Banca Toscana ag. 25 Firenze c/c 599.86 abi 3400 cab 2825
Viscontessa, 14 Dicembre 2004Quest’oggi mi si è presentato il problema dello zucchero quello che quando lo finisci vai a prenderlo dal tuo vicino di casa.
Devo premettere che del mio vicino di casa non mi fido affatto.
Niente è più come una volta, adesso invece di una massaia di nome Mariarosa che prepara ciambelloni al cioccolato per i suoi bambini, ho un vicino di casa che nei tempi morti fa il punckabestia e in quelli vivi si fa di tutti i tipi di stupefacenti in commercio, e qualcuno magari anche inventato da lui.
Mariarosa facciamo una torta è out, adesso Mariarosa fa i tortini con quattro negroni raccattati su un sito porno della Costa d’Avorio e i bambini mangiano merendine geneticamente modificate, preparate da loro con una ricetta che gira da tempo sulla Play Station.
Allora sono uscita.
Ho preso il mio bancomat e sono uscita.
Digitare il codice segreto *****
La sua carta non è abilitata per questo tipo di operazioni.
Sbam! Sono svenuta di fronte all’impietoso bancomat e ho capito che in banca doveva essere arrivato il saldo della carta di credito di novembre. Lo stipendio no, quello lo so che non è ancora arrivato perché il presidente, poverino, forse questo mese non paga neanche le tasse. La mia collega, poverina, sarebbe da sodomizzare insieme ad Adriana punto.
Lo so, oggi sono pure rimasta a casa per andare in banca, ma poi, mentre stavo per uscire, sono stata colpita da una rarissima quanto inspiegabile forma di paralisi agli arti inferiori che mi ha bloccato come una statua di sale sull’uscio del portone.
Lo sapevo che sarebbe successo perché un paio di notti fa ho rifatto il sogno della paralisi totalizzante, mi sembra di essere sveglia e di non riuscire a muovermi fino a quando una minacciosa paralisi dell’apparato cardio-circolatorio, mi convince inconsciamente a muovere un dito del piede.
Kill Bill vol.1.
In banca, girin giurella, andrò domani ma solo per constatare i danni riportati dal mio conto corrente e offrire al direttore un servizietto sotto alla scrivania. Ho già tirato fuori le ginocchiere che usavo per andare sui pattini.
Mi son fatta prestare dieci euro cantilenando affranta l’inspiegabile perdita del bancomat, ho comprato lo zucchero e ho mollato il chiodo dal tabaccaio, due pacchetti di sigarette e non se ne parla più.
Ora però, pellegrino virtuale pervaso da un incontenibile spirito natalizio, tu, proprio tu che ti sei commosso leggendo le mie parole e anche tu, si tu lì dietro che fai finta di niente, perché questo Natale non devolvi la somma che avevi deciso di offrire in beneficenza per adottare un bambino orfano della Costa D’avorio (che poi quelli quando crescono ti trombano la moglie) ad una povera Viscontessa caduta in miseria?
Ecco io ti lascio qui le coordinate bancarie per farmi un bonifico, se preferisci puoi farlo in forma anonima così non ti devo neanche ringraziare.
Sappi che se deciderai di occuparti della mia crescita, non solo non ti tromberò la moglie, ma avrai contribuito a salvare uno dei rarissimi esemplari di viscontesse ancora in circolazione.
Perché i tuoi soldi non vadano in tasca di due Simone qualsiasi, per rendere dignità ad una Viscontessa distrutta, per una viscontessa migliore, contribuisci anche tu con un piccolo bonifico.
Riceverai in dono un accesso gratuito giornaliero al mio blog dove potrai seguire la mia crescita , il mio sviluppo e il mio cammino verso una vita migliore.
Ti prometto che non chiederò più in prestito 10 euro alla mia bambina.
p.s ho appena bruciato due uova soda. Le avevo messe sul fuoco per cena ma poi sono venuta qua a scrivere questa cosa e l’acqua si è tutta consumata lasciando le uova con il loro tenero guscio, in balia di una pentola rovente.
(scherzi a parte sono davvero nella merda!)





15 Dicembre 2004, 9:54
Affranta dal dolore che produce il messaggio della tesserina magnetica, ti sono vicina in questo momento di dolore.
Non sai quanto le parole possano essere sussidio costante e non moneta sonante.
Qualora, ricevessi sussidi colorati, magari di lilla, pari a 500 euro, sappi che sarò sempre qui, in grado di comunicarti le mie coordinate bancarie affinchè una parte del ricevuto possa miracolosamente veicolarsi verso altre banche.
La solidarietà che odora di vischio, e che ricopre l’arco di una decina di giorni, potrebbe riservare magnifiche sorprese, le stesse che, partorite durante l’assorto sguardo su lucine intermittenti si chiamano sogni ad occhi aperti.
Calisto.
15 Dicembre 2004, 11:27
Ho capito, il lavoro sporco tocca sempre a me ……….
15 Dicembre 2004, 12:06
sei riuscita nell’impresa di bruciare le uova sode?
penso sia un record
( no, penso che il record sia mio , visto che ho fatto bruciare una peretta di gomma sul fuoco,
e nemmeno bruciare, direi liquefare )
maria josè
15 Dicembre 2004, 13:04
se mi vendi le tue borse griffatissime possiamo trattare…; )
15 Dicembre 2004, 14:34
Oggi avevo la fortuna in mano: ho sognato un numero e una ruota. Ovviamente in caso di vincita non avrei svoltato la mia vita ma sicuramente questo mese sì. In pausa pranzo penso “adesso prendo 5 euro (da vero barbone) e li vado a giocare al lotto qui sotto” ma … sorpresa? Non ho soldi nel portafogli. Che mi frega, penso, ho il bancomat. Il bancomat dice che ho il cc che inizia col segno “-” e, depresso, me ne torno a lavorare.
Morale
La sfiga oltre a essere subdola è anche terribilmente sadica
Buone Feste (si fa per dire)
Fabio
15 Dicembre 2004, 14:41
Scusate, ma quanto a sfighe economiche non mi sento malauguratamente e per nulle inferiore a voi: il mio conto corrente non vede la luce del sole da anni, appeso ad un fido che non scodinzola ma morde ogni mese di piu’.
Detto questo, bruciare le uova sode e’ operazione da fine gourmet, e su questo dubbi non ho.
PS: il materasso ad acqua e’ ancora rotto, ma in simili condizioni economiche credo che ci si possa accontentare pure di un materasso sbattuto per terra: sta no a far la preziosa!