Ho in testa Franco
Viscontessa, 18 Dicembre 2004E’ successo che una mattina di qualche mese fa, cercando di riconoscere quel volto che appariva sullo specchio in un’ora sicuramente troppo presto della mattina, ho incontrato il mio primo capello bianco.
Ho fatto finta di non vederlo illudendomi che non si trattasse di un vero capello bianco ma di un riflesso sbagliato della lampada sopra allo specchio del bagno.
Poi, un paio di giorni dopo, sono tornata lì e l’ho guardato per bene.
Era proprio bianco e stava lì spudorato in mezzo agli altri.
La prima cosa che mi sono chiesta osservandolo, è stata se i capelli bianchi nascono così e si allungano rapidi in una notte per mettersi al pari con gli altri, oppure se un mite capello castano, all’improvviso decide di farsi bianco come la crostata nel forno che un attimo è cruda e quello dopo è bruciata.
La seconda è stata quella di chiedermi come mi sarei comportata nei suoi confronti.
L’improvvisa timidezza però non ha mi ha certo giovato perché, quando qualche giorno dopo sono ripassata dallo specchio, quello si era già fatto degli amici e io sono svenuta con la testa dentro al water.
Poi le cose sono andate come sempre vanno le cose, schiacci una mosca sul muro privando della vita un essere complesso pieno di zampe, ali, occhi e frattaglie varie e non puoi niente contro un capello bianco, un misero capello bianco che non capisci come mai non ti cade mai nella minestra o non ti resta mai incastrato nella spazzola.
E così ho fatto l’unica cosa da fare, sono andata dal parrucchiere con un berretto in testa e solo quando lui si è convinto a seguirmi nel ripostiglio delle lacche e dei bigodini, ho avuto il coraggio di presentare a Pasquale, il parrucchiere che vale, Franco il capello bianco e i suoi compari.
Si dice infatti che se strappi un capello bianco, quello per osmosi ne produce immediatamente altri due che a loro volta divelti, ne produrranno altri quattro fino al completo incanutimento della capigliatura nel giro di qualche settimana.
L’unica catena di Sant’Antonio che pare dare risultati certi anche se nessuna donna sana di mente, metterebbe alla prova l’efficacia di un simile diabolico procedimento.
Pasquale, uomo insensibile e rude, non si è impressionato affatto alla vista di Franco e qualche ora dopo, grazie alla sua pozione magica, Franco era sparito dalla vista dei più anche se io sarei stata in grado di individuarlo immediatamente.
Da quel giorno però, niente è stato più come prima.
Franco, forse contrariato dal mio gesto, ha cominciato a riprodursi come un Gremlis e nel giro di qualche mese mi sono ritrovata imboscata tra i miei capelli castani, una banda di malavitosi capelli bianchi, di entità tale da compromettere definitivamente il buon esito di qualsiasi tentativo di mascherarli.
Ormai ho imparato a convivere con la banda di Franco da qualche mese, pago regolarmente il pizzo a Pasquale anche se contestualmente ho messo in pratica una politica di denuncia del fenomeno sociale con conseguente sensibilizzazione dell’opinione pubblica del mio scalpo.
Sono infatti convinta che un’informazione capillare sul territorio possa portare ad ottenere buoni frutti anche se temo che non sarà mai possibile sradicare il fenomeno da un tessuto capillare così vasto e complesso.





18 Dicembre 2004, 20:26
La solita, meravigliosa, stupefacente, immaginifica Viscontessa.
Cari saluti a Franco.
Persino
20 Dicembre 2004, 13:42
Trovai il primo a ventotto anni, il giorno in cui annunciarono l’elezione di Bush a presidente degli USA (la prima volta).
È ancora lì, e ha dei colleghi in altre zone della testa.
Se ne stanno zitti e buoni sotto il colore neroblu.
Ieri ho visto il mio ex: è incanutito parecchio…
20 Dicembre 2004, 17:04
Persino, qui puoi dirlo: la solita…. fava :-))
Giulia, ecco perchè non ti piace Bush, perchè la sua elezione coincide con il tuo primo Franco!
altrimenti sarebbe un uomo splendido, non trovi???
20 Dicembre 2004, 21:01
No, no, noooo, Viss, noooooooo!!!!!! Proprio questa settimana… ne ho trovato uno, l’ho strappato. Il giorno dopo ce n’erano due. Ne ho strappato uno solo. Il giorno dopo ce n’erano due nuovi… li ho graziati. Ora che sono in tre, sembrano essersi tranquillizzati…
Ora vado a vedere se non ne sono spuntati di nuovi sotto l’influsso malefico del tuo testo…
Ti mando un bacio, bella donna!
Lamaffy
21 Dicembre 2004, 14:34
lo sapevo maffy che non eri una donna sana di mente!!
I franchi non si strappano!