incazzature in ordine sparso
Viscontessa, 18 Febbraio 2005
La premessa è che io almeno una volta al mese mi prendo un paio di giorni dal lavoro per smaltire tutte quelle grane domestiche chi si accumulano per mesi: bollette arretrate, banca, denuncia all’ufficio tributi per lo smaltimento della nettezza urbana e via dicendo.
Un giorno è per le pratiche l’altro per incazzarmi in tutta tranquillità domestica per come funzionano le cose.
Due anni fa sono caduta di bicicletta atterrando con l’anca sinistra su una merda di cavallo in pieno centro a Firenze, l’umiliazione di quell’atterraggio con la gonna che mi svolazzata sotto al mento, mi ha indotto a non occuparmi della mia anca sinistra per molto tempo.
Poi un giorno, non troppo tempo fa, ho preso atto del fatto che con quella caduta mi ero procurata un ematoma che a distanza di tanto tempo sta ancora lì. Un gonfiore anomalo piuttosto antiestetico e talvolta anche doloroso.
Ho chiesto al mio medico e lui mi ha prescritto un’ecografia.
Al CUP, avveneristico sportello unico della ASL per prenotare gli esami, mi hanno risposto che le liste per l’ecografie sono chiuse. Provare a ritelefonare tutti i giorni in attesa che le riaprano.
Busta paga di gennaio, un euro meno del solito, poi leggo ieri sul quotidiano locale che per i redditi tra i 21 e i 28 mila euro lordi annuali, non solo le tasse non sono diminuite ma grazie ad un meccanismo che diminuisce le detrazioni in favore delle deduzioni (o l’opposto non ho avuto voglia di verificare) questa fascia di reddito sarà più colpita rispetto agli anni passati.
Ritiro delle pagelle a scuola di mia figlia, terza elementare.
In prima ha due insegnanti A di italiano e B di matematica, a metà della prima A se ne va e arriva C.
In seconda D di italiano B di matematica e E di inglese.
In terza D di italiano, F di matematica e G di inglese, a metà anno F se ne va e arriva H.
H però è in maternità quindi ha diritto all’orario ridotto quindi oltre alla matematica non farà le materie che le competerebbero come informatica, scienze e geografia.
Chi le fa? Se le accolla l’insegnante di italiano che però informatica non la fa e anche per geografia non gli rimane troppo tempo.
H ha diritto entro l’anno di cambiare sede di lavoro, in quarta avremo l’insegnante G di matematica.
Pagelle:
H si tiene stretta perché conosce poco i bambini, poi l’anno prossimo non ci sarà non si capisce quando pensa di conoscerli.
Geografia e informatica non hanno praticamente ancora iniziato il programma per cui il voto non ha significato.
Attività motorie prevede un’ora di ginnastica alla settimana ma nella scuola di mia figlia non c’è la palestra e nessuna alternativa che consenta di muoversi. Voto: buono in relazione al secondo obbiettivo (?????)
Un bambino handicappato di sei anni, non ha potuto fare la prima perché le classi elementari sono ai piani superiori e non c’è ascensore né rampa di accesso. E’ rimasto all’asilo del pianterreno.
Tiscali dopo quasi un anno che mi tiene illecitamente la linea dsl impegnata, si decide a mollare l’osso, chiamo Telecom che mi manda il modem per Alice.
Precisazione: l’arrivo deve tassativamente avvenire in ufficio visto che in casa non ci sono.
La signorina Telecom prende scrupolosamente appunto, mi tranquillizza sulla loro efficienza e mi garantisce che entro giovedì avrò il modem.
Che mi arriva rigorosamente a casa dove non essendoci nessuno, non viene recapitato.
Ufficio postale: prodotti Banco Posta o Prodotti Postali, prendere il numerino scegliendo il prodotto e attendere in compagnia di una signorina vestita di giallo che all’interno dell’ufficio postale vende cancelleria, dischi, libri, prodotti informatici.
E’ la nuova trovata degli uffici postali per allietare l’attesa che è sempre la medesima: lunghissima!
Arriva il mio numero, ho sbagliato tagliandino, se vuoi pagare una bolletta devi prendere il Banco Posta e non il Prodotto Postale.
Rifaccio la fila in compagnia della solita signorina annoiata che vende anche candele per profumare la casa.
Treno dei pendolari per andare a trovare un’amica che vive vicino a Firenze: sei carrozze ma due sono chiuse perché è necessario un controllore ogni quattro carrozze e qui ce ne è uno solo.
I pendolari che avrebbero bisogno di dieci carrozze per spostarsi, vengono stipati in quattro misere sudice puzzolenti e fredde carrozze che arrivano con uno ritardo medio di mezz’ora.
