nomi/1
Viscontessa, 23 Gennaio 2005
"Gianfilippo ti prego, prendimi qui sul termosifone che tanto è spento" "Domitilla, ho il cazzo che mi scoppia nei pantaloni, apri le cosce". Il nome è importante, una volta conoscevo un Marco Maria che voleva giocare al camionista e la cameriera ma quando arrivavo al "Marco Marì, ti apro il panino, tu mettici il wrustel" cominciavo a ridere sguaiatamente e bisogna ricominciare da capo. Oreste invece mi scriveva lunghe lettere d’amore trasudanti passione da bancarella e sentimenti da discount, ma allora ero ancora abbastanza giovane per apprezzare la fibrillazione da mercatino rionale e se non fosse che poi concludeva i suoi virtuosismi sentimentali con Tuo Oreste, magari avrei anche ceduto all’amore eterno. Mi immaginavo allora come una robusta signora di mezza età (che allora consideravo essere trent’anni) costretta a parlare del suo Oreste refrattario ai nervetti nella carne e se la refrattarietà ai nervetti mi costringeva alla pietosa presa di coscienza di aver sposato un cretino, non potevo sopportare l’idea che il cretino si chiamasse pure Oreste. Un Pier Giovanni refrattario ai nervetti sa di un chè di nobile, di chic, di signora magra e bionda che si occupa del suo compagno, ma un Oreste, un Oreste che fa lo schizzinoso con i nervetti della carne, fa lievitare immediatamente la sua compagna di almeno trenta kili e io non volevo correre il rischio. Gli scissi due righe "caro Oreste addio, il tuo nome mi mette a disagio, non posso farci niente" e mi dedicai alla mia amica Letizia. Letizia era piccola scura e con profonde occhiaie che segnavano il suo viso, non sorrideva mai perché aveva una dentatura imbarazzante e la singolare conformazione del palato, non le consentiva alcuna possibilità di miglioramento. Sua sorella Gaia era anche peggio ma se incontravi un Anton Giulio che voleva invitarti a cena fuori e ti chiedeva se avevi un’amica per il suo amico Fosco, sapevi che proponendo una Letizia o una Gaia ad un Fosco, avresti sempre fatto bella figura. Certo possedere nel proprio parco amiche una Deborah o una Lucilla, è sempre una garanzia di successo che nel scegliersi le amicizie bisognerebbe tenere in considerazione, ma io allora tutt’al più potevo contare su una Manola e una Manola non te la puoi certo giocare con un Anton Giulio qualsiasi! Magari una Manola ti viene bene con un Orazio, ma io ai tempi della Manola avevo conosciuto un Alfredo e così la Manola non la sfruttai mai come si deve anche se l’Alfredo stesso ebbe ugualmente breve durata. Alfredo non è un bel nome, provai allora con un Al, con un Dedo, con un Alfry, ma poi arresa di fronte all’inevitabilità dell’orrore, cercai di consolarmi con un Alfredo, Alfredo dove sei cosa fai, ma al dodicesimo mi pensi, quanto mi pensi, l’Alfredo di turno mi mollò per una Caterina e di lui non seppi più nulla.





24 Gennaio 2005, 0:03
Riesci a digerirli tutti questi nomi, come le varie esistenze tracciate a cui sono legati, oppure tornano a galla, inaciditi, dallo stomaco?
24 Gennaio 2005, 3:04
Ad un certo punto cominciai a frequentare un bar perchè era vicino ad una forneria la cui specialità era una succosa fornaia ma anche perchè nello stesso bar c’era una barista carina e simpatica. Mio contendente su ambo i fronti un professore dell’stituto tecnico industriale. Depresso, vizzo e arrugginita la pelle, tentava nondimeno di giuocare la carta del bello e dannato, biascicone di filosofia(solo esistenzialisti per carità) e di macilente sigarette di traverso alla bocca. Però era brutto. E grave era anche la sua denominazione:EUPLIO. Non ebbi fortuna in quel bar e in quella forneria. Ma neanche lui.
