Enigmistica
Viscontessa, 12 Gennaio 2005
La mia amica Roberta, che una volta teneva in casa una pantegana
albina morta di infarto (l’autopsia rivelò un concentrato di
colesterolo altissimo nel sangue) ha sempre ammesso senza vergogna
alcuna, che a lei Celentano piace.
Lei Celentano se lo farebbe, e lo dice con la stessa sfacciataggine
con cui una donna normale potrebbe dire lo stesso di Brad Pitt.
Ognuno ha i suoi punti di riferimento, i suoi miti, le sue star.
Io, per esempio, sono una devota della segretaria del notaio unico vero esemplare umano oggetto di culto della sottoscritta.
La notizia è piuttosto vecchiotta ma fatto sta che questa fanciulla,
assunta come segretaria in uno studio notarile, quando non sapeva dove
archiviare un documento, un fascicolo, un atto, un contratto, si
limitava ad infilarlo nel trita documenti liberandosi
contemporaneamente, non solo del fastidioso documento, ma anche
dell’ingombrante inefficienza che la sua titubanza avrebbe potuto
causargli.
Scoperta, la Giovanna d’Arco del documento ribelle, fu
licenziata e denunciata dal notaio ma per me è sempre rimasta un fulgido esempio
di candore e coraggio.
Di recente una infermiera di Lecco ha fatto più o meno la stessa cosa
ma non credo di essere ancora pronta per sostituire il mio mito.
Il fatto è che per quella che io reputo essere una condiziona astrale
favorevole alla concomitanza, io mi trovo sempre in mezzo al disordine
altrui e una congiuntura morfologica dei miei lineamenti, deve far
supporre a questi eterei del materiale, che io sia la persona giusta per
porre ordine nelle loro cose.
Succede in ufficio come a casa, succede quando sono tra amici o tra
nemici, succede sempre e basta.
Stamattina, tanto per fare un esempio, si è perduto nell’ordine:
1) maglioncino marrone di mio marito
2) cerchietto per i capelli di mia figlia
3) sottocasco di mio marito
4) guinzaglio del cane Birba
5) scopetta pulisci cesso del gatto Sfigatto.
Il tutto tra le otto e le otto e mezzo, ovvero un orario in cui non
solo non sarei in grado di trovare una scopetta per il cesso del
gatto, ma in cui anche il mio solo neurone programmato sulla ricerca,
pensa ancora di essere un neurone in tanga che balla la samba sulla
spiaggia di Copa Cabana.
Che poi c’è il fatto che alla gente piace ("piace" pronunciato
indugiandoci su come fosse un dolce al cioccolato) vantarsi del
proprio disordine come a voler mostrare il proprio distacco dai beni
materiali a favore di un’attività intellettiva tutta propensa al
filosofeggiare e al creare so una sega io cosa.
Avere una scrivania in ordine è per molti la prova concreta della
mediocrità, sapere dove è stata riposta una bolletta pagata due anni
prima, rappresenta per gli istrioni del disordine una pecca alla
propria immacolata vocazione, un calzino appaiato è un’onta, un
quotidiano ripiegato e posto nell’apposito cestino una debolezza che
questi paladini del caos primordiale non possono permettersi.
Tanto poi ci sono quelli che morfologicamente suggeriscono l’ordine e
si occupano delle loro incombenze con un’efficienza solo lodata ma mai
provata.
Dicevo quindi, che io sono una accanita fan della segretaria del
notaio, per cui il golfino, riposto insieme agli altri maglioni, è
adesso finito in mezzo alle tute da ginnastica, il cerchietto è sulla
scrivania, il guinzaglio l’ho messo in mezzo alle pentole e la
scopetta pulisci cesso è sotto al divano.
Chi l’ha visto? Giocateci voi con la Settimana Enigmistica che io
stamattina ho dato la giornata libera la mio neurone ballerino!





12 Gennaio 2005, 18:06
quanto particolare esattamente la cena? io ci sto comunque. è solo per informazione.
12 Gennaio 2005, 18:18
mi hai già dimenticata, sarai mica una pecora anche tu?
una corrispondenza via mail dove se non ricordo male avevamo iniziato con un gelato.
12 Gennaio 2005, 18:22
Ehh, mi è caro in particolare il passaggio in cui hai in disprezzo chi non si cura dei beni materiali a favore di un’attività tutta tesa a creare so una sega io cosa. Spesso costoro scambiano per intelligenza un’emotività asfissiata da chissà quali campi magnetici ereditari e per pensiero il costante ruminìo polemico. Baci, Enzo
13 Gennaio 2005, 10:19
Diversamente dal paoletto appollaiato sul cartone che arranca per finire il bel pezzo di Coffani, io ho divorato il tuo, fino alla conclusione. Anzi alle conclusioni.
Riordinare, riordinare…..
baci
Persin