sono tutta eccitata
Viscontessa, 24 Dicembre 2004Mi sto eccitando.
Come quando devi fare sesso e ti stai eccitando.
Ora mi rilasso, sono venuta qui nella pace di un ufficio alla vigilia di natale, così poi mi eccito meglio.
Come quando nei film lui le dice "rilassati" che vuol dire "eccitati" ma detto meglio.
Si lo sento, mi sto rilassando anzi, sono così rilassata che mi sono anche accesa una sigaretta.
Una sigaretta in ufficio.
Poi mi eccito come quando stai pulendo il forno e lui ti dice "uumhh in quella posizione mi fai venire strane idee".
"tienitele" è la risposta normale di una massaia normale che per il bene della pace familiare si limita ad un "tienitele".
Se la pace familiare non è da salvaguardare va bene anche un "ok, tieni tu il Fornet e fatti passare le idee".
Mica come nei film che lei sta chiudendo il sacco della nettezza e arriva lui "uhmmmm in quella posizione mi fai venire strane idee" e lei voltandosi sorridente con un sedano marcio e riottoso in mano gli risponde "uhmmmmm….".
Uhmmm che? perché ci raccontano che una alle prese con lo smistamento di un rifiuto alieno si eccita?
Ecco, ora sono proprio rilassata, sono così rilassata che comincio a percepire i primi segni dell’eccitamento. Si lo sento, ancora venti minuti e poi mi faccio eccitare dal natale: gesti inconsulti, gridolini di piacere e compulsivo godimento estatico.
Si ci sono, l’autoerotismo vacanziero comincia a dare i primi segni della sua presenza, uno sfrigolio sotto alle ascelle, il respiro affannoso, un sedano marcio come simbolo fallico o una saponetta al tamarindo verde come simbolo natalizio.
E’ fatta, sono abbastanza eccitata da potermi tuffare nel Natale, a zia Berencie una fascia per i capelli, a zio Olindo una sciarpa.
Visto? Ci sono riuscita, chi non regala almeno una sciarpa per Natale?
Sono normale.
p.s oggi mi sono fatta coraggio e mi sono avvicinata ad un Bancomat dove ho chiesto un estratto conto.
Ho scoperto che esiste un babbo natale ma non so ancora chi sia.
Lunedì indago e poi torno qui.





24 Dicembre 2004, 21:16
Amatissima, apprendo ora del tuo blog che spulcerò con attenzione. Spesso quando leggo commenti su Macchianera mi viene in mente una frase di Gurdjeff: il problema principale degli uomini contemporanei è che non hanno la più pallida idea delle cose che meritano un atteggiamento serio. Mi piace spesso fare il coglione di fronte a cose sulle quali non ho nè il minimo potere di verifica nè d’analisi. Mi piacciono i tuoi interventi perchè sono all’insegna di un relativismo grondante buonsenso. Dopo questa dichiarazione d’amore auguroti feste non gastricamente traumatiche.
24 Dicembre 2004, 21:18
Ah, ecco, sono anonimo. Bon sono Enzo Coffani l’autore di quanto sopra. bisoux
24 Dicembre 2004, 21:19
cioè volevo dire di quanto sotto, che robe de chela madono.
24 Dicembre 2004, 23:42
Io ci proveró l’anno prossimo a diventare una blog-woman, ora non ho tempo, parto domani e torno anch’io dopo capodanno, come la riccio. Comunque mi fa piacere leggere questo post scanzonato e sono felice di sapere che un qualche tipo di Babbo Natale, chiunque egli sia, esiste. Sto cominciando a crederci anch’io, ma questa é un’altra storia, che prima o poi ti racconteró. Manca poco a mezzanotte, io sono qui di straforo tra un augurio e l’altro perché perché… troppo lunga, vedi sopra. Ne approfitto per augurarti uno splendido natale ed un nuovo anno pieno di meravigliose sorprese.
Lieta di vedere che non hai tenuto fede ai tuoi propositi. Adoro le persone che hanno il coraggio di contraddirsi.
Ti bacio,
Lamaffy
25 Dicembre 2004, 3:24
Un bacio, contenta di cose nuove da leggere.
25 Dicembre 2004, 18:01
auguri anche a tutti voi irriducibili pellegrini virtuali di questo blog!!!
Enzo, questo blog va letto con moderazione e sotto stretto controllo medico, non dirmi che non ti avevo avvisato :-)))