Baci, Enzo
24 Gennaio 2005, 11:13
Il mio primo storico indimenticabile fidanzato, tuttora il mio migliore amico, AntonGiulio… Mai chiamato con il suo nome
Mio marito ancora oggi lo chiama con il nomignolo che gli ho affibiato io!
24 Gennaio 2005, 12:31
Quella di Marco Maria, del panino aperto e del wurstel è assolutamente meravigliosa.
La rivendico.
Paoletto
24 Gennaio 2005, 12:34
EUPLIO?
con l’accento sulla ” I ” o sulla ” U ” ?
o. peggio ancora , sulla ” E “?
( lo so, amo i particolari torbidi )
io mi sa che non posso fare sfoggio di amici con nomi strani, tutti nomi normali
oddio, forse un Olindo…?
Maria Josè
24 Gennaio 2005, 16:00
condivido il dubbio di maria, ti prego illuminaci:-))
Balck, davvero hai conosciuto un Anton Giulio??? beata te :-))
Eh, ottima digestione grazie
24 Gennaio 2005, 16:52
Mai fatto un viaggetto al Sud? Quando devi giocarti la bella dell’ultimo raggio e in mano c’hai un Cosmo liscio, due punti di Incoronata e un Filomeno (o Philomeno, alla Merikana) di briscola e già presagi di sventura pervadono la tua essenza vitale…Di là, dietro le sue tre carte, scorgi gli occhi atterriti di chi ha i suoi problemi…tua cugina Addolorata (di nome e di fatto) deve decidere se mettere di mano un Eliseo di briscola o se giocare basso con una Pasqualina o una Concettina…. e per fare quarantuno ti bastava strozzarci sopra con l’Angiolino… Persone meravigliose, per carità, ma sesso silente, please!
Senza dire che spesso i diminutivi sono anche peggio…Filomena divente Mena !! (il nome Filo l’aveva già preso Sganga di Paperino).
Mèna mi fa cascare le palle a terra e rotolare via…..Chiedo scusa alle varie Mena, ma decisamente meglio cambiare strada…Filomena detta…Chiara, no? Una Chiara la potrei quasi amare a scatola chiusa! Omix
24 Gennaio 2005, 17:01
@blackcat: tu e tuo marito siete fortunati, c’e’ chi puo’ e chi non puo’. Anche il primo fidanzato della mia ragazza, con cui vado spesso a sciare, ha un nome particolare (LeonBattista), ma mi rifiuto categoricamente di chiamarlo col nomignolo che lei gli ha dato. E’ troppo umiliante.
- Ciao, Trentacentimetri, che fai domenica?
Umiliante per me, s’intende.
Arturo
24 Gennaio 2005, 17:03
Ironico, proprio io faccio il brillante nei commenti a un post sui nomi strambi.
Arturo
24 Gennaio 2005, 17:12
Arturo, è dura la vita, eh?!
Vis, magari Alfredo andava meglio con il termosifone spento!
24 Gennaio 2005, 17:32
Caro Omix , io conosco una Filomena che è diventata…killi ( non so se con la ” Y ” finale )
non so per quali perversi percorsi:
forse da Filli? Filli poi diventato a sua volta Killi? Boh…
Maria Josè
24 Gennaio 2005, 19:01
Filomena è un nome bellissimo! per un certo periodo l’ho usato con pseudonimo.
Filo ne è l’abbrevazione naturale.
Alfredo…al freddo…ci sono arrivata adesso! è bellissima!!!!!
estasiata….
24 Gennaio 2005, 19:02
E-ù-plio. Ogni tanto lo incrocio ancora. Mi dice buongiorno da sotto in su ed io gli rispondo” buongiorno” pensando “ilfattocheioetesiabbiacondivisotemporaneamentel’oggettodiun’altrettantatemporanealibidinenonvuoleminimamentesignificarecheioetesiabbiaqualcosaincomuneoltreipiùgenericidatibiologici” tutto d’un fiato. Sono infantile, d’accordo, ma mi solleva pensarlo.
Baci e abbracci, Enzo