Due sono le cose che ho sempre temuto.

Viscontessa, 10 Dicembre 2004

Due sono le cose che ho sempre temuto.

Due come le mie debolezze più evidenti, quelle che non ho mai neanche guardato in faccia ma che ho sempre saputo attendermi al varco con il loro conticino da pezzenti come un piatto di cipolle fritte e il suo tanfo incollato alle pareti delle scale.

Stamattina mentre accendevo la mia prima sigaretta della giornata è arrivata una telefonata.

La sigaretta può attendere, non il suo aroma che scivola giù in gola ma il suo momento, arriverà il momento in cui lei, amica fedele di tanti momenti amari, mi presenterà il suo conto, ma non oggi, oggi posso ancora consolarmi con il suo sapore dolce amaro e con la sua compagnia.

Centocinquantadue euro, sono sotto di centocinquantadue euro, ora vado in banca e rendo alla banca i suoi micragnosi centocinquandue euro.

Ho finito i soldi, mi sono venduta una casa tre anni fa e ora ho finito i soldi.

Non ho più casa e non ho più soldi.

Il conto è questo.

Mi resta sto cazzo di lavoro vestito da progetto che io svolgo con la stessa falsità con cui è stato progettato il mio contratto. Mi restano millecento eruo al mese, qualche debito da finire di saldare e l’mpossibilità cronica di essere diversa.

Mi rimane qualche contrattino di schiavitù a vita e il biasimo di chi mi sta intorno.

Mi resta questo fallimento che mi perseguiterà fino a quando la mia amica sigaretta deciderà di presentarmi il suo conto.

Non so fare un cazzo. Parole.



7 commenti a “Due sono le cose che ho sempre temuto.”

  1. utente anonimo Says:

    Che dire.
    Ho comprato casa accendendo un mutuo millenario, mi hanno sbagliato i lavori nel bagno ho comprato l’arredamento minimo e sono sotto di 2000 euro. Ne guadagno 1100 al mese. La mia ragazza non sa se avrà ancora un lavoro a Gennaio…
    potrebbe esser peggio … potrebbe piovere

  2. Tittyna Says:

    So che non può consolarti ma sto esattamente come te.
    E fumo anch’io…
    Tu almeno sei geniale, però.
    Un abbraccio

  3. Viscontessa Says:

    Già, come ti giri trovi merda.
    basta scavare neanche tanto dietro alle parole e trovi merda per tutti.
    L’unico genere che non teme crisi.

    Non sono geniale ma detto da una sconosciuta un po’ mi consola.
    Chissà perchè gli sconosciuti ti consolano più della merda.

    Grazie

  4. Tittyna Says:

    Ci siamo incrociate spesso su Macchianera, ho imparato lì a conoscerti e poi quì, nel tuo blog. Io credo tu sia geniale davvero, e forse, in un momento più felice di questo, lo capirai anche tu. Hai un dono sempre più raro, tra gli umani. Un giorno, magari, te lo dirò. Nel frattempo hai la mia stima e la mia amicizia, se la vuoi.
    Ti abbraccio, dici cose tanto crude quanto vere, e per assurdo che sia, fanno bene.

  5. Paolettos Says:

    Le parole sono importanti.
    Le parole a volte aiutano.
    Le Tue parole mi hanno aiutato di sicuro un 15 febbraio di alcuni anni fa e non ricordo neppure quale fosse il motivo, ma ne ricordo il calore.
    Le Tue parole a volte sono state mazzate in testa o secchiate di acqua gelida, ma mi hanno aiutato a comprendere molte cose. Magari non ho neppure risolto granchè, ma ho acquisito consapevolezza.
    Le Tue parole, alcune di esse, sono le più belle che le mie orecchie hanno mai sentito.
    Io non so usare le parole come le usi Tu.
    Non sono neppure in grado di tirarti su quando ne hai bisogno.
    Vorrei darti uno sgrullone, uno schiaffo in faccia e gettarti un secchio di acqua gelida, ma non sono capace.
    Non come sai farlo Tu.
    Non è vero che non sai fare un cazzo.
    Con le parole sei un’artista e forse, quella vena artistica che Tuo padre aveva nelle mani nel realizzare figure, Tu l’hai ereditata a piè pari per le parole.
    Forse è per questo che a distanza di tempo son qui a dirTi certe cose.
    Chè tra noi, forse, neppure ce n’è tanto bisogno, perchè sappiamo già tutto e tutto già sapevamo prima.
    Però, magari aiuta.
    Magari è giunta solo l’ora delle decisioni irrevocabili o è giunta l’ora di adoperarsi fattivamente e costruttivamente per perseguire obiettivi concreti.
    Non chiedermi quali, non lo so neppure io.
    Ma qualcosa bisogna fare e piangersi addosso non aiuta nessuno.

  6. Viscontessa Says:

    Ti ringrazio tit, sia delle belle parole, sia dell’offerta di amicizia.
    Apprezzo entrambe di cuore.
    Pa, con te tanto sappiamo già tra noi :-))

  7. utente anonimo Says:

    Ti cito… “mi restano [...] e l’impossibilitá cronica di essere diversa”
    e dico… per fortuna vis, che ti é impossibile essere diversa. Rimani cosí come sei. I problemi si risolvono, poi ne vengono di nuovi, é la vita. Guarda indietro, quanti problemi hai risolto, quante situazioni hai superato, tu, cosí come sei. Vedi? Supererai anche questa.
    Ti abbraccio (sto lottando con la registrazione, conto di farcela entro il 2005…)
    lamaffy

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