il montgomery grigio
Viscontessa, 9 Febbraio 2005
Stamattina ho deciso di indossare il montgomery grigio.
Quello che ho acquistato a Salisburgo un paio di anni fa.
Trovarlo non è stato semplice, era sotto al giaccone di pelle nera che avevo acquistato a Montecarlo dieci anni prima e accanto c’era il cappottino di velluto rosa che avevo preso a Parigi anche se era un paio di taglie sotto.
Poi eccolo, un alamaro mi ha indicato la strada giusta e sono riemersa dall’armadio con il mio trofeo.
Il montgomery lo avevo acquistato a Salisburgo perché mentre ero lì fortissimo mi aveva colpito il dubbio di come era possibile che avessi vissuto quasi quarant’anni senza possedere un montgomery girgio.
Camminavo per le assolate vie di Salisburgo e tra un oibò e un mah! Continuavo a chiedermi come era potuto succedere che alla mia età non possedessi ancora un montgomery grigio.
Eppure io a certe cose ci ero sempre stata attenta, da quando poi molti anni prima mi ero trovata a frequentare un gruppo di quelle americane ricche che si trasferiscono a Firenze per studiare arte e diventano consapevoli prede di giovanottoni di buona famiglia, a certe cose ci facevo particolarmente attenzione.
Nell’armadio almeno il 50% di capi devono essere comprati altrove. Non ha importanza se il giubbottino verde pisello che indossi lo vendono alla Benetton sotto casa, l’importante è che tu lo abbia acquistato alla Benetton di Milano se stai a Firenze o di Firenze se stai a Roma. Fa chic.
E poi in questo 50% di abiti turistici devi assolutamente possedere almeno un paio di capi di Gap, un abito da sera di Zara (purchè acquistato a Parigi) qualcosa acquistato in uno spaccio Grandi Firme e soprattutto qualche indumento di ottima fattura tipico della zona di provenienza.
Una montgomery grigio appunto.
A Salisburgo, per essere sinceri, avevo già comprato qualche anno prima una giacca bordeaux.
Ma ero giovane e l’acquisto era stato assolutamente casuale, tanto casuale da non essere sicura di aver mai detto che la giacca l’avevo comprata a Salisburgo.
Errore imperdonabile ma comprensibile, allora ero molto giovane e quella giacca insieme ad un orologio con ologramma, furono gli acquisti derivati da una fortunata vincita al casinò.
Fatto sta insomma, che il montgomery di Salisburgo era un capo di cui avevo inspiegabilmente fatto a meno per tanti anni e ad essere sincera se stamattina non mi fosse venuto in mente, probabilmente avrei continuato a farne a meno per chissà ancora quanto tempo.
Poi si dice che uno nella vita è insoddisfatto e non si spiega perché…..





9 Febbraio 2005, 12:56
ecco, mi son persa la festa per i 10.000 accessi…mi hai tenuto almeno un pasticcino???
9 Febbraio 2005, 13:35
io porto calzini cinesi. vale?
Peter
9 Febbraio 2005, 14:00
10.000 accessi??? Ma allora sei davvero una blogstar, ekkekazzo!!!
Io, ovviamente c’ho la giacchetta di lana cotta verde ed il loden comprato in austria.
9 Febbraio 2005, 15:20
assolutamente no, il calzino cinese non è affatto trandy, meglio un pareo comprato in Kenya e usato come foulard.
p.s io ho calzini nigeriani, li compro sempre dal solito extracomunitario che trovo al bar la mattina.
p.s2 sono una blogstor :-))
9 Febbraio 2005, 15:47
Anche io la giacchetta di lana cotta (rossa però) comprata a Vienna, più qualche maglione comprato a Londra e qualcosina a Parigi. I miei acquisti esotici si fermano lì, temo, per il resto tutta roba “nostrana”.
)
(Debbo arrendermi, non sarò mai trendy… però non mi dispiace poi tanto
9 Febbraio 2005, 18:15
ed il montgomery come ti buddha? ha qualche pecca? :))
9 Febbraio 2005, 20:39
Boh, io i vestiti li compro quasi sempre quando mi trovo da qualche parte in vacanza perché sono gli unici momenti in cui ho tempo (e pazienza) di guardare le vetrine…
ormai lo so, quindi parto sempre con la valigia mezza vuota e torno con reperti ignobili importabili e improponibili in cittá… parei da quattro soldi dalle Maldive, abbigliamento da safari dalla Namibia (peró quanto mi sono divertita a comprarli)…
Il “pezzo” di cui sono piú orgogliosa é il giubbottino di jeans GAP comprato l’anno scorso in Canada… (tutto questo, naturalmente, solo ed esclusivamente per farvi sapere quanto viaggio…)
Lamaffy
9 Febbraio 2005, 21:25
vento…ihihihi….era carina però la battuta!
Maffy, visto che anche tu hai il capo gap? lo sapevo che eri un sporca trendy!
Riccio, la giacchetta in lana cotta è un cult.
Conclusioni: ho ragione io :-))