sono un po’ annoiata

Viscontessa, 11 Febbraio 2005

 

Ero qui che mi trastullavo con le pellicine delle unghie

Quelle più tenere e digeribili delle unghie stesse che quando le hai divelte dal dito sporcando di sangue tutto la tastiera del computer, le puoi mordicchiare per un po’ prima di sputarle con precisione assoluta nel portacenere che staziona sulla scrivania.

I più ingordi le ingollano come patatine fritte ma io l’autocannibalismo ho smesso di praticarlo quando una volta mi sono tagliata una papilla gustativa con le forbicine e l’ho mangiata.

Che poi non è per l’apporto calorico che ho smesso di mangiucchiarmi a pezzi perché ci ho pensato: se mi mangio una pellicina quella mi apporterà calorie nella misura in cui il mio corpo peserà meno per quella pellicina divelta, l’ho fatto per una questione di principio come può esserlo per un vegetariano non mangiare carne.

Ero quindi sul pollice sinistro mentre leggiucchiavo distrattamente qualche post. Rifinivo il lavoro affinchè i residui dell’intervento dentale sul pollice sinistro, non si incastrassero poi nei collant quando prima o poi me li sfilerò di dosso.

Perché i collant di oggi, quelli in microfibra, non si smagliano più come le vecchie calze di una volta, ma si incupiscono di ombreggiature che ne indicano precisamente l’età e non volevo, a causa del mio passatempo, influire ulteriormente sulle ombreggiature di questi collant che tutto sommato se la cavano ancora bene.

Ho quindi piazzato con decisione l’incisivo su un calloso residuo epidermico che svettava sul lato sinistro del dito e poi, con precisione chirurgica, ho serrato le mandibole che sono andate a recidere di netto l’oggetto del mio desiderio.

Quindi ho sputacchiato nel mio posacenere la pellicina e ho cominciato a canticchiare Candy-candy che sorrisi dolci che fai.

E ci ho preso gusto, ci ho preso così gusto che sono passata a jeeg robot d’acciaio modulando il corri ragazzo laggiù con movimenti sempre più ondulatori della sedia fino a quando, sul perché tuuuuu, tu sei jeeg, mi sono spenzolata all’indietro e reggendomi alla scrivania con entrambe le mani, ho allungato le gambe e ho chiuso gli occhi.

Sono caduta con tutta la sedia sulla libreria.

Ho battuto la testa, la gamba un gomito e il fianco sinistro e mentre nel tentativo di risollevarmi mi sono aggrappata alla scrivania, mi è caduto in testa il portacenere con tutte le mie pelliccine sputacchiate che viste così fanno anche un po’ schifo.

Forse, ho deciso, d’ora in avanti ricomincio a mangiarmele.



8 commenti a “sono un po’ annoiata”

  1. NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire Says:

    …ci sono dei momenti PULP, nelle tue scene di vita quotidiana! Quelle di oggi, almeno.

    :-)

  2. Tittyna Says:

    Ah, i bei tempi andati dell’uncinetto, cara amica mia. Quanta nostalgia…

  3. Tittyna Says:

    Difatti ho ripreso ieri sera il mio prezioso pc, dopo averne fatto a meno per più di una settimana. Pare che a furia di girare per squallidissimi siti porno io abbia fatto seri danni.

    Ma non potrei mai smettere di correrti dietro, Genialitàconfusa.

    Ora smetto, il resto meglio che te lo scriva per mail :))

  4. enfiteuta Says:

    Da piccolo ero convinto che se avessi iniziato a mordicchiare una pellicina, questa non si sarebbe mai staccata definitivamente dal mio corpo, ma al contrario avrebbe trascinato altri, e ben più ampi, brandelli di pelle, finendo così con lo scuoiarmi per buona parte della superficie. E ne sono tutt’ora convinto. Ho i nervi a pezzi, ma in compenso ho delle mani stupende.

  5. NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire Says:

    …e grazie molte per le parole della canzone…

    o babalubaaaa…

    grazie grazie

    sogni d’oro…

  6. utente anonimo Says:

    ecco, anch’io ho pensato ad un racconto splatter :)

    Maria Josè

  7. carlitos_rojos Says:

    Bleah…in effetti fa un po’ schifo. Ma perchè raccontarlo?

    Bye bye

    Carlos

  8. Viscontessa Says:

    ci fosse stato uno che mi avese chiesto quanto male mi sono fatta cadendo dalla sedia:-)))

    tutti a mordicchiarsi le unghie e nessuno che mi sia venuto in miserevole soccorso, e sì che non è stato bello ritrovarsi per terra in quelle condizioni soprattutto perchè ho una fifa boia per questa gamba ancora convalescente e così come una madre premurosa, ho prima di tutto sottratto la gamba all’urto buttandola per aria come la Parisi, poi ho pensato a tutto il resto…cicale, cicale, cicale…

    Comunque ci ho pensato su e fa così:

    A zigozago c’era un mago con la faccia blu, sul grande lago navigava con la sua tribù.

    Il sette di luglio la sveglia sul collo etc. etc. etc.

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