Influenza: ti serve l’aspirina, qualcosa per il raffreddore, il mal di testa, il mal di gola, la febbre….paghi tutto di tasca tua. Di influenza (una delle patologie più comuni) ti puoi ammalare senza gravare sul bilancio dello Stato.
E intanto si scopre che la segretaria particolare di Sirchia è stipendiata da una nota casa farmaceutica.





18 Febbraio 2005, 15:10
fiuuuu meno male che oggi inizia il finesettimana…..
luigi
18 Febbraio 2005, 16:23
caz’pita! ho il feroce sospetto che quello che scrivi sia vero! ed è un bell’incazzarsi e scazzarsi per queste cose!!!
su! vedila dal lato positivo!!! tu cerca di NON cadere, di NON ammalarti, di NON mandare tua figlia a scuola o almeno di NON leggere le pagelle, NON ti collegare ad internet e lascia stare Telecom che li disturbi… vedrai che forse la vita ricomincia a sorridere….
… amara!
18 Febbraio 2005, 16:34
Belli i tempi in cui alle elementari c’era una sola maestra per 5 anni…
(ma davvero alla posta vendono tutte quelle robe lì?)
18 Febbraio 2005, 17:16
L’idea di vivere tra i monti e di cibarmi solo di radici di agricoltura biologica e coprirmi con pelle di animali sintetici, è un’idea che mi sfiora a più riprese durante tutto il giorno.
Basta con la ricrescita dei capelli tinti e basta con tutte queste menate che tanto lo so, in misura più o meno maggiore toccano a tutti.
Tanto per affondare il coltello nella piaga: bancomat bloccato un’altra volta perchè il bonifico dello stipendio è arrivato in ritardo.
Fine settimana con carta di credito :-))
Io avevo un solo maestro e i voti da 1 a 10, gran bella cosa!!!
Si Signora, nei nuovi uffici postali vendono tutte queste così qua compreso, giuro, le candele profumate…argghhhh
18 Febbraio 2005, 17:18
… ormai ho paura di guardarla la carta di credito… (temo mi trafigga con lo sguardo!!!) però vale la pena aggiornare le candele di casa in posta quasi quasi domani vado a pagare il gas!
18 Febbraio 2005, 17:22
Idea: andiamo a Lourdes. Hai visto mai.
18 Febbraio 2005, 17:23
non so sidgi, io sono andata in posta gli ho dato la bolletta del telefono e quando sono arrivata a pagare con il bancomat, quello me l’ha sputato via indignato.
Ora sono in una situazione imbarazzante, ho lasciato le bollette pagate in pegno all’ufficio postale ed entro stasera alle sei qualcuno deve passare a pagarle.
Ti sconsliglio di andare nel mio ufficio postale e se vai lì (hanno candele mangiafumo profumate molto belle) e ti dovessero chiedere se conosci Viss tu nega, nega, nega :-))
18 Febbraio 2005, 17:33
viss… sei grandiosa!!!!
so che non è bello ridere delle disgrazie altrui ma tu provochi!!!
comunque seguirò il tuo consiglio… prima faccio un prelevamento e vedo se il bancomat non inizia ad insultare e poi passo in posta a comprare le candele… se mi chiedono se ti ho visto ovviamente so già cosa rispondere!!!
18 Febbraio 2005, 17:39
A Lourdes ci sono stata, una distesa di bancarelle con Madonnine di tutte le misure e dimensioni, Santi che neanche il paradiso può contenerne tanti e forme, colori, posizioni e misure che neanche il più fornito sexy shop dei nostri desideri, può essere così all’avanguardia.
Un reparto intero anche per i pellegrini non trombanti: Madonnine che per il bene delle loro pecorelle malate, erano conciate che non vi dico! Roba da far impallidire Rocco Siffridi…..vabbè, sono stata un po’ cattiva, ma oggi, cazzo, ho la giustificazione!
19 Febbraio 2005, 1:04
ha descritto solo in parte quello che mi succede ogni giorno da mesi. anche a te capita di sentire il consorte che dice” tu sei troppo sfigato, meglio se ci piantiamo”
dai che la vita è bella….seeeee
19 Febbraio 2005, 14:55
viss: cosa cazzo ci faceva una merda di cavallo nel centro di firenze, oltre ad aspettarti al varco da trecento anni?!?
19 Febbraio 2005, 18:51
caro trenta, mi aspettava al varco da si e no tre ore
qui a Firenze abbiamo le carrozzelle tirate dai cavalli che per una modica cifra (tipo gondola a Venezia) ti portano a spasso per il centro.
Ci sarebbe un’ordinanza comunale secondo la quale i cavalli dovrebbero girare con un sacchetto raccogli pupù attaccato al sedere, ma sono pochi quelli che la rispettano e i simpatici quadrupedi defeacno indisturbati per le vie del centro.