesto può aver reso tali. Li ho ammirati a lungo, ho apprezzato la precisione con cui erano stati confezionati e ho immaginato lo sguardo assorto e un po’ infantile con cui mio marito deve essersi preso cura di loro. Curvo su quel rotolo bianco di carta, deve aver moderato il suo virile vigore per seguire con cura la tratteggiatura del taglio della carta e deve aver assolto il suo compito con la consapevolezza che quel gesto avrebbe aiutato la sua piccolina ad affrontare quel fastidioso raffreddore. Poi forse si è inchinato per poterla guardare negli occhi e le ha messo nella tasca del suo piccolo grembiule quelle nuvole bianche che avrebbero dovuto accompagnarla tutto il giorno. E lei riconoscente gli ha sorriso riconoscendo nello sguardo del padre l’atavico amore che ci lega ai nostri cuccioli. Ma forse no, le cose non sono andate proprio così, sono solo io che mi sono affezionata all’idea perché il gesto di ieri mi ha riportato alla mente quella volta che mio padre mi comprò la merenda. Mi comprò una brioche senza sapere che a me non piaceva e io, riconoscente di tanta attenzione, non fui capace di dirglielo e neanche di mangiarla. La conservai in fondo alla cartella per tanto tempo. Futili beni deteriorabili senza importanza